Milano geniale e divisa, per noi milanisti "tondi" è l'ora della scaramanzia
di Giacomo Papi , di Giacomo PapiDa qualche settimana per le strade di Milano, è frequente avvistare adulti che vanno al lavoro con la maglia del Milan. Alcuni sono anziani. Non succedeva da decenni, ma non è questo, è che se ti avvicini e guardi bene, noti che ognuno di loro cammina in modo strano. C'è chi evita di calpestare le grate e chi procede in bilico sul cordolo dei marciapiedi o cammina esclusivamente in mezzo alla strada. Se esistesse un misuratore di scaramanzie non potrebbe reggere il peso di questa estenuante vigilia, che domenica a Sassuolo, ore 19:45 (+ recupero), potrebbe fare vincere al Milan il primo scudetto dal 2011. La maggior parte dei riti avviene in segreto, ma molti si manifestano in pubblico sotto forma di volgarissimi gesti apotropaici o di elaborate strategie. Conosco un poeta, per esempio, che quando gioca il Milan tenta di ingraziarsi i santi del giorno componendo litanie in rima o un famoso editore che, ogni notte da un mese, sogna Nereo Rocco detto &quo…
Da qualche settimana per le strade di Milano, è frequente avvistare adulti che vanno al lavoro con la maglia del Milan. Alcuni sono anziani. Non succedeva da decenni, ma non è questo, è che se ti avvicini e guardi bene, noti che ognuno di loro cammina in modo strano. C'è chi evita di calpestare le grate e chi procede in bilico sul cordolo dei marciapiedi o cammina esclusivamente in mezzo alla strada. Se esistesse un misuratore di scaramanzie non potrebbe reggere il peso di questa estenuante vigilia, che domenica a Sassuolo, ore 19:45 (+ recupero), potrebbe fare vincere al Milan il primo scudetto dal 2011. La maggior parte dei riti avviene in segreto, ma molti si manifestano in pubblico sotto forma di volgarissimi gesti apotropaici o di elaborate strategie. Conosco un poeta, per esempio, che quando gioca il Milan tenta di ingraziarsi i santi del giorno componendo litanie in rima o un famoso editore che, ogni notte da un mese, sogna Nereo Rocco detto "il Paron", leggendario allenatore del Milan di Rivera, che gli sorride mentre passeggia sull'erba verde di San Siro in paletot grigio e scarpe da calcio. Dopodiché si sveglia sereno.