MILANO - E' stato un giorno di ritiro dal sapore quasi “olandese” per il Milan. Oggi la routine della permanenza a Milanello, decisa lunedì scorso dopo la sconfitta di Verona e iniziata martedì, è stata interrotta dall’arrivo delle famiglie nel tardo pomeriggio. Mogli, fidanzate e figli dei calciatori rossoneri si sono fermati a cena con i giocatori all'interno del centro sportivo e successivamente hanno fatto ritorno a casa lasciando la squadra in fase di preparazione verso la partita di sabato con l’Atalanta a San Siro. Un modo per rendere più divertente l’atmosfera allentando il senso di clausura che accompagna ogni ritiro calcistico. La decisione è stata presa dalla società.
BALOTELLI: "PRESIDENTE SFUGGENTE" - Ci pensa Mario Balotelli a riaprire di fatto la polemica a distanza tra Mino Raiola e il Milan, sempre ai ferri corti sul caso Donnarumma. In una lunga intervista, concessa a Sky Sport, il centravanti del Nizza, rappresentato da Raiola, ha lanciato un paio di frecciate all'ambiente rossonero. Toccando subito la corda più sensibile, il centravanti fa un paragone tra le proprietà cinesi del Milan e del Nizza, la sua attuale squadra: "La proprietà del Nizza si conosce, quella del Milan no. Io a Nizza so chi è il presidente. Del Milan ancora non l'ho capito", dice a proposito delle scarse informazioni su Yonghong Li, paragonate a quelle più rintracciabili sui rappresentanti del gruppo cinese-americano che detiene l'80% del Nizza: Chien Lee e Alex Zheng, legati a New City Capital e Group Plateno, attivi nei settori turismo e immobiliare (hotel in particolare). Sono discorsi fatti più volte anche da Raiola, molto scettico sul progetto di Yonghong Li.
NON VOLUTO IN RITIRO - Balotelli lancia anche un altro messaggio rispondendo alla domanda su un suo possibile ritorno al Milan: "Io amo il Milan ma devo anche essere sincero. Il Milan è in una situazione complicata, non vorrei mai andare al Milan pensando di essere il salvatore e invece trovarmi ad avere colpe non mie. Già mi è successo che dicessero che ero io la causa di tutto. Questi giorni volevo andare a Milanello a salutare, avevo sentito Abate ma alla fine i dirigenti hanno preferito di no perché la squadra è in ritiro. Mi dispiace non essere andato, mi avrebbe fatto piacere. Non so chi sia chi non mi ha voluto, so solo che non è molto amico del mio procuratore".
STESSA SCUDERIA - Riferimenti molto chiari al di là della scelta comprensibile di valutare la presenza di persone esterne a squadra e staff tecnico durante un ritiro. Anche Abate è un giocatore della scuderia di Mino Raiola (lo scelse durante la gestione Galliani lasciando il suo procuratore precedente). Le frase di Balotelli non aiuteranno certo una distensione tra i fronti opposti del caso Donnarumma perché chiariscono bene le posizioni in campo.
BONUCCI VIA? ILLAZIONI IRRICEVIBILI - Intanto il club rossonero replica alle notizie di stampa su un possibile addio del capitano Leonardo Bonucci, deluso da questi primi mesi in rossonero, a fine stagione per approdare al Manchester City o al Barcellona. "Ma che bella la riscoperta di Bonucci! Improvvisamente, si passa dagli sfottò sugli equilibri alla minaccia di un abbandono improvviso del Milan e all'interesse di grandi club. In soldoni, sono illazioni davvero irricevibili". "La realtà è che Leo ha già smentito informalmente -aggiunge il Milan sul suo sito internet nell'edicola rossonera-. Perché Leonardo Bonucci crede totalmente nel progetto Milan e questo dimostra che le storie pre-natalizie sono assolutamente basate sul nulla. Il capitano rossonero sta lavorando duro, come tutti i suoi compagni, in ritiro, per riscattarsi con tutto il Milan da una posizione di classifica molto negativa".
BALOTELLI: "PRESIDENTE SFUGGENTE" - Ci pensa Mario Balotelli a riaprire di fatto la polemica a distanza tra Mino Raiola e il Milan, sempre ai ferri corti sul caso Donnarumma. In una lunga intervista, concessa a Sky Sport, il centravanti del Nizza, rappresentato da Raiola, ha lanciato un paio di frecciate all'ambiente rossonero. Toccando subito la corda più sensibile, il centravanti fa un paragone tra le proprietà cinesi del Milan e del Nizza, la sua attuale squadra: "La proprietà del Nizza si conosce, quella del Milan no. Io a Nizza so chi è il presidente. Del Milan ancora non l'ho capito", dice a proposito delle scarse informazioni su Yonghong Li, paragonate a quelle più rintracciabili sui rappresentanti del gruppo cinese-americano che detiene l'80% del Nizza: Chien Lee e Alex Zheng, legati a New City Capital e Group Plateno, attivi nei settori turismo e immobiliare (hotel in particolare). Sono discorsi fatti più volte anche da Raiola, molto scettico sul progetto di Yonghong Li.
NON VOLUTO IN RITIRO - Balotelli lancia anche un altro messaggio rispondendo alla domanda su un suo possibile ritorno al Milan: "Io amo il Milan ma devo anche essere sincero. Il Milan è in una situazione complicata, non vorrei mai andare al Milan pensando di essere il salvatore e invece trovarmi ad avere colpe non mie. Già mi è successo che dicessero che ero io la causa di tutto. Questi giorni volevo andare a Milanello a salutare, avevo sentito Abate ma alla fine i dirigenti hanno preferito di no perché la squadra è in ritiro. Mi dispiace non essere andato, mi avrebbe fatto piacere. Non so chi sia chi non mi ha voluto, so solo che non è molto amico del mio procuratore".
STESSA SCUDERIA - Riferimenti molto chiari al di là della scelta comprensibile di valutare la presenza di persone esterne a squadra e staff tecnico durante un ritiro. Anche Abate è un giocatore della scuderia di Mino Raiola (lo scelse durante la gestione Galliani lasciando il suo procuratore precedente). Le frase di Balotelli non aiuteranno certo una distensione tra i fronti opposti del caso Donnarumma perché chiariscono bene le posizioni in campo.
BONUCCI VIA? ILLAZIONI IRRICEVIBILI - Intanto il club rossonero replica alle notizie di stampa su un possibile addio del capitano Leonardo Bonucci, deluso da questi primi mesi in rossonero, a fine stagione per approdare al Manchester City o al Barcellona. "Ma che bella la riscoperta di Bonucci! Improvvisamente, si passa dagli sfottò sugli equilibri alla minaccia di un abbandono improvviso del Milan e all'interesse di grandi club. In soldoni, sono illazioni davvero irricevibili". "La realtà è che Leo ha già smentito informalmente -aggiunge il Milan sul suo sito internet nell'edicola rossonera-. Perché Leonardo Bonucci crede totalmente nel progetto Milan e questo dimostra che le storie pre-natalizie sono assolutamente basate sul nulla. Il capitano rossonero sta lavorando duro, come tutti i suoi compagni, in ritiro, per riscattarsi con tutto il Milan da una posizione di classifica molto negativa".