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Milan, la ricetta derby di Pioli: "Dovremo avere tutti la faccia di Ibra"

Stefano Pioli (agf)
Il tecnico rossonero dovrebbe recuperare lo svedese per la stracittadina: "Se ci sono partite che valgono di più sono proprio queste. Sono anni che non vinciamo. Ci dobbiamo credere con una prestazione battagliera, intelligente e lucida". Lungo stop per Krunic
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MILANO - Un derby in salita verticale. Il Milan arriva alla stracittadina a distanza siderale dall'Inter. Mai come in questa occasione i rossoneri partono sfavoriti nei confronti dei rivali cittadini. Pioli indica la strada da seguire: scendere in campo domani sera a San Siro con l'esempio dell'atteggiamento di Ibrahimovic. Gli ultimi dubbi intorno alla presenza dello svedese, reduce dall'influenza e da un problema al polpaccio, saranno sciolti oggi pomeriggio. Pioli intanto perde Krunic: il centrocampista bosniaco ha riportato "una frattura da
stress del terzo osso metatarsale del piede destro". L'ex Empoli non sarà operato ed "effettuerà un ulteriore controllo radiografico fra 1 mese".
Pioli, Ibrahimovic ci sarà?
"Abbiamo fatto tutto quello che era giusto fare per recuperare dall'influenza e dall'affaticamento al polpaccio. Manca lo step principale che è quello dell'allenamento con la squadra oggi. Se lo supera domani sarà a disposizione".
Tra Milan e Inter il divario è davvero quello rappresentato dai 19 punti di distacco in campionato?
"La verità è che l'Inter ha fatto molto meglio ad inizio campionato e noi stiamo cercando di recuperare. Arriviamo molto bene a questo derby. Condivido tantissimo la frase secondo la quale i derby non si giocano, si vincono. Se ci sono partite che valgono di più sono queste. Sono partite che vanno vinte. Abbiamo preparato una strategia, vedremo domani se sarà quella giusta. Ho rispetto per i nostri avversari. Ma dobbiamo avere convinzione e fiducia nei nostri mezzi".
La preoccupa affrontare una squadra che potrà schierare Eriksen alle spalle di Lukaku?
"Non mi preoccupa. L'Inter è una squadra riconoscibile nelle loro situazioni tattiche. Non invidio nulla a Conte. Noi vogliamo essere una squadra pericolosa e molto compatta. Dobbiamo essere bravi a cogliere le possibilità. Domani dovremo avere la faccia di Ibra: carica e decisa. Dovremo giocarci la partita al massimo delle nostre possibilità. Sono anni che il Milan non vince il derby. Ci dobbiamo credere con una prestazione battagliera, intelligente e lucida".
Quale può essere il punto di forza del Milan?
"Siamo una squadra che sta creando e concludendo tanto. Dobbiamo mantenere questa voglia di essere continuamente pericolosi. Non possiamo permetterci di non essere una squadra compatta. Non dobbiamo allungarci e concedere spazio. Sappiamo quello che dobbiamo fare e dobbiamo farlo bene. Per noi domani inizia un percorso molto importante. Una vittoria ci darebbe crescita, fiducia e autostima".
Chi giocherà tra Rebic e Leao?
"Magari tutte e due insieme. Vediamo. Devo cercare le caratteristiche migliori per iniziare la gara e tenere caratteristiche importanti per cambiare la partita".
Quali sono le notizie dall'infermeria?
"Tutti i giocatori sono recuperati. L'unico che ha ancora qualche problema è Krunic. Vedremo oggi. L'Inter giocherà in 11. E noi come loro. Quindi avanti".
Per il Milan sarà la partita del coraggio?
"Inutile negare che questa partita vale più delle altre, ma questa squadra ha già dimostrato coraggio. Ha affrontato tante difficoltà e ha reagito nel modo giusto. Questo è un modo di mostrare coraggio. Questa squadra sta arrivando su livelli importanti".
Le hanno dato fastidio le frasi di Spalletti in settimana sui contatti con il Milan lo scorso autunno?
"Non ho tempo per perdere tempo, chi pensa al passato si gode poco il presente. Sono concentrato sul presente e non penso ad altro".
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