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Milan, Higuain e il fascino perduto: il passaggio al Chelsea è questione di ore

Gonzalo Higuain lascia il campo dopo la gara in Supercoppa (reuters)
Il Pipita sembra aver scelto i londinesi rispetto al club italòiano più vincente a livello internazionale. Al ritorno dopo la Supercoppa: "Stavate aspettando me? Se state cercando casino con me, non ne troverete mai".
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GEDDA - Alla fine della partita persa con la Juventus, Higuain è uscito dallo stadio come tante altre volte: senza fermarsi a parlare con la stampa, firmando qualche autografo e lasciandosi scattare qualche selfie. Solo che stavolta era non era una volta qualsiasi. Qualche minuto dopo che il pullman del Milan ha lasciato lo stadio King Abdullah, infatti, sul web si era già diffusa all'impazzata la notizia del presunto accordo raggiunto tra il centravanti argentino e il Chelsea, col benestare della Juve, proprietaria del cartellino, al trasferimento alla squadra allenata da Sarri, già mentore del Pipita al Napoli. Il circuito mediatico inglese aveva già lanciato e  rilanciato l'indiscrezione. Le prossime ore non sembrano destinate a portare una clamorosa smentita, semmai la conferma definitiva: per il Pipita un contratto di 6 mesi con opzione ad estendere. All'arrivo notturno a Malpensa lui non ha certo chiarito la questione, con la risposta ai giornalisti in attesa: "Stavate aspettando me? Chelsea? Se state cercando casino con me, non ne troverete mai".
 
GUAIO PER LA CHAMPIONS - Il Chelsea gli avrebbe offerto  un contratto di un anno e mezzo, a condizioni leggermente migliori di quelle già ottime del Milan (8,5 milioni di euro netti a stagione), fino a giugno 2020. Il trasferimento si potrebbe concretizzare addirittura già domani e per il Milan si tratta certamente di un serio problema nella corsa alla Champions. Lo si è potuto evincere dalle parole del capitano Romagnoli, che ha mostrato di non volersi arrendere all'idea di dovere rinunciare da qui a fine stagione al calciatore più importante della squadra, impegnata nella difficile corsa al quarto posto, ultimo piazzamento utile per la qualificazione alla Champions League. Il dado, comunque, parrebbe decisamente tratto.

DUO CUTRONE-PIATEK - Se di commiato si è trattato, a meno di clamorosi ribaltoni, poteva certo essere più esaltante della sconfitta in finale di Supercoppa. I rimpianti restano. Anche nel nei 25 minuti di partita giocata contro la Juventus in Arabia Saudita, il febbricitante Higuain ha confermato di essere potenzialmente ancora un cannoniere scelto e soprattutto di sapere dare all'azione l'accensione di quella scintilla vietata ai calciatori comuni. Sostituirlo non sarebbe facile e il compito di Leonardo è quello di farlo in tempi brevissimi. Restano meno di due settimane alla chiusura del mercato di gennaio. Dipende da questo l'accelerazione della trattativa col Genoa per il centravanti polacco Piatek, autore di 13 gol finora e individuato come il migliore sostituto possibile di Higuain, per età e rendimento, tra i 5-6 profili studiati. Il Genoa, però, vuole 40 milioni per la cessione del suo calciatore più efficace, inseguito anche dal Real Madrid, che è disposto a lasciarlo a Preziosi fino a fine stagione.

FASCINO PERDUTO - La questione non è irrilevante, perché con Piatek il Genoa ha praticamente la garanzia di un campionato tranquillo e sa di non potere trovare un attaccante implacabile sotto porta quanto il ventitreenne polacco, scovato nel Ks Cracovia e pagato soltanto 4 milioni. Il Milan ha a sua volta bisogno di un centravanti, per tornare in Champions. Anche per questo cresce a Genova l'attesa per Genoa-Milan di lunedì a Marassi, partita che Piatek salterebbe comunque perché squalificato e che si preannuncia caldissima sul fronte della protesta dei tifosi genoani, già irritati per l'anticipo alle 15, suggerito dal ministro dell'interno Salvini. Rispuntano le alternative: il belga Batshuayi del Valencia e Pato, che può arrivare a parametro zero per i guai del Tianjin commissariato, ma non rientra tra gli obiettivi primari. I paletti Uefa impongono  al Milan un mercato prudente nelle spese. La squadra italiana con più titoli internazionali ha perso fascino, se è vero che Higuain le preferisce il Chelsea.    
 

 
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