Milan, si cambia: il modulo Giampaolo può attendere
di STEFANO SCACCHIIl 4-3-1-2 proposto dal tecnico non convince: Suso è fuori ruolo e Piatek preferisce agire da solo. In attesa che Correa (non si è allenato con l'Atletico), contro il Brescia si vira perso il 4-3-3
MILANO - Una settimana intera per lavorare alla correzione di modulo dopo l'esordio negativo di Udine. E' questo il programma del Milan in vista della partita di sabato pomeriggio (ore 18) con il Brescia a San Siro, riscatto obbligato dopo la sconfitta con l'Udinese. La squadra rossonera si è allenata questa mattina. E non avrà giorni di riposo nel corso della settimana. Giampaolo così avrà più sedute a disposizione per virare verso il 4-3-3 che in questo momento offre garanzie superiori rispetto al sistema di gioco preferito dall'ex allenatore della Sampdoria: il 4-3-1-2. Ma in questo momento sono troppe le incognite tattiche. Suso non ha convinto al debutto ufficiale da trequartista. E soprattutto manca una vera seconda punta, elemento indispensabile per completare i movimenti offensivi dei tre giocatori d'attacco: fantasista e due attaccanti. Quindi meglio congelare temporaneamente l'utilizzo del 4-3-1-2 per ripiegare verso…
MILANO - Una settimana intera per lavorare alla correzione di modulo dopo l'esordio negativo di Udine. E' questo il programma del Milan in vista della partita di sabato pomeriggio (ore 18) con il Brescia a San Siro, riscatto obbligato dopo la sconfitta con l'Udinese. La squadra rossonera si è allenata questa mattina. E non avrà giorni di riposo nel corso della settimana. Giampaolo così avrà più sedute a disposizione per virare verso il 4-3-3 che in questo momento offre garanzie superiori rispetto al sistema di gioco preferito dall'ex allenatore della Sampdoria: il 4-3-1-2. Ma in questo momento sono troppe le incognite tattiche. Suso non ha convinto al debutto ufficiale da trequartista. E soprattutto manca una vera seconda punta, elemento indispensabile per completare i movimenti offensivi dei tre giocatori d'attacco: fantasista e due attaccanti. Quindi meglio congelare temporaneamente l'utilizzo del 4-3-1-2 per ripiegare verso un modulo già conosciuto bene dagli interpreti rossoneri.