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Milan, Fassone: ''Classifica preoccupa, Uefa no''

Marco Fassone, ad del Milan (ansa)
L'ad rossonero tra il verdetto di Nyon sulla richiesta di voluntary agreement e la risalita affidata al nuovo tecnico: "A fine campionato sapremo se scelta di Gattuso è stata indovinata"
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MILANO - Il Milan torna alla vittoria sul campo con il Bologna, mentre il club attende il verdetto da Nyon sulla richiesta di "voluntary agreement". Una risposta che quasi sicuramente sarà negativa, come si evince dalle parole di Marco Fassone: "Stiamo facendo un tentativo per arrivare al patteggiamento volontario - dice l'ad rossonero a Radio Anch'io lo sport su Radio Uno - anche per saldare le violazioni degli anni precedenti. Il nostro sarebbe il primo voluntary agreement della storia, ma è difficile rispettare i parametri dell'Uefa, perché un paio di richieste che ci sono state fatte sono impossibili da soddisfare. Se il verdetto è basato sull'impossibilità di soddisfare queste richieste sarebbe inquietante".

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ATTESA DI NUOVI SOCI - Parole simili a quelle pronunciate giovedì scorso prima dell'assemblea della Lega Serie A che confermano una certa polemica nei confronti dell'Uefa. Il Milan, però, molto probabilmente dovrà tornare davanti al financial body di Nyon per affrontare il "settlement agreement" con relative sanzioni: "In caso di mancato accoglimento del voluntary, l'Uefa prende atto che negli anni scorsi non sono stati soddisfatti i parametri e a quel punto si andrebbe incontro a restrizioni". Fassone non è preoccupato per le incertezze sulla proprietà e per la situazione economica del Milan: "Per quello che posso sapere io, dopo aver parlato con i proprietari, il progetto di Yonghong Li e del suo gruppo cinese è estremamente lungo nel tempo. Può essere che in futuro, in base ai regolamenti del governo cinese, possano entrare altri soci cinesi. Non vedo nubi particolari nel futuro del club. E leggo tante cose preoccupanti, ma la verità è che la società ha un debito da 120 milioni di euro che è relativamente basso e che vorremmo rinegoziare entro la primavera".

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I PROBLEMI SONO SUL CAMPO - Secondo Fassone, i problemi sono legati soprattutto ai risultati della squadra: "Se avessimo qualche risultato in più, avremmo sorriso di più rispetto a quanto fatto fino a oggi. Ora mi aspetto che dicembre sia un mese complicato. I cambi di allenatore non producono risultati a breve scadenza. A fine campionato sapremo se è stata fatta la scelta giusta. Siamo preoccupati dall'attuale ritardo in classifica, pensavamo di arrivare oltre i 70 punti, che ci avrebbero permesso di arrivare in Champions, ma davanti vanno forte. E' presto per dire se siamo fuori dal tunnel con la vittoria sul Bologna".
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