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La doppia sfida del Milan: con Inter e Napoli per lo scudetto e con il Newcastle sul mercato

(agf)
Rientrati in gioco per il campionato pur in assenza di sostanziali rinforzi, i rossoneri ora devono giocare anche la partita per la prossima stagione. I tre del Lille (Botman, David e Sanchez) per l'estate contesi dai club di premier
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Per il Milan il mancato rafforzamento sul mercato invernale rischiava di diventare un tormentone. Gliel'ha risparmiato la provvidenziale vittoria in un derby che del mercato di gennaio non aveva alcuna traccia, nemmeno nella formazione dell'Inter sprovvista di Gosens e Caicedo. Così adesso il rilancio totale nella corsa per lo scudetto - festeggiato allo stadio anche con un gesto nobile come il ricordo dentro San Siro di Cesare Maldini, nume tutelare che proprio sabato scorso avrebbe compiuto novant'anni - è diventato il ponte ideale verso la prossima campagna acquisti, al momento senza rimpianti per ciò che poteva essere e non è stato: la zona Champions è più solida, il quinto posto dell'Atalanta dista 9 punti e i tifosi non eccepiscono sulla linea gestionale del fondo Elliott, che in funzione di una futura vendita non avrebbe certo interesse a svalutare la rosa con risultati sportivi deludenti. Il settlement agreement con l&#…

Per il Milan il mancato rafforzamento sul mercato invernale rischiava di diventare un tormentone. Gliel'ha risparmiato la provvidenziale vittoria in un derby che del mercato di gennaio non aveva alcuna traccia, nemmeno nella formazione dell'Inter sprovvista di Gosens e Caicedo. Così adesso il rilancio totale nella corsa per lo scudetto - festeggiato allo stadio anche con un gesto nobile come il ricordo dentro San Siro di Cesare Maldini, nume tutelare che proprio sabato scorso avrebbe compiuto novant'anni - è diventato il ponte ideale verso la prossima campagna acquisti, al momento senza rimpianti per ciò che poteva essere e non è stato: la zona Champions è più solida, il quinto posto dell'Atalanta dista 9 punti e i tifosi non eccepiscono sulla linea gestionale del fondo Elliott, che in funzione di una futura vendita non avrebbe certo interesse a svalutare la rosa con risultati sportivi deludenti. Il settlement agreement con l'Uefa - la verifica sui conti teoricamente in calendario tra breve a Nyon - non suscita timore: a Casa Milan non si dubita della piena adesione alle regole del vecchio fair-play finanziario, in attesa delle nuove.

L'ottimismo di Maldini

Quanto alla stagione in corso, l'eccellente classifica in campionato permette pensieri ottimistici anche sulla Coppa Italia: mercoledì il quarto di finale con la Lazio chiarirà subito le cose. Paolo Maldini ha spiegato che la capacità di reazione dimostrata dalla squadra sullo 0-1 contro l'Inter in dominio è il migliore segnale possibile, perché lascia pensare che stavolta il Milan possa competere fino all'ultima giornata per lo scudetto e non solo. E i milanisti hanno potuto lanciare un'occhiata per nulla disinteressata alla domenica calcistica televisiva: ai risultati di Napoli e Juventus, ma pure a Lille-Psg, partita di Ligue 1, appunto in chiave mercato estivo. Non di francofilia si è trattato, anche se l'avrebbe giustificata l'eccellente derby di Giroud e Maignan, ma di curiosità per i potenziali rinforzi di giugno.

Losc travolto da Messi & C, il via alla diaspora

Ormai non è infatti un mistero che tre obiettivi - uno per reparto: il difensore olandese Botman, il centrocampista portoghese Renato Sanches e l'attaccante canadese Jonathan David - siano gli attuali punti di forza del Losc (l'acronimo sta per Lille Olympique Sporting Club) campione di Francia in carica, incappato in una stagione non proprio eccelsa e tuttavia provvisto di una rosa piena di talenti (c'è anche Timothy Weah, figlio dell'ex Pallone d'oro rossonero, oggi presidente della repubblica di Liberia). La disfatta casalinga col Psg (1-5), al quale lo scorso anno il Losc aveva soffiato il titolo, è diventata secondo la critica il simbolo della fine di un'era e dell'inizio della rifondazione, attraverso cessioni illustri: una diaspora. Sanches non è andato nemmeno in panchina per un guaio muscolare. Botman non si è potuto opporre a Messi e Mbappé, però ha segnato di testa il provvisorio pareggio. David ha cercato di animare attacchi velleitari. 

L'avallo di Elliott

Gli intrecci di mercato tra Milan e Lille non sono certo una novità. La serie è già stata inaugurata da Leao e Maignan. Ma stavolta la caccia al campione con la maglia del Losc potrebbe essere più nutrita. Galeotto fu, nel novembre 2020, il duello nella fase a gironi di Europa League, perso dalla squadra di Pioli con un ineccepibile 3-0. In quell'occasione, oltre al portiere Maignan che è stato poi reclutato per rimpiazzare Donnarumma con l'esito felice confermato dal derby, fecero ottima figura Botman, David e Renato Sanches. Gli ultimi due replicarono nella partita di ritorno (1-1 in Francia) e da allora sono rimasti sotto osservazione, conquistandosi col loro rendimento la teorica luce verde sia dalla dirigenza sportiva guidata da Maldini e Massara sia da quella finanziaria: l'ad Gazidis, per conto del fondo Elliott, avalla soprattutto gli investimenti dei giovani con maggiore prospettiva tecnica.

Un colpo alla Tomori

Durante questo mercato invernale il vero tentativo è stato fatto per Sven Botman, 22 anni compiuti il 12 gennaio, 1,95 di altezza eppure assai snodabile, giudicato il più adatto per rimediare subito all'infortunio di Kjaer e per bissare un colpo alla Tomori: il difensore inglese del Chelsea, ingaggiato un anno fa in prestito, si è meritato il riscatto a 28 milioni. Lo scoglio per Botman è stato però il costo dell'operazione: il Lille chiedeva almeno 50 milioni di euro, davvero troppi, senza contare lo stipendio (si parte dai 3,5 milioni l'anno) da calciatore in carriera. Anche per Renato Sanches, che avrà 25 anni ad agosto ma è da tempo uno tra i migliori eclettici di centrocampo d'Europa e come tale sarebbe idoneo a rimpiazzare con successo Kessié probabile partente a parametro zero, il costo è risultato un problema: dai 25 milioni in su, anche qui con uno stipendio in proporzione. Invece per David, velocista di notevole tecnica con le geniali sponde al volo come pezzo forte del repertorio e un'anagrafe quasi identica a Botman (lui i 22 anni li ha compiuti il 14 gennaio), per ora non c'è stata trattativa.                  

Newcastle in agguato

Ma adesso che l'orizzonte di mercato è ufficialmente la prossima stagione, le trattative potranno farsi più meditate e le strategie più concrete. I diretti interessati hanno già lanciato i loro messaggi. Botman ha scelto la più popolare trasmissione televisiva olandese di sport, Rondo, per annunciare che questa sarà la sua ultima stagione col Lille, il cui presidente, Olivier Létang, non ha smentito il giocatore, ma ha chiarito che il prezzo del cartellino non potrà scendere: "Sven è un top player". Ha lasciato intendere che andrà via anche David stesso, diventato grazie ai gol col Lille (12 in questo campionato finora) un eroe sportivo in Canada, dove la Nazionale sta per qualificarsi per il Mondiale. E' stato appena più prudente Sanches, limitandosi a tacere: Barcellona e Arsenal sarebbero le rivali del Milan nella gara per l'ingaggio del centrocampista portoghese. A proposito di rivali, i club della Premier League sono i più ricchi e temibili. Ce n'è uno, in particolare, che ha fatto lievitare il prezzo per Botman: il Newcastle arabo, dalla disponibilità economica quasi illimitata.

Il caso Leao

Di sicuro il Lille, che per un breve periodo aveva ricevuto un finanziamento dal fondo Elliott, non vive una situazione economica serena. A dispetto di una cessione proficua come quella di Osimhen passato due estati fa al Napoli per  70 milioni e dei due affari col Milan (Leao nel 2019 per 23 milioni, Maignan nel 2021 per 16), il bilancio è gravato dai debiti: colpa del monte stipendi. Un'operazione economicamente riuscita, anche se controversa, fu proprio quella per Leao, che nel 2019 si accasò al Losc liberandosi con rescissione unilaterale del contratto dal vincolo con lo Sporting Lisbona: la spedizione di un gruppo di ultrà al campo di allenamento della squadra portoghese fu la causa invocata per la rescissione. L'estate successiva l'attaccante venne poi ceduto al Milan, con la suddetta plusvalenza per il Lille. Ma la vicenda giudiziaria non è conclusa: il Tas di Losanna ha imposto al giocatore un risarcimento di 16,5 milioni, da pagare allo Sporting, e la corte d'appello di Lisbona ha appena confermato la sentenza due settimane fa. Ai legali di Leao, che avevano anche chiesto al Lille il pagamento della sanzione, resta ora la strada dell'estremo ricorso alla Corte Suprema portoghese. Intanto il Milan può provare a blindare col rinnovo del contratto il suo attaccante, che rischia di risentire, nel rendimento sul campo, di queste vicende extracalcistiche. Lo precederanno i rinnovi con Hernandez e verosimilmente con Bennacer. Sono le avvisaglie del mercato estivo, sbloccato dalla vittoria nel derby.