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Milan, Giampaolo sempre più in bilico: sullo sfondo c'è Rudi Garcia

Marco Giampaolo (agf)
Il francese è il principale candidato a sostituire il tecnico in caso di fallimento nella gara contro il Genoa. In lizza anche Spalletti e Ranieri
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MILANO - Le perplessità sono sempre più forti. Ma il Milan al momento è orientato a proseguire con Giampaolo fino alla partita di sabato con il Genoa a Marassi. Le parole di sostegno di Maldini sono state chiare dopo la sconfitta con la Fiorentina, la quarta nelle prime sei giornate, il peggior avvio di campionato della squadra rossonera dopo 81 anni. Oggi pomeriggio, però, sembrava che il club rossonero potesse effettuare valutazioni differenti e optare subito per l'esonero, spinto dai dubbi sulla possibilità di invertire la rotta da parte di Giampaolo. Con il passare delle ore, però, questa accelerazione è rientrata: la dirigenza ha ribadito che la posizione espressa da Maldini ieri sera non cambia. Domani mattina la squadra riprenderà ad allenarsi dopo un giorno di riposo ancora agli ordini di Giampaolo. A quel punto, salvo colpi di scena, difficilmente, a quattro giorni dalla prossima partita, potrebbe esserci un ribalton…
MILANO - Le perplessità sono sempre più forti. Ma il Milan al momento è orientato a proseguire con Giampaolo fino alla partita di sabato con il Genoa a Marassi. Le parole di sostegno di Maldini sono state chiare dopo la sconfitta con la Fiorentina, la quarta nelle prime sei giornate, il peggior avvio di campionato della squadra rossonera dopo 81 anni. Oggi pomeriggio, però, sembrava che il club rossonero potesse effettuare valutazioni differenti e optare subito per l'esonero, spinto dai dubbi sulla possibilità di invertire la rotta da parte di Giampaolo. Con il passare delle ore, però, questa accelerazione è rientrata: la dirigenza ha ribadito che la posizione espressa da Maldini ieri sera non cambia. Domani mattina la squadra riprenderà ad allenarsi dopo un giorno di riposo ancora agli ordini di Giampaolo. A quel punto, salvo colpi di scena, difficilmente, a quattro giorni dalla prossima partita, potrebbe esserci un ribaltone.

Rudi Garcia in pole

L'eventuale sostituzione del tecnico deve tenere conto anche della disponibilità dei candidati alla successione. Anche per questo motivo non è facile agire immediatamente. Il nome più forte è quello di Rudi Garcia. Più defilati Spalletti e Ranieri. L'allenatore romano, questa mattina parlando a Radio Rai, ha avuto parole di conforto per Giampaolo: "Lo stimo tantissimo e  mi auguro riesca a trovare le situazioni idonee per il Milan". Nonostante la conferma di Giampaolo, i motivi di preoccupazione sono tanti. Meglio ridurre l'esposizione mediatica dell'allenatore. Non a caso è stata annullata la presenza di Giampaolo a un evento previsto per oggi pomeriggio nell'ambito della kermesse Milano Calcio City: un dibattito con il maestro Galeone e Allegri, compagno di studi all'università calcistica dell'ex tecnico del Pescara. Meglio evitare dopo una prestazione così disastrosa. L'umore di Giampaolo non avrebbe potuto essere dei migliori.

Cancellati i progressi

Il club è preoccupato in particolare da un elemento: la scomparsa dei miglioramenti evidenziati nel primo tempo di Torino giovedì sera. Con i granata era arrivata una sconfitta, ma all'interno di una prestazione con alcuni tratti convincenti. Contro la Fiorentina tutto questo è evaporato in pochi giorni. Nell'ambito di un processo nel quale vengono monitorati i progressi sul piano del gioco - la caratteristica principale di Giampaolo, quella per la quale è stato scelto - questo passo indietro moltiplica gli effetti negativi. Il ko con i viola inoltre ha evidenziato un aspetto tattico sul quale erano già state fatte riflessione all'interno del club rossonero: il gioco di Giampaolo tende a privilegiare il binario centrale del campo in un momento calcistico nel quale le grandi squadre cercano di occupare tutta l'ampiezza del prato. Con la Fiorentina se ne è avuta una conferma (nonostante il passaggio al 4-3-3): Montella è riuscito a paralizzare i tre centrocampisti rossonero con un pressing feroce, mai aggirato dai rossoneri con percorsi alternativi. Ma questo è solo uno dei tanti problemi analizzati tra Milanello e Casa Milan negli ultimi giorni e a maggior ragione nelle ultime ore.

Disorientamento generale

Giampaolo rimane almeno fino a sabato anche perché tutti sono consapevoli del fatto che non può essere il colpevole sul quale scaricare tutto. Proprietà e club hanno puntato su giocatori giovani da valorizzare. Il monte-ingaggi è stato contenuto. Sono tutte premesse di un processo di crescita non immediato. E non può essere sottovalutato il continuo succedersi di modifiche nell'organigramma societario. Cambi che inevitabilmente rendono accidentati i percorsi decisionali. Tante teste, tante consultazioni, tempi che si allungano e sintonie non sempre perfette. La serata nera con la Fiorentina è la fotografia finale di una pellicola piena di ombre.