MILANO - Una sconfitta che potrebbe provocare poche ripercussioni nell'immediato se il Milan sarà capace di reagire subito a partire da domenica a Marassi col Genoa. Ma il ko casalingo con l'Arsenal può aprire ragionamenti di prospettiva più ampia. I rossoneri, pur in un ottimo momento di forma certificato da una serie di 13 risultati utili consecutivi, sono usciti decisamente ridimensionati dal confronto con una squadra abituata a giocare in Europa, sebbene alle prese con una crisi di risultati notevole.
ORA PARAMETRI ZERO - Qui si apre la questione da proiettare sul lungo periodo: in quale lasso di tempo il Milan potrà colmare questo gap a livello internazionale con le big europee? Sarà il prosieguo della stagione a dire se nel club esclusivo della Champions oppure ancora in Europa League che diventa una competizione dura dagli ottavi in poi, come ha dimostrato la lezione di calcio subita ieri dall'Arsenal. Il club rossonero ha già giocato le sue principali chance di rinforzo con i 240 milioni investiti nell'ultimo mercato estivo (-160 milioni di saldo considerate le cessioni). Quindi sarà difficile fare ulteriori salti di qualità consistenti. Non a caso il ds Mirabelli si sta muovendo alla ricerca di parametri zero: Reina, Strinic e Marcano. Non esiste un'altra fiche finanziariamente paragonabile a quella della sessione chiusa ad agosto 2017. Anzi, un'eventuale mancata qualificazione alla Champions obbligherà a fare i conti con la seconda tranche di pagamenti complessivi da circa 50 milioni dopo i primi 50 garantiti dal bond Elliott.
GATTUSO STUDIA CAMBI - Gattuso non può concedersi queste digressioni strategiche che spettano a proprietà e dirigenza. Ma deve concentrarsi sul campo. A Marassi potrebbe esserci qualche cambio dopo tre formazioni titolari uguali, un filotto che al Milan mancava da ben 28 anni, come ha rivelato ieri Milan TV. Era dal 1992 (per la precisione dal 18 aprile al 3 maggio) quando c'era ancora Fabio Capello in panchina che non succedeva: vittorie con Inter e Lazio, pareggio col Torino. Tra i giocatori che potrebbero osservare un turno di riposo ci sono Biglia, Cutrone e uno tra Suro e Calhanoglu. Al loro posto scaldano i motori Montolivo, Kalinic e Borini.
MALDINI NON HA RIMPIANTI - Intanto Paolo Maldini invita i giocatori di Gattuso a non mollare l'inseguimento al 4° posto: "Il Milan deve crederci - dice l'ex capitano a Premium - crederci è necessario per il Milan ma naturalmente un inizio di stagione così difficoltoso ha complicato le cose: ora non può più sbagliare". Maldini è sempre vicino alle vicende rossonere, ma non è pentito di non aver accettato la proposta di Fassone di entrare in società: "Le mie decisioni sono state prese dopo aver fatto dei ragionamenti e sono assolutamente convinto della scelta che ho fatto".
ORA PARAMETRI ZERO - Qui si apre la questione da proiettare sul lungo periodo: in quale lasso di tempo il Milan potrà colmare questo gap a livello internazionale con le big europee? Sarà il prosieguo della stagione a dire se nel club esclusivo della Champions oppure ancora in Europa League che diventa una competizione dura dagli ottavi in poi, come ha dimostrato la lezione di calcio subita ieri dall'Arsenal. Il club rossonero ha già giocato le sue principali chance di rinforzo con i 240 milioni investiti nell'ultimo mercato estivo (-160 milioni di saldo considerate le cessioni). Quindi sarà difficile fare ulteriori salti di qualità consistenti. Non a caso il ds Mirabelli si sta muovendo alla ricerca di parametri zero: Reina, Strinic e Marcano. Non esiste un'altra fiche finanziariamente paragonabile a quella della sessione chiusa ad agosto 2017. Anzi, un'eventuale mancata qualificazione alla Champions obbligherà a fare i conti con la seconda tranche di pagamenti complessivi da circa 50 milioni dopo i primi 50 garantiti dal bond Elliott.
GATTUSO STUDIA CAMBI - Gattuso non può concedersi queste digressioni strategiche che spettano a proprietà e dirigenza. Ma deve concentrarsi sul campo. A Marassi potrebbe esserci qualche cambio dopo tre formazioni titolari uguali, un filotto che al Milan mancava da ben 28 anni, come ha rivelato ieri Milan TV. Era dal 1992 (per la precisione dal 18 aprile al 3 maggio) quando c'era ancora Fabio Capello in panchina che non succedeva: vittorie con Inter e Lazio, pareggio col Torino. Tra i giocatori che potrebbero osservare un turno di riposo ci sono Biglia, Cutrone e uno tra Suro e Calhanoglu. Al loro posto scaldano i motori Montolivo, Kalinic e Borini.
MALDINI NON HA RIMPIANTI - Intanto Paolo Maldini invita i giocatori di Gattuso a non mollare l'inseguimento al 4° posto: "Il Milan deve crederci - dice l'ex capitano a Premium - crederci è necessario per il Milan ma naturalmente un inizio di stagione così difficoltoso ha complicato le cose: ora non può più sbagliare". Maldini è sempre vicino alle vicende rossonere, ma non è pentito di non aver accettato la proposta di Fassone di entrare in società: "Le mie decisioni sono state prese dopo aver fatto dei ragionamenti e sono assolutamente convinto della scelta che ho fatto".