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Milan, Gattuso: "Mi sento protetto dalla società. Bonucci un martello"

Gennaro Gattuso (agf)
Il tecnico rossonero alla vigilia della sfida contro il Verona: "La nostra storia dice che il loro è un campo maledetto. Io sono tranquillo, è un'esperienza faticosa ma ho l'appoggio del club". Poi sul difensore: "Ha la faccia d'angelo ma lavora in modo incredibile, è uno spettacolo vederlo"
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MILANO - Dopo la bocciatura della Uefa sul voluntary agreement chiesto dal Milan, tocca alla squadra invertire il vento in casa rossonera. La convinzione è che una serie di buoni risultati possa modificare anche la percezione delle gravi difficoltà societarie imputabili soprattutto all'evanescenza della proprietà rappresentata da Yonghong Li. Domani contro il Verona al Bentegodi la formazione rossonera ha la possibilità di cogliere la prima serie di due vittorie consecutive da settembre. Gattuso ovviamente non entra nel merito delle questioni societarie.
Gattuso, il clima esterno può influire sulla squadra?
"Ci serve solo tranquillità all'esterno ma a certe problematiche devono pensare Fassone e Mirabelli. Io mi sento tranquillo. Posso solo ringraziare la società perché ci sono sempre e non mi fanno mancare nulla. Quest'esperienza è faticosa ma Fassone e Mirabelli mi danno serenità e sono tranquillo perché ho un grande appoggio in loro, mi sento protetto".
La squadra cosa può fare?
"So quello che questa squadra, a livello tecnico, può fare ma non basta. Non deve mancare la fame, la cattiveria, il poter sbagliare un pallone ed essere là, il fare di tutto per recuperare la palla, fare uno scatto in più".
Sarà una partita diversa rispetto a quella di Coppa Italia?
"Sarà una partita completamente diversa. In casa loro lo stadio spinge tanto e al Bentegodi è sempre difficile. La nostra storia dice che è un campo maledetto e facciamo sempre una difficoltà pazzesca. Sarà una partita diversa da mercoledì in Coppa Italia e sarà molto molto difficile".
Vede la squadra in crescita?
"In fase di costruzione stiamo facendo bene. Sappiamo di dover lavorare bene sulla linea di difesa e più in generale da squadra".
Come va con la linea difensiva a quattro?
"Ho scelto di tornare a quattro dopo Rijeka, non mi era piaciuto nulla con la linea a tre".
Cosa devono fare i giocatori per mettere in pratica le sue idee?
"La chiave deve essere lo scatto di Cutrone al 90' contro il Verona, o i due recuperi di Suso. Io so cosa può dare a livello tecnico questa squadra ma non basta, serve fame, cattiveria, mettersi. La prima ci può stare, la seconda pure, la terza non fatemela dire. Si capisce...".
Come ha trovato Bonucci?
"E' un martello, ha la faccia d'angelo ma lavora in modo incredibile, è uno spettacolo vederlo. Se vuoi mollare, è importante vedere 6-7 giocatori che ti incitano, è lo spirito che ci sta facendo lavorare bene. Questa è una squadra forte, lo penso veramente, c'è qualità a livello tecnico e umano e dobbiamo battere su questo aspetto qua".
E Chalanoglu?
"Ha una balistica importante. Può darci una mano enorme ma deve ancora migliorare a livello fisico".
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