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Milan, Giampaolo: "Lavoriamo bene, prima o poi i conti torneranno"

Marco Giampaolo 
Il tecnico alla vigilia della sfida con il Verona: "Guai a sottovalutare qualsiasi avversario, spesso vittorie e sconfitte si nascondono in pieghe invisibili"
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MILANO - Il Milan cerca conferme a Verona (domani sera alle 20.45) dopo l'inizio altalenante dei primi 180 minuti di campionato: sconfitta a Udine, vittoria in casa con il Brescia. Giampaolo vuole allontanare soprattutto un argomento che ha tenuto banco in queste prime settimane della nuova stagione: lo scarso utilizzo dei nuovi acquisti. "Non ci sono i vecchi e i nuovi, c'è il Milan", dice con fermezza nella sala stampa di Milanello. Una conferenza iniziata dall'allenatore rossonero con un pensiero dedicato al dramma vissuto dall'ex fuoriclasse di Milan e Roma, Cafu, con la perdita del figlio: "Voglio unirmi al ricordo del figlio di Cafu e faccio le mie condoglianze alla famiglia".

Giampaolo, come ha visto la squadra in questa sosta?
"Bene, ha lavorato con entusiasmo. Sono rimasti in 7-8. Poi si sono uniti i rientranti. Con il tempo metteremo a posto tante cose. La squadra migliorerà sempre e comunque. Lavoreremo per riempire il…
MILANO - Il Milan cerca conferme a Verona (domani sera alle 20.45) dopo l'inizio altalenante dei primi 180 minuti di campionato: sconfitta a Udine, vittoria in casa con il Brescia. Giampaolo vuole allontanare soprattutto un argomento che ha tenuto banco in queste prime settimane della nuova stagione: lo scarso utilizzo dei nuovi acquisti. "Non ci sono i vecchi e i nuovi, c'è il Milan", dice con fermezza nella sala stampa di Milanello. Una conferenza iniziata dall'allenatore rossonero con un pensiero dedicato al dramma vissuto dall'ex fuoriclasse di Milan e Roma, Cafu, con la perdita del figlio: "Voglio unirmi al ricordo del figlio di Cafu e faccio le mie condoglianze alla famiglia".

Giampaolo, come ha visto la squadra in questa sosta?
"Bene, ha lavorato con entusiasmo. Sono rimasti in 7-8. Poi si sono uniti i rientranti. Con il tempo metteremo a posto tante cose. La squadra migliorerà sempre e comunque. Lavoreremo per riempire il bicchiere mezzo pieno".
Ha letto le statistiche sulla ripresa dopo la pausa? Il Milan fatica, lei invece nella sua carriera ha buoni numeri.
"Non faccio caso a queste statistiche. Sono pura coincidenza. Non ci ho mai fatto caso. Non è quello che sposta gli equilibri".
Quanto conterà vincere a Verona in chiave derby?
"Vincere a Verona conta al di là del derby in programma tra una settimana. E' sempre importante vincere, sempre e comunque. E domani non sarà facile. Ho grande rispetto per Juric".
Quando vedremo il "suo" Milan?
"Il mio Milan è sbagliato come definizione, il Milan è dei tifosi milanisti. Io lavoro su un'idea, un comportamento. Mi piace una squadra che abbia sempre il predominio del gioco e non subisca gli avversari. Poi la differenza la fanno i calciatori con le loro qualità".
Paquetà può giocare trequartista?
"Dipende. Qualche volta lì può servire un giocatore con caratteristiche più da attaccante, qualche volta più da centrocampista. Chi gioca lì deve imparare a fare tutto".
Come ha visto Piatek in questi giorni dopo gli impegni con la Polonia?
"Mi è piaciuto molto. Deve essere completo, non solo un giocatore che pensa ad attaccare gli ultimi 20 metri dalla porta con un calcio piratesco. Deve sapere fare tutto. Legare e andare in profondità. Non è detto che Kris non lo possa fare. Al Milan non si può sempre giocare in profondità con la palla lunga. Bisogna anche palleggiare e tenere la palla. Lui lo sa fare. E non deve pensare al gol come un'ossessione. Ma deve giocare bene. Se giochi bene, è più facile segnare".
Non sembra ancora chiara l'idea del Milan di Giampaolo dopo 70 giorni di lavoro.
"Sono 70 giorni nominalmente, ma concretamente sono 35 considerando le pause e gli arrivi ritardati di molti giocatori. Ma questo non vi interessa".
E' sempre convinto che Suso possa giocare trequartista?
"Contro il Brescia ho semplicemente portato Suso sulla sua mattonella per agevolarlo. Ma Suso può giocare trequartista. Non abbiamo cambiato niente. Lavoro sempre sugli stessi concetti. Io sono un onesto lavoratore della vigna".
Ma domani giocherà ancora Castillejo titolare?
"Se mi ponete la domanda in questo modo su Castillejo, mi offendo. È un mio giocatore. E un grande professionista".
Come procede il recupero di Theo Hernandez?
"Ha recuperato bene, ha entusiasmo, ha l'argento vivo addosso. Dal punto di vista medico è a posto. Deve migliorare la condizione, ma non giocherà domani. E' forte, mi piace. Appena sarà pronto potremo usare sia lui che Rodriguez in relazione al tipo di partita. Hanno caratteristiche diverse. Rodriguez è ordinato e puntuale: porta sempre a casa il pane. Theo è più assaltatore, di spinta. Ha arroganza anche fisica".
E quando si vedrà Duarte dal primo minuto?
"Progredisce. E' intelligente e curioso. Ma non mi metto a cambiare i difensori centrali. Musacchio sta facendo le cose per bene. E ha buona leadership. Non sottovalutate i calciatori. Ce l'avete con quelli che c'erano prima? Non ci sono i vecchi e i nuovi. C'è il Milan, il Milan - ripete due volte Giampaolo per chiarire il concetto - né tizio né caio. Ma il Milan".