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Milan, escluso Ibrahimovic c'è l'idea Quagliarella

Leonardo chiude al ritorno dell'attaccante svedese ma pensa comunque ad un rinforzo in attacco e a centrocampo

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MILANO - Leonardo ha chiuso la pista Ibrahimovic che resterà ai Galaxy mandando in archivio anche questo ennesimo tormentone sul ritorno al Milan del centravanti svedese. Ma il dirigente rossonero non ha escluso altri possibili arrivi a gennaio. In particolare ha parlato di centrocampo e attacco. Sfuma invece la necessità di rinforzi in difesa perché, a poco a poco, stanno rientrando gli infortunati. Oggi Musacchio ha svolto tutto l'allenamento insieme ai compagni. Prima di Natale toccherà a Romagnoli. Senza dimenticare l'ottima risposta di Abate alla sollecitazione dell'adattamento nel ruolo di centrale.
 
IDEA QUAGLIARELLA
In attacco l'ultimo nome è quello di Fabio Quagliarella. C'è stato un contatto tra Leonardo e l'agente del calciatore, Beppe Bozzo. Al momento si parla di "un'idea". Facilitata dal fatto che l'attaccante è in scadenza di contratto con la Sampdoria al 30 giugno 2019, quindi è trattabilissimo. Compirà 36 anni il prossimo 31 gennaio, sta disputando l'ennesimo campionato ad alto livello tecnico, guadagna 1.2 milioni in blucerchiato e risulterebbe meno ingombrante rispetto a Ibrahimovic nello spogliatoio. Secondo Sky Sport un'altra pista è quella dell'attaccante brasiliano della Real Sociedad, William Josè, 27 anni, che però ha una valutazione pari a 30 milioni di euro. Per il centrocampo il profilo più affasciante è quello di Cesc Fabregas. Le alternative sono rappresentate da Stefano Sensi del Sassuolo, 23 anni, e Remo Freuler dell'Atalanta, 26 anni.

 
CHE FATICA CON LE PRIME
Di sicuro servono rinforzi per aiutare la squadra a compiere un salto di qualità nella seconda parte del campionato nella protezione del posto raggiunto in zona Champions. Il pareggio con il Torino di ieri sera ha confermato le difficoltà del Milan contro le prime della classifica. Prendendo in considerazione i sei confronti con le altre occupanti delle prime sette posizioni della graduatoria, i rossoneri non sono ancora riusciti a vincere una partita. Sconfitte con Juventus, Napoli e Inter che precedono; pareggi con Lazio, Torino e Atalanta che seguono. Non può essere un caso. Sembra piuttosto un chiaro indizio sulla qualità complessiva della rosa a disposizione di Gattuso.
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