Milan, Pioli: "Per battere la Roma serve imprevedibilità. E da ora in poi voglio il vero Brahim Diaz". Tre positivi al Covid
di Enrico Currò , di Enrico CurròMILANO — Anche a Milanello si è di colpo accentuato l’allarme Covid alla vigilia della partita con la Roma. Dopo il forfait del portiere Tatarusanu, controlli fatti sul gruppo squadra hanno evidenziato tre giocatori positivi al Covid-19. I giocatori stanno bene e seguiranno il periodo di quarantena secondo le disposizioni ricevute dalle autorità sanitarie. Si tratta di asintomatici, ma Pioli perde pedine. Il tecnico aveva affrontato in mattinata il tema delle squadre decimate dalla variante Omicron, la cui contagiosità è particolarmente alta: “Tutte le squadre del campionato sono molto attente al rispetto dei protocolli, poi noi facciamo ciò che le regole impongono. Dobbiamo stare molto attenti e proteggere anche gli altri. Dispiace che allo stadio verranno meno tifosi, ma perché aumenti il numero degli spettatori bisogna stare tutti attenti. L’improvvisa emergenza per vi casi di contagio? Bisogna a maggior ragione che …
MILANO — Anche a Milanello si è di colpo accentuato l’allarme Covid alla vigilia della partita con la Roma. Dopo il forfait del portiere Tatarusanu, controlli fatti sul gruppo squadra hanno evidenziato tre giocatori positivi al Covid-19. I giocatori stanno bene e seguiranno il periodo di quarantena secondo le disposizioni ricevute dalle autorità sanitarie. Si tratta di asintomatici, ma Pioli perde pedine. Il tecnico aveva affrontato in mattinata il tema delle squadre decimate dalla variante Omicron, la cui contagiosità è particolarmente alta: “Tutte le squadre del campionato sono molto attente al rispetto dei protocolli, poi noi facciamo ciò che le regole impongono. Dobbiamo stare molto attenti e proteggere anche gli altri. Dispiace che allo stadio verranno meno tifosi, ma perché aumenti il numero degli spettatori bisogna stare tutti attenti. L’improvvisa emergenza per vi casi di contagio? Bisogna a maggior ragione che tutti i ragazzi si tengano pronti, perché possono essere chiamati a scendere giocare in campo”. La rosa del Milan è interamente vaccinata e la maggior parte dei giocatori e dello staff ha completato la terza dose. La negativizzazione dei positivi a Omicron avviene in genere in 7-10 giorni ed è dunque probabile che Pioli, superata l’emergenza infortuni di dicembre, possa presto riavere a disposizione tutti. Con la Roma, però, la formazione rischia ancora di essere dettata da fattori extracalcistici.
Contro la Roma a San Siro il Milan il suo girone di ritorno all'inseguimento dell'Inter e Stefano Pioli preannuncia l'intenzione di sorprendere ancora gli avversari con l'arma che più ha funzionato in Serie A nell'ultima stagione e nel girone d'andata: la tattica. "Credo che molti si soffermino sulle nostre posizione statiche iniziali, ma il nostro è un sistema di gioco non prevedibile per gli avversari, perché cambiamo posizioni nello sviluppo del gioco. Quando la situazione, lo richiederà, lo faremo sempre". Non è escluso che il dinamismo massimo, concetto già implicito nella sua visione tattica, si possa estendere al cambio di posizione di qualche giocatore a centrocampo, complice la doppia assenza di Kessié e Bennacer, impegnati in Coppa d'Africa con Costa d'Avorio e Algeria: "Sì, è possibile vedere posizioni diverse dal solito: dobbiamo cercare di sfruttare le nostre caratteristiche e di mettere in difficoltà gli avversari".
I nuovi mediani: Florenzi, Saelemakers e Calabria
Non è detto, dunque, che Bakayoko venga inserito nella coppia mediana accanto a Tonali, anche se per posizione dinamica l'allenatore sembra intendere soprattutto lo spostamento durante l'azione, soprattutto dalla fascia verso il centro e viceversa: "Sono rimasti solo tre centrocampisti di ruolo, senza Kessié e Bennacer, da Bakayoko mi aspetto tanto, avrà le sue possibilità, anche se Florenzi, Calabria, Saelemaekers possono adattarsi in mediana".
Non spaventarsi per gli errori
L'altro elemento tattico basilare sarà la velocità ("Se sei statico, le difese non le allunghi: devi sempre avere chi crea velocità e rompe le linee avversarie, serve velocità anche nel muovere il pallone"), però a Pioli preme vedere contro la Roma una caratteristica che la squadra, nelle partite di dicembre, ha talvolta un po' smarrito, complici anche le tante assenze: "Voglio vedere energia e capacità di portare avanti le proprie idee durante tutto l'arco della partita, senza timore di qualche errore. Le squadre forti mantengono il loro modo di giocare inalterato, anche in caso di errori magari gravi, con le idee sempre chiare. Voglio un Milan che per 95 minuti non cambi e che cerchi sempre di fare un gol più degli altri".
Brahim Diaz determinante
Torna a essere cruciale il ruolo di Brahim Diaz, trequartista appannato: "Nelle ultime partite aveva sofferto un po': aveva meno brillantezza fisica e di conseguenza meno lucidità nelle scelte di gioco. Ma la sosta gli ha fatto bene, può tornare a essere determinante".
La sfida con Mourinho
Il confronto con Josè Mourinho è stimolante: "Ha saputo creare empatia con tutto l'ambiente e un ottimo gioco. Troveremo una Roma molto diversa dall'andata, sia tatticamente sia come mentalità. Sono tre punti pesanti. Ma quando vuoi cercare di vincere ed essere competitivo, le partite contano tutte tantissimo".
Obiettivo sorpasso
L'obiettivo scudetto e sorpasso all'Inter si può dichiarare anche senza nominarlo: "Il nostro percorso è iniziato solo due anni fa e vincere sarebbe una cosa straordinaria, ma ci vogliamo provare. Vogliamo migliorare i punti dello scorso campionato, poi i conti si faranno alla fine. Vogliamo andare a tutta velocità e certo partire subito bene aiuterebbe".
Il dualismo Ibra-Giroud
Il dualismo tra centravanti veterani, Ibrahimovic (formidabile all'andata all'Olimpico) e Giroud, è attestato dalla statistica: hanno sommato 15 presenze a testa e quasi lo stesso numero di minuti in campo (876 a 865 per il francese). Vederli in coppia, finora, è stato possibile a partita in corso: "Le mie scelte premieranno la condizione: quando è simile, dipenderà dalle qualità tecniche da adattare alla singola partita. Purtroppo tutti e due hanno avuto qualche problema fisico. Ora Giroud sta meglio: da lui mi aspetto molto, è un giocatore intelligente. La soluzione a due punte non va esclusa, l'abbiamo già adottata".
Intanto hanno recuperato dai rispettivi infortuni Leao e Rebic: "E saranno molto preziosi, anche se nessuno dei giocatori che rientrano, nemmeno Calabria e nemmeno Ibra che ha avuto qualche problema prima della partita di Empoli, ha un'intera partita nelle gambe".
La controfigura di Kjaer
La sostituzione dell'ex romanista Kjaer, illustre infortunato, resta la priorità dichiarata: "Le idee sono chiare e condivise con la società: purtroppo l'infortunio di Kjaer ci costringe ad avere un occhio di riguardo per il difensore centrale". In apparenza, dunque, non si profilano altri arrivi: "Non abbiamo fatto altre richieste perché credo che la squadra sia completa così. Ci serve un difensore completo, ormai è un ruolo troppo importante. Deve essere un giocatore in grado di accettare l'uno contro uno difensivo e di impostare: i difensori ormai sono i veri registi di inizio azione. La società si è sempre dimostrata molto pronta e attenta. Non credo che sarà un mercato scoppiettante in tutto il mondo, ma sono sicuro che faremo le scelte giuste".