MILANO - Un mese per convincere definitivamente il Milan che è giusto proseguire con Gennaro Gattuso in panchina anche nella prossima stagione. Dopo la vittoria in trasferta nell’andata dei sedicesimi di Europa League in Bulgaria con il Ludogorets, il Milan ha ipotecato il passaggio del turno. E sopratutto ha raggiunto il nono risultato utile consecutivo tra campionato, Coppa Italia ed Europa League. La squadra non perde da quasi due mesi, dal ko casalingo prima di Natale con l’Atalanta. Questo filotto ha fatto crescere le quotazioni di Gattuso che riceve apprezzamenti pubblici da molti componenti della squadra ed è sostenuto con forza dal ds Mirabelli.
CICLO CON LE PRIME - Adesso il Milan ha davanti un ciclo di impegni che dirà molto sulla consistenza della squadra anche in ottica futura. Prima la Sampdoria domenica sera a San Siro: i blucerchiati sono sesti in classifica con 3 punti in più dei rossoneri. Poi la Roma all’Olimpico e il derby con l’Inter. Nel giro di due settimane tre squadre che precedono il Milan in classifica. E il ritorno della semifinale di Coppa Italia con la Lazio in trasferta. Una serie di confronti ideali per mettere alla prova il calcio intenso e verticale di Gattuso. L’asse tecnico con alcuni elementi della squadra è evidente. Le ultime settimane hanno rivitalizzato Bonucci, Calabria, Kessié e Biglia esaltando Cutrone, passato in pole position in attacco dopo l’infortunio di Kalinic e la mancanza di reazione di André Silva. Con la Sampdoria Kessié squalificato dovrebbe essere sostituito da Locatelli.
INGEGNERIA PER IL DEBITO - In contemporanea a questo innalzamento del livello degli avversari entrerà nella fase decisiva anche la vicenda societaria. Il tempo diventa sempre più stretto per il rifinanziamento. La pratica dovrebbe essere definita entro fine aprile per presentare opportune credenziali alla Uefa a maggio. Possibile la creazione di una “good company” nella quale far confluire tutti gli attivi del club, come ha fatto l’Inter tre anni fa per ottenere più facilmente il finanziamento con Goldman Sachs. Più complicato immaginare che il nuovo debito rifinanziato per circa 250-300 milioni possa essere usato per staccare un maxi-dividendo a favore di Yonghong Li in modo da diminuire l’esposizione del proprietario cinese nei confronti del Fondo Elliott, il nodo di tutta questa vicenda. Improbabile per ragioni finanziarie: il Milan perderebbe gran parte del beneficio di cassa del rifinanziamento. E per ragioni di tempistiche di bilancio: occorrerebbe chiudere in utile per staccare un dividendo che comunque dovrebbe essere calcolato a fine esercizio, cioè al 30 giugno. Ma il debito dovrebbe essere rinegoziato prima. Il club rossonero continua a essere fiducioso sulla positiva conclusione della vicenda. Intanto anche potenziali acquirenti osservano l’evolversi della situazione per capire quanto può essere interessante approfondire il dossier.
CICLO CON LE PRIME - Adesso il Milan ha davanti un ciclo di impegni che dirà molto sulla consistenza della squadra anche in ottica futura. Prima la Sampdoria domenica sera a San Siro: i blucerchiati sono sesti in classifica con 3 punti in più dei rossoneri. Poi la Roma all’Olimpico e il derby con l’Inter. Nel giro di due settimane tre squadre che precedono il Milan in classifica. E il ritorno della semifinale di Coppa Italia con la Lazio in trasferta. Una serie di confronti ideali per mettere alla prova il calcio intenso e verticale di Gattuso. L’asse tecnico con alcuni elementi della squadra è evidente. Le ultime settimane hanno rivitalizzato Bonucci, Calabria, Kessié e Biglia esaltando Cutrone, passato in pole position in attacco dopo l’infortunio di Kalinic e la mancanza di reazione di André Silva. Con la Sampdoria Kessié squalificato dovrebbe essere sostituito da Locatelli.
INGEGNERIA PER IL DEBITO - In contemporanea a questo innalzamento del livello degli avversari entrerà nella fase decisiva anche la vicenda societaria. Il tempo diventa sempre più stretto per il rifinanziamento. La pratica dovrebbe essere definita entro fine aprile per presentare opportune credenziali alla Uefa a maggio. Possibile la creazione di una “good company” nella quale far confluire tutti gli attivi del club, come ha fatto l’Inter tre anni fa per ottenere più facilmente il finanziamento con Goldman Sachs. Più complicato immaginare che il nuovo debito rifinanziato per circa 250-300 milioni possa essere usato per staccare un maxi-dividendo a favore di Yonghong Li in modo da diminuire l’esposizione del proprietario cinese nei confronti del Fondo Elliott, il nodo di tutta questa vicenda. Improbabile per ragioni finanziarie: il Milan perderebbe gran parte del beneficio di cassa del rifinanziamento. E per ragioni di tempistiche di bilancio: occorrerebbe chiudere in utile per staccare un dividendo che comunque dovrebbe essere calcolato a fine esercizio, cioè al 30 giugno. Ma il debito dovrebbe essere rinegoziato prima. Il club rossonero continua a essere fiducioso sulla positiva conclusione della vicenda. Intanto anche potenziali acquirenti osservano l’evolversi della situazione per capire quanto può essere interessante approfondire il dossier.