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Milan, i tifosi fanno credito a Pioli: in 50mila per il Lecce

Stefano Pioli (ansa)
Nonostante le tante critiche social al tecnico, per la sua prima in rossonero il Meazza sarà gremito. Formazione con un dubbio nel tridente d'attacco: ballottaggio Rebic-Leao
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MILANO - Pioli si avvicina al debutto alla guida del Milan domenica sera a San Siro contro il Lecce. Decisivo partire con il piede giusto dopo l’accoglienza molto critica da parte dei tifosi rossoneri nei giorni dell’annuncio ufficiale da parte del club rossonero. I social non sono stati teneri, ma i tifosi stanno concedendo un’apertura di credito significativa al successore di Giampaolo: sono già 50.000 i tifosi attesi a San Siro per la partita con i salentini. Affluenza significativa per un posticipo serale nella seconda metà di ottobre.

A fari spenti verso il debutto

Pioli potrebbe rilanciare Paquetà e sta studiando la formula giusta per l’attacco dove sarà chiamato a fare una scelta probabilmente tra Leao e Rebic perché difficilmente rinuncerà a Piatek al centro del tridente e Suso sulla destra. Pioli ha potuto avvicinarsi all’esordio quasi a fari spenti. Prima la pausa per le nazionali e poi una serie di fattori extra-calcistici hanno allontanato i riflettori da Milanello: le risposte di Berlusconi e Galliani a Gazidis sul rischio Serie D corso dal Milan, poi il bilancio in pesantissimo “rosso” oltre -140 milioni. Tutti fattori che hanno concentrato l'attenzione lontano dalla squadra. A questo proposito l’iniziale lettura dell'enorme passivo del bilancio 2018-19 come conseguenza di una “ripulitura” legata all’arrivo del nuovo ad Gazidis non trova molte conferme nelle poste del rendiconto. A differenza dell’esercizio precedente, relativo alla gestione di Yonghong Li e Fassone, non sono stati inseriti particolari accantonamenti futuri.

Rientro ritardato

La perdita è frutto soprattutto di un andamento negativo: meno ricavi commerciali, più spese per prestiti (Higuain su tutti) e acquisti di calciatori, assenza del ricco montepremi Champions ormai indispensabile per le grandi europee, plusvalenze ridotte all’osso e meno introiti da stadio per effetto di meno partite nelle coppe. Il vero accorgimento è stato quello di tenere margini di rientro in vista delle prossime stagioni quando il Milan potrebbe tornare sotto la lente Uefa e quindi diventerà più utile sparare cartucce contabili non utilizzate in questa annata. A partire dalla realizzazione di plusvalenze più consistenti che non state effettuate nel corso delle ultime due annate. Per questo Elliott è convinta di ridurre il passivo in corrispondenza al rientro nei paletti del fairplay finanziario. 
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