Riecco il Milan, scopre Anfield ma senza Ibra

Zlatan Ibrahimovic, 40 anni il prossimo 3 ottobre (agf)
I rossoneri per la prima volta nella tana del Liverpool, incontrato due volte in Champions ma in finale a Istanbul e Atene. Lo svedese non ci sarà per un'infiammazione al tendine: "Non è il caso di rischiare, Zlatan resta a Milanello", spiega Pioli
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Ibrahimovic ad Anfield: era pronto da giorni lo slogan sull'incontro tra leggende, nella sera già di per sé storica del ritorno del Milan in Champions, 7 anni e 5 mesi dopo gli ottavi di finale persi nel 2014 con l'Atletico Madrid. Invece l'appuntamento a Liverpool è saltato. Il longevo campione - 40 anni il 3 ottobre, nel mirino il record di Totti (il più attempato goleador della coppa più nobile a 38 anni e 59 giorni, in Cska Mosca-Roma) - ha sforzato troppo il tendine d'Achille, domenica al rientro con gol alla Lazio, a tre mesi dall'operazione al ginocchio. Galeotto fu il prato pesante di San Siro, anche se dirlo è politicamente scorretto.

"Non è il caso…

Ibrahimovic ad Anfield: era pronto da giorni lo slogan sull'incontro tra leggende, nella sera già di per sé storica del ritorno del Milan in Champions, 7 anni e 5 mesi dopo gli ottavi di finale persi nel 2014 con l'Atletico Madrid. Invece l'appuntamento a Liverpool è saltato. Il longevo campione - 40 anni il 3 ottobre, nel mirino il record di Totti (il più attempato goleador della coppa più nobile a 38 anni e 59 giorni, in Cska Mosca-Roma) - ha sforzato troppo il tendine d'Achille, domenica al rientro con gol alla Lazio, a tre mesi dall'operazione al ginocchio. Galeotto fu il prato pesante di San Siro, anche se dirlo è politicamente scorretto.

"Non è il caso di rischiare, Zlatan resta a Milanello a recuperare", riassume Pioli, che dovrà dunque rinunciare alla guida in campo, in casa della più quotata del girone più equilibrato, completato da Atletico Madrid e Porto. Nel curriculum di Ibra ci sono 120 presenze in Champions, mentre arrivano appena a 24 complessive i suoi 11 compagni verosimilmente titolari, a meno che il ballottaggio con Rebic per sostituire lo svedese non venga vinto da Giroud (reduce dalla sosta forzata per Covid, tenuta atletica precaria).

Le 41 presenze del francese non compenserebbero comunque la superiore esperienza del Liverpool di Klopp, la cui presunta formazione titolare si preannuncia identica, tranne Diogo Jota per l'acciaccato Firmino e Thiago per Wijnaldum passato al Psg, a quella che nel 2019 vinse la Coppa Campioni anche grazie alla clamorosa rimonta in semifinale sul Barcellona. La folla di Anfield fu essenziale e tale si profila di nuovo, ora che lo stadio si ripopola. Qui, tuttavia, hanno vinto Genoa, Roma, Fiorentina, Udinese e Atalanta (sia pure senza pubblico). Il Milan non ci ha mai giocato, però il duello è intriso di storia, essendo stato finale di Champions nel 2005 e nel 2007: alla beffa di Istanbul, da 3-0 a 3-3 con sconfitta ai rigori, rimediò la celebre doppietta di Inzaghi ad Atene. 

Pioli, a sua volta neofita del palcoscenico maggiore, dribbla la trappola della lunga assenza del club dal torneo che dominava ai tempi d'oro: "Questo nuovo Milan vuole iniziare subito a scrivere la sua storia". Storia europea, è sottinteso. È il vero esame di gruppo. La Champions l'hanno assaggiata appena Maignan, Kjaer, Tomori, Hernandez e Diaz: per il rapper Leao & C nemmeno un morso. Guai a pensare che sia un frutto proibito, anche senza il tutor Ibrahimovic.