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Milan-Spezia 1-2: un errore dell'arbitro e Gyasi al 96' condannano i rossoneri. L'Aia ammette lo sbaglio

Theo Hernandez sbaglia un rigore, Leão segna. Nella ripresa meglio i liguri che pareggiano con Agudelo e in pieno recupero fanno il colpo. Poco prima però un gol di Messias era stato annullato per la mancata applicazione della regola del vantaggio da parte del direttore di gara Serra
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MILANO - Nel Meazza semideserto e praticamente afono, quasi uno stadio da lockdown con i cinquemila del nuovo protocollo a sgolarsi per un finale di partita romanzesco, il Milan ha gettato via il sorpasso annunciato all'Inter. La sconfitta con lo Spezia non è speziata solo per un gioco di parole: l'ha determinata, con la coda delle ovvie proteste, un erroraccio dell'arbitro, inverosimile ai tempi del calcio ipertecnologico. Sull'1-1, col Milan in assedio, Serra ha fermato l'attacco di Rebic per un presunto fallo di Bastoni, che aveva toccato il pallone verso Messias, il cui tiro sotto l'incrocio, qualche centesimo di secondo dopo il paradossale fischio, equivale a un gol mai nato. L'arbitro non poteva più tornare indietro e ha chiesto scusa ai milanisti, ma la beffa non era ancora completa. La parata sulla punizione di Ibra, ennesima prodezza del portiere acrobata Provedel, nipote di nonno russo commilitone del grande Yashin, è diventat…

MILANO - Nel Meazza semideserto e praticamente afono, quasi uno stadio da lockdown con i cinquemila del nuovo protocollo a sgolarsi per un finale di partita romanzesco, il Milan ha gettato via il sorpasso annunciato all'Inter. La sconfitta con lo Spezia non è speziata solo per un gioco di parole: l'ha determinata, con la coda delle ovvie proteste, un erroraccio dell'arbitro, inverosimile ai tempi del calcio ipertecnologico. Sull'1-1, col Milan in assedio, Serra ha fermato l'attacco di Rebic per un presunto fallo di Bastoni, che aveva toccato il pallone verso Messias, il cui tiro sotto l'incrocio, qualche centesimo di secondo dopo il paradossale fischio, equivale a un gol mai nato. L'arbitro non poteva più tornare indietro e ha chiesto scusa ai milanisti, ma la beffa non era ancora completa. La parata sulla punizione di Ibra, ennesima prodezza del portiere acrobata Provedel, nipote di nonno russo commilitone del grande Yashin, è diventata l'innesco alla dormita di Kalulu, che si è lasciato soffiare palla a metà campo: Kovalenko ha crossato il rasoterra che Gyasi ha spinto in porta, scrivendo la terza vittoria consecutiva in trasferta della squadra di Thiago Motta, ex gloria dell'Inter che l'Inter ringrazia sentitamente. I vertici arbitrali dell’Aia hanno ammesso l’errore al dt Maldini e lo stesso ha fatto di nuovo anche Serra a 5-6 giocatori, capeggiati da Ibra, che lo hanno trovato affranto negli spogliatoi.

<<La cronaca della gara>>

Erroraccio dell'arbitro, ma colpe anche del Milan

 L'epilogo avventuroso non cancella tuttavia le colpe del Milan, che aveva chiuso il primo tempo col vantaggio del gol firmato in pallonetto dall'artista Leão, ancora più inafferrabile del solito, ma ne aveva anche sperperati altri, a cominciare dal discusso rigore sparacchiato fuori da Hernandez (gioco pericoloso di Provedel su Leão, rivisto da Serra al video su segnalazione del Var). L'eccesso di superficialità del Milan, che ha continuato a cicaleggiare davanti, si è accentuato con la staffetta tra Saelemaekers e Messias, refrattario per indole alla copertura. Motta ha dato scacco con la sua staffetta, tra lo statico Manaj e l'effervescente Agudelo, che si è presto catapultato con successo su un assist di Verde dalla fascia sinistra: azione analoga al 2-1 finale di Gyasi e segno di un allarme non recepito.     

 

Ultima partita in vera emergenza

 Nulla è perduto, dice Pioli, che ha faticato a calmare i giocatori: "Sappiamo di avere subito un torto, ma dobbiamo reagire subito". Le 4 sconfitte in 22 giornate possono gravare sulla corsa scudetto. Questa è avvenuta nella totale emergenza in difesa e a centrocampo e poco conta che sia stata probabilmente l'ultima volta. Domenica contro la Juventus e soprattutto il 6 febbraio con l'Inter Pioli riavrà parecchi titolari, da Calabria già riapparso ieri a Romagnoli uscito dal Covid, senza trascurare che la Coppa d'Africa dell'Algeria di Bennacer potrebbe chiudersi già tra due giorni nel duello con la Costa d'Avorio di Kessié. La difesa, affidata ancora per necessità all'imberbe coppia Kalulu-Gabbia, ha retto più meno per un'ora. ll centrocampo, data la squalifica di Tonali in aggiunta alle assenze di Kessié e Bennacer, ha esibito una mediana estemporanea, Bakayoko dietro Krunic trequartista aggiunto: ha trascinato palloni speranzosi. L'attacco, dopo i mesi della decimazione, ha sfoderato tutto l'armamentario, inclusi nel finale Giroud e Rebic. Pioli ha esplorato ulteriori frontiere tattiche offensive, per valorizzare l'imprevedibilità: con Hernandez autorizzato ufficialmente alle percussioni frontali e il frequente accentramento di Leão e Saelemaekers a liberare le incursioni sulle fasce, è capitato che nella metà campo avversaria ci fossero 7 giocatori. Non se n'è lasciato impressionare Thiago Motta, tattico arguto, e infatti anche Maignan ha dovuto fare più di una parata. L'allarme è suonato di nuovo a San Siro: il Milan farà bene ad ascoltarlo.

Milan-Spezia 1-2 (1-0).
Milan (4-2-3-1):
Maignan; Florenzi, Kalulu, Gabbia (25' st Calabria), Hernandez; Krunic;, Bakayoko; Saelemaekers (12' st Messias), Díaz (25' st Giroud), Leão (34' st Rebic) ; Ibrahimovic; (83 Mirante, 1 Tatarusanu, 91 Stanga, 7 Castillejo, 62 Di Gesù, 27 Maldini). All.: Pioli.
Spezia (4-3-3): Provedel; Amian, Erli&#263;, Nikolaou, Reca (31' st Ferrer); Maggiore (34' st Kovalenko), Kiwior, Bastoni; Gyasi, Manaj (13' st Agudelo), Verde (1 Zoet, 40 Zovko; 77 Bertola, 15 Hristov, 7 Sala, 31 Sher, 22 Antiste, 18 Nzola, 44 Strelec) All.: Thiago Motta.
Arbitro: Serra di Torino.
Reti: nel pt 46' Leão, nel st 19' Agudelo, 51' Gyasi.
Recupero: 1' e 5'.
Angoli: 9-1 per il Milan.
Ammoniti: Gyasi, Kalulu, Kiwior, Provedel, Gabbia, Maggiore, Bastoni per gioco falloso.
Note: nel pt 45' Theo Hernandez sbaglia il rigore concesso con ausilio della Var per fallo su Leão.