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Milan, Maldini: "Tornare grandi? Non ci sono le premesse"

L'ex bandiera, protagonista di un grande rifiuto nel dopo-closing, manifesta nuove perplessità sul nuovo corso

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MILANO - Il nuovo Milan continua a non convincere una delle bandiere della storia rossonera. Paolo Maldini non ha mai nascosto le sue perplessità, talmente concrete da spingerlo a rinunciare a un ruolo offerto dalla nuova dirigenza per il dopo-closing.
 
PREMESSE POCO PROMETTENTI -
L'ex capitano rossonero ha risposto così a Radio 24 in un'intervista che sarà in onda domani: "Non so quando il Milan potrà tornare grande. Le premesse di questo nuovo progetto non mi sembrano promettenti". Ovviamente Maldini parla soprattutto dell'aspetto proprietario e societario. Sul campo è il suo ex compagno di successi, Rino Gattuso, che sta cercando di risollevare il rendimento della squadra. Nei giorni scorsi Maldini ha avuto parole affettuose per il successore di Montella. 
 
DUBBIO A SINISTRA - Domenica l'allenatore rossonero è atteso da un passaggio significativo: la sfida con la Lazio che all'andata per prima, con il 4-1 dell'Olimpico, fece emergere i limiti della formazione allora allenata da Montella. A un girone di distanza, dopo tante delusioni ma nel mezzo del miglior ciclo positivo di questo campionato (due vittorie con Crotone e Cagliari e un pareggio con la Fiorentina), Bonucci e compagni devono confermare i segnali di miglioramento contro i biancocelesti in ottima forma. E' la prima sfida del Milan targato Gattuso contro una delle prime della classe (con l'Inter è arrivata una vittoria, ma in Coppa Italia). Un solo dubbio di formazione: sostituire Rodriguez squalificato con Antonelli oppure con Calabria spostato a sinistra e Abate a destra.
 
SONDAGGI PER IL DEBITO -
Fuori dal campo invece continua la partita della rinegoziazione del debito. Torna d'attualità l'opzione Merrill Lynch che però sarebbe disposta a un maxi-rifinanziamento ma solo del debito legato al Milan: 300 milioni, molto più dei 128 del doppio bond collocato a Vienna. Più complicato invece ipotizzare una soluzione per il debito di Yonghong Li con Elliott. Sono in corso sondaggi anche con altri soggetti finanziari, ma al momento ancora lontani da una certa concretezza. 
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