✕

Milan, Gattuso: "Nei prossimi 15 giorni ci giochiamo la stagione"

Gennaro Gattuso (agf)
Il tecnico rossonero convoca tutti i giocatori della rosa: "Stiamo bene e sono arrivati i risultati, ma è presto per parlare di 'gattusismo'. Ho fatto solo copia e incolla, con qualche modifica personale, dei concetti di grandi allenatori italiani come Sarri, Allegri e Giampaolo"
1 minuti di lettura
MILANO - "È troppo presto per parlare di 'gattusismo'". L'allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, vuole tenere l'ambiente rossonero con i piedi per terra dopo gli ottimi risultati nell'ultimo periodo, tra cui il passaggio agli ottavi di Europa League. A maggior ragione perché la sua squadra, domenica sera, sarà impegnata all'Olimpico contro la Roma in una sfida dal sapore d'Europa. "Abbiamo acceso l'entusiasmo ma bisogna continuare così, altrimenti si spegne di nuovo. Nei primi due mesi a San Siro c'erano 50-55mila spettatori, poi all'improvviso la gente è scomparsa e adesso sta tornando. Giocheremo due partite in casa (Inter e Arsenal) con cui sicuramente porteremo 130-140mila tifosi allo stadio. Il Milan ha bisogno del loro entusiasmo".

Il tecnico calabrese teme i giallorossi, battuti per 2-1 in Ucraina dallo Shakthar nell'andata degli ottavi di Champions. "I risultati forse dicon…
MILANO - "È troppo presto per parlare di 'gattusismo'". L'allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, vuole tenere l'ambiente rossonero con i piedi per terra dopo gli ottimi risultati nell'ultimo periodo, tra cui il passaggio agli ottavi di Europa League. A maggior ragione perché la sua squadra, domenica sera, sarà impegnata all'Olimpico contro la Roma in una sfida dal sapore d'Europa. "Abbiamo acceso l'entusiasmo ma bisogna continuare così, altrimenti si spegne di nuovo. Nei primi due mesi a San Siro c'erano 50-55mila spettatori, poi all'improvviso la gente è scomparsa e adesso sta tornando. Giocheremo due partite in casa (Inter e Arsenal) con cui sicuramente porteremo 130-140mila tifosi allo stadio. Il Milan ha bisogno del loro entusiasmo".

Il tecnico calabrese teme i giallorossi, battuti per 2-1 in Ucraina dallo Shakthar nell'andata degli ottavi di Champions. "I risultati forse dicono che la Roma non è nel suo miglior momento, però nel primo tempo con lo Shakhtar ha mostrato grande calcio, tenendo sul suo campo una formazione che gioca sempre palla a terra, molto forte. Nel secondo tempo la Roma ha sofferto tanto nella ripresa ma ha grandi individualità ed è ben allenata. Dobbiamo stare molto attenti". E, con Di Francesco, sarà un duello tattco: "Loro spingono molto con i terzini, hanno qualità in mezzo al campo. Ci vorrà una grande prestazione". Sul suo percorso da allenatore: "In Italia ci sono tanti allenatori bravi e ho semplicemente fatto copia e incolla da loro con qualche modifica personale. Bisogna lavorare sui concetti guardando gli altri allenatori: Giampaolo, Sarri, Allegri e altri".

Contro i giallorossi Gattuso ha convocato tutta la rosa: "Solo Antonelli rimarrà fuori. Calabria è a disposizione e Musacchio ha fatto tutta la rifinitura. Abbiamo recuperato tutti. La squadra sta molto bene". Soffermandosi su alcuni singoli ha sottolineato che "Bonucci deve giocare la sua partita e anche rischiare un cartellino. Romagnoli non lo scopro io, ha 200 partite in Serie A, le qualità le conosciamo ma credo abbia ancora ampi margini di miglioramento. È uno dei difensori italiani più forti. In questi mesi ha cambiato mentalità: cura i dettagli e non lascia nulla al caso".

Nei prossimi giorni il Milan è atteso da un autentico tour de force tra campionato (Sampdoria), Coppa Italia (Lazio) ed Europa League (Arsenal): "Dobbiamo alzare l'asticella perché affronteremo giocatori fortissimi a livello tecnico e fisico. Anche Sampdoria e la Lazio sono grandi squadre. Dovremo dare il massimo e dobbiamo renderci conto anche noi a che livello siamo arrivati. Penso che questa squadra qualche soddisfazione se la potrà togliere. Dobbiamo fare meglio, se vogliamo giocare alla pari con queste squadre. Sono partite in cui non sbagliamo nulla. È innegabile che in questi 15 giorni ci giochiamo tanto".