MILANO - Finita la fase della difesa da inventare con i rientri di Romagnoli e Musacchio, il Milan entra senza pausa in quella del centrocampo da costruire da zero. Sabato pomeriggio, contro la Fiorentina a San Siro, Gattuso dovrà elaborare un reparto ridotto ai minimi termini senza tutti i titolari e le prime alternative. Le squalifiche di Bakayoko (espulso) e Kessie (ammonito da diffidato) trasformano la partita con i viola in un rebus per l'allenatore rossonero. La doppia squalifica si va ad aggiungere agli infortuni di Biglia e Bonaventura.
CENTROCAMPO A BASSO MINUTAGGIO - Gattuso potrebbe optare per un ritorno al 4-3-3, modulo che viene considerato in ogni caso dall'allenatore preferibile al 4-4-2 e consentirebbe con adeguati ripiegamenti in copertura da parte di Suso e Castillejo di fare maggiore densità davanti alla difesa. Il centrocampo sarebbe del tutto inedito. Spazio a José Mauri e Bertolacci. L'ex di Roma e Genoa non ha mai giocato in questo campionato, totalizzando appena 139 minuti in Europa League. L'italo-argentino invece ha collezionato due presenze nella Serie A in corso con appena 65 minuti complessivi, oltre a due in Europa League.
SEMPRE FUORI MONTOLIVO - Il terzo elemento sarebbe Calhanoglu che nelle ultime partite ha giocato da esterno sulla linea del centrocampo a quattro. Gattuso continua a scommettere sul turco nonostante un rendimento davvero deludente. L'allenatore invece non punta da tempo su Montolivo. L'esclusione dell'ex azzurro diventa ancora più clamorosa alla luce di tutte queste assenze. Così il Milan in un momento delicato - la Lazio è in frenata prolungata, ma Atalanta, Roma e Sassuolo ora sono più vicine al 4° posto - si trova privo di un giocatore di esperienza che potrebbe aiutare nella fase di costruzione della manovra.
TENTATIVO DI ACCORDO CON FASSONE - In mattinata si è svolta la prima udienza della causa dell'ex ad Marco Fassone che ha impugnato il licenziamento da direttore generale deciso a luglio dopo il default di Yognhong Li e l'ingresso del creditore Elliott nella proprietà del Milan. Il manager piemontese considera il provvedimento "ritorsivo" e ne chiede l'annullamento. Il giudice del lavoro del Tribunale di Milano, Luigi Pazienza, ha fissato una nuova udienza al prossimo 29 gennaio per verificare se esiste la possibilità di trovare un accordo per conciliare la controversia. Secondo quanto riporta l'Ansa, ci sarebbe spazio per arrivare a un'intesa extragiudiziale.
CENTROCAMPO A BASSO MINUTAGGIO - Gattuso potrebbe optare per un ritorno al 4-3-3, modulo che viene considerato in ogni caso dall'allenatore preferibile al 4-4-2 e consentirebbe con adeguati ripiegamenti in copertura da parte di Suso e Castillejo di fare maggiore densità davanti alla difesa. Il centrocampo sarebbe del tutto inedito. Spazio a José Mauri e Bertolacci. L'ex di Roma e Genoa non ha mai giocato in questo campionato, totalizzando appena 139 minuti in Europa League. L'italo-argentino invece ha collezionato due presenze nella Serie A in corso con appena 65 minuti complessivi, oltre a due in Europa League.
SEMPRE FUORI MONTOLIVO - Il terzo elemento sarebbe Calhanoglu che nelle ultime partite ha giocato da esterno sulla linea del centrocampo a quattro. Gattuso continua a scommettere sul turco nonostante un rendimento davvero deludente. L'allenatore invece non punta da tempo su Montolivo. L'esclusione dell'ex azzurro diventa ancora più clamorosa alla luce di tutte queste assenze. Così il Milan in un momento delicato - la Lazio è in frenata prolungata, ma Atalanta, Roma e Sassuolo ora sono più vicine al 4° posto - si trova privo di un giocatore di esperienza che potrebbe aiutare nella fase di costruzione della manovra.
TENTATIVO DI ACCORDO CON FASSONE - In mattinata si è svolta la prima udienza della causa dell'ex ad Marco Fassone che ha impugnato il licenziamento da direttore generale deciso a luglio dopo il default di Yognhong Li e l'ingresso del creditore Elliott nella proprietà del Milan. Il manager piemontese considera il provvedimento "ritorsivo" e ne chiede l'annullamento. Il giudice del lavoro del Tribunale di Milano, Luigi Pazienza, ha fissato una nuova udienza al prossimo 29 gennaio per verificare se esiste la possibilità di trovare un accordo per conciliare la controversia. Secondo quanto riporta l'Ansa, ci sarebbe spazio per arrivare a un'intesa extragiudiziale.