Sport

Milan, Maldini avvisa Elliott: "Se vuole tornare a vincere tra 10 anni, lascio il club"

Paolo Maldini (ansa)
Il dirigente rossonero sottolinea le difficoltà che ha dovuto fronteggiare la nuova gestione ("Abbiamo ereditato un grave passivo, siamo stati banditi dall'Europa anche per le gestioni precedenti. Il cammino è difficile") ma vuole che il Milan torni protagonista a breve. E su Berlusconi: "Le sue battute lo rendono inelegante"
1 minuti di lettura
MILANO - Paolo Maldini non fa sconti a Berlusconi: "La sua tendenza a fare spesso battute lo rende inelegante, ma l'affetto per lui rimarrà sempre immutato perché è stato il miglior presidente che potessi avere", dice il dirigente del Milan intervistato da Sky Sport 24.

A difesa di Gazidis

Il riferimento per l'aggettivo "inelegante" è chiarissimo. A provocare la reazione di Maldini è la frase con la quale Berlusconi ha commentato l'uscita di Ivan Gazidis sul "rischio Serie D" corso dal Milan a metà dell'anno scorso: "Sono frasi che è meglio non dire oppure se uno ha voglia di dirle va al cesso, chiude la porta e le dice", è stata la dichiarazione dell'attuale proprietario del Monza sulla posizione espressa dall'ad milanista. Maldini difende anche il contenuto dell'analisi di Gazidis: "Abbiamo ereditato un club con un grave passivo, abbiamo fatto un mercato a zero, siamo stati banditi dall'Europa anche per le gestioni precedenti. Il cammino è difficile. Tre cambi di proprietà in pochi anni hanno minato questa squadra". Il ritorno ad alti livelli non sarà semplice. Maldini, come già chiarito da Boban, vuole cercare di accorciare i tempi: "Ci vuole tempo, la mia storia è pesante. Il fatto che ci sia Zvone con me fa capire che non vogliamo tornare a quel livello tra dieci anni. La nostra presenza dovrebbe dare una garanzia per un rientro in determinati livelli in tempi accettabili. Se l'idea della proprietà è quella di tornare competitivi tra quindici anni e fare dodici anni da squadra di metà classifica, non saremo sicuramente quelli a capo della direzione sportiva".

Concetti forti per Pioli

L'ex capitano rossonero torna anche sull'esonero di Giampaolo. Una decisione particolarmente difficile per Maldini che più di tutti ha difeso l'allenatore di Giulianova: "Il cambio di allenatore non ce lo aspettavamo ma è una decisione che abbiamo preso, a malincuore, condivisa col club. Abbiamo preso un allenatore come Pioli che concetti molto forti in modo da aiutare una squadra giovane. Una decisione così è meglio prenderla ad inizio stagione che a metà quando ormai l'annata è andata". Intanto il Milan si avvicina alla partita di domenica all'Olimpico contro la Roma con due dubbi di formazione. Ballottaggio in difesa tra Conti e il rientrante Calabria, di nuovo disponibile dopo la squalifica scontata con il Lecce. E questione aperta in attacco tra Leao e Piatek. Al momento Pioli sembra orientato a riproporre lo stesso undici titolare che ha affrontato i salentini impressionando nel primo tempo, ma subendo la reazione dei giallorossi nella ripresa.
I commenti dei lettori