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Pioli: "Scudetto meritato, lo dedico a mio padre". Ibra: "E' per Raiola"

Il tecnico si gode il primo titolo in carriera: "Ringrazio Massara e Maldini che mi hanno sempre sostenuto e ragazzi che mi diverto ogni giorno ad allenare". Gazidis: "Impresa incredibile, riuscita anche grazie ai tifosi". Maldini: "Questo club impiega meno di altri a vincere". Ibrahimovic: "Dedicato a Raiola". Felice anche Berlusconi: "Profonda emozione"
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"E' uno scudetto meritato, siamo stati più continui dell'Inter". Stefano Pioli si gode finalmente un giorno atteso da 20 anni. Per il tecnico rossonero è il primo titolo dopo i 4 vinti da giocatore con la Juventus: "E' una vittoria raggiunta con il duro lavoro", sottolinea. "Sono felice per il club, per il mio staff, per i tifosi e per i miei giocatori. Siamo stati bravissimi nell'ultimo periodo. L'ultima partita persa è stata contro lo Spezia e non dovevamo perderla. Non abbiamo mai mollato, i giocatori sono stati fantastici, soprattutto chi ha giocato meno".

"Vinto anche grazie al sostegno di Massara e Maldini"

Pioli tiene a condividere i meriti anche con la dirigenza: "Massara e Maldini mi hanno dato sostegno. Se arrivi a questi livelli vuol dire che tutte le componenti hanno dato il massimo. Se migliori i singoli, migliora la squadra. Siamo stati coraggiosi, soprattutto nella fase difensiva, in tante partite abbiamo chiuso senza subire gol", spiega il tecnico prima di soffermarsi sul lavoro di questi mesi: "Mi sono divertito a lavorare con questa squadra. I giocatori conoscono ogni movimento, spazio e tempo di gioco. Sto provando piacere a lavorare perché i miei calciatori provano piacere a provare queste situazioni. Abbiamo dimostrato di essere i più forti".

"Dedico lo scudetto a mio padre"

Proprio Maldini ha avuto l'onore di consegnargli il premio di miglior allenatore dell'anno: "Me lo prendo, ma è tutto per i miei calciatori e i miei dirigenti". Poi una dedica speciale: "A mio padre, ovunque sia sono sicuro che è felice. Grazie papà". Si avvicina Theo Hernandez a cui fa i complimenti: "Ha tutto dentro, è il top, ha fatto un salto dal punto di vista della mentalità e della capacità di stare dentro al campo. Essere diverso fuori dal campo lo ha aiutato".

Hernandez: "Pioli e Maldini mi hanno aiutato a crescere"

Ed Hernandez ringrazia: "Pioli è un allenatore incredibile, mi ha cambiato come persona. Devo fargli i complimenti, grazie a lui abbiamo vinto lo scudetto. Quando sono arrivato qui, è stato difficile. Ma sono cambiato anche grazie a Maldini che mi ha dato consigli tutti i giorni. Quello che mi ha detto per convincermi a venire rimane tra me e lui. Lo ringrazio: anche per quell'appoggio siamo campioni d'Italia. Pioli dice che sono cambiato anche fuori dal campo? E' vero: quando è nato mio figlio, sono cambiato in tutto. Mia moglie mi aiuta". Infine un commento su chi dice che con Leao formi la coppia più forte d'Italia sulla fascia sinistra: " Non so se siamo i più forti ma di certo abbiamo fatto un lavoro incredibile. E Leao si è dimostrato un grande giocatore", conclude.

Gazidis: "Centrato un traguardo incredibile"

Felicissimo, naturalmente, è anche l'ad Ivan Gazidis: "Abbiamo centrato un traguardo veramente incredibile. Dopo 3 anni particolari nel mondo e difficili anche per noi essere ancora ai vertici è un grande orgoglio. Questi tifosi sono speciali, ci hanno spinto ad ogni passo. E poi questi ragazzi sul campo hanno carattere, una forza e una voglia incredibili. E' un grande orgoglio, non solo cosa abbiamo fatto ma come. Questa è una squadra giovane, nel futuro, il prossimo anno, crediamo che possiamo migliorare. Ma per questa sera ci godiamo questo momento".

"Questo scudetto è anche merito dei tifosi"

Gazidis fa i complimenti anche ai tifosi: "È un lavoro di squadra, non solo dentro il club ma anche fuori. L'unità con i tifosi è speciale, e con questo supporto tutto è possibile. I nostri tifosi meritano questa sera perché hanno vissuto tanti anni difficili, adesso è un momento di orgoglio per tutti noi. Insieme ce l'abbiamo fatta. Quando abbiamo cominciato a crederci? Noi ci abbiamo creduto dall'inizio, perché con questa volontà, questa voglia di questo gruppo noi abbiamo sempre saputo che abbiamo qualcosa di speciale. Abbiamo attraversato tante difficoltà. Ora siamo orgogliosi di questi ragazzi, di questo club e di questi tifosi: l'abbiamo fatto tutti insieme".

Scaroni: "E pensare che sognavo di arrivare quarto..."

Il presidente Paolo Scaroni condivide: "E' un'emozione pazzesca, inimmaginabile. Io per tutto l'anno ho detto che volevo arrivare quarto, siamo arrivati primi. Una gioia pazzesca per me e tutti i tifosi che hanno aspettato 12 anni questa gioia. Abbiamo giocato bene, una squadra giovane, fresca, abbiamo mostrato un calcio diverso da quello che si vede in Italia. Abbiamo meritato. Il ricordo più bello? Oggi. Una partita stupenda, abbiamo meritato contro una squadra che non è affatto male. In un momento difficile come quello che stiamo attraversando pensare che almeno i milanisti hanno una grande gioia mi rende lieto".

Maldini: "Il Milan impiega meno tempo di altri a vincere"

Paolo Maldini vince il primo scudetto da dirigente e si toglie qualche sassolino dalla scarpa: "Vincere da calciatore è diverso, sfoghi la tua energia in campo. Da dirigente la sfoghi a casa. Resta la passione per questo sport e per il Milan. La mia carriera da dirigente esiste solo perché c'è il Milan. E il Milan ha un suo dna, ci mette meno degli altri a fare quel che deve fare... Abbiamo dato un programma, un'idea credibile a molti ragazzi giovani e abbiamo rispettato questi programmi", spiega. "Ci mettiamo meno di altre squadre a fare certe cose, abbiamo un dna tutto nostro, non ci esaltiamo nei momenti belli e non buttiamo giù nei momenti brutti. Questo equilibrio fa sì che il Milan ci metta meno di altre squadre per arrivare ad un certo livello". Nella nuova vita da dirigente Maldini si pente anche dell'attacco alla vecchia proprietà rossonera del 2014 ("Hanno distrutto il mio Milan"): "Oggi non lo direi, ci sono difficoltà nel creare una squadra che non sono chiare da fuori. Nella vita si sbaglia e c'è da imparare". E su Tonali: "Ha fatto un cambio di marcia, chi lo vede tutti i giorni in allenamento sa quanto vale. Chi ha giocato in grandi club, sa la differenza tra giocare in certi stadi e in altri".

Ibrahimovic: "Ho fatto da pilota, scudetto dedicato a Raiola"

Zlatan Ibrahimovic quando era tornato al Milan aveva promesso di riportare la squadra in alto ma forse neanche lui avrebbe immaginato di rivincere lo scudetto in rossonero 11 anni dopo: "È lo scudetto che mi dà più soddisfazioni. Ho promesso di riportare il Milan al top, in tanti hanno riso e invece eccomi qua come campione. Ho fatto di tutto per aiutare anche fuori dal campo, la squadra è stata molto disponibile, aspettava un pilota, sono arrivato, io ho fatto il pilota e abbiamo vinto. In questi giorni dirò tutto quel che mi è successo, la storia è incredibile, ho sofferto tanto per questo trofeo e ho avuto tanti problemi fisici.  Futuro? Prima devo fare le cose per stare bene. Ultima partita? Dipende, da cosa succede, vediamo se mi opero". E ancora: "Dal primo giorno del mio arrivo era un Milan, oggi è un altro Milan. Abbiamo lavorato in silenzio, c'era una situazione difficile due anni fa. Pioli mi ha dato disponibilità per essere me stesso, mi ha un po' stressato perché è il suo primo trofeo della carriera ed è normale essere stressati". Infine una dedica speciale: "A Mino Raiola. È il primo trofeo che vinco senza di lui, Mino mi ha detto che solo io potevo salvare il Milan".

Tonali: "Non potevo sognare cosa più bella"

Sandro Tonali è doppiamente felice: da giocatore e da tifoso del Milan: "Le letterine da bambino? Quando ero un po' più cresciuto e potevo capire, il Milan ha vinto la Champions. Ora non c'è cosa più bella di vincere lo scudetto per me. Maldini è un vincente e lo ha sempre dimostrato. Anche da dirigente. È una grande persona, sta con noi tutti i giorni. Per un giocatore è bello sentirsi protetti. Ai tifosi possiamo dire solo grazie. A Reggio non sono potuti venire tutti, ma ci hanno dato l'energia quando avevamo lo 0% nel nostro corpo", conclude.

Calabria: "Vinto grazie al sacrificio del gruppo"

Davide Calabria condivide i meriti con i compagni: "Il migliore della stagione? Il gruppo. C'è stato sacrificio, un percorso lungo, abbiamo raccolto quanto seminato. Questo modo di giocare è fastidioso per gli avversari, mi sono adattato in fretta ed è un orgoglio vedere cosa abbiamo fatto". Nessun paragone con l'Inter: "Mi piace guardare cosa abbiamo fatto noi e non cosa non hanno fatto gli altri", spiega.

Leao: "Futuro? Qui sono felice"

Rafa Leao guarda già avanti: "Futuro? Sto bene qui, sono felice della città e tutti i dirigenti mi hanno dato fiducia. Vediamo cosa succede a fine stagione". Undici gol stagionali per l'ex Lille: "Non sono un calciatore egoista, devo essere più concreto sotto porta e migliorerò con l'allenamento e la maturità. Chi è più veloce tra me e Theo? Bella domanda, lui è un treno ed è un giocatore incredibile". Lo scudetto va ad una delle squadre più giovani d'Europa: "Avere Ibrahimovic e Kjaer è importante. Questa squadra di giovani ha dimostrato che non è l'età che conta".

Berlusconi: "Emozione prodonda, esulto come ogni tifoso rossonero"

Lo scudetto fa, naturalmente, felice anche Silvio Berlusconi: ''Ho seguito il Milan fin da bambino, quando mio padre mi conduceva allo stadio a gioire e soffrire con la squadra, ma da milanese voglio fare i complimenti anche all'Inter, che ha giocato in grande campionato e si è battuta fino in fondo con determinazione e qualità'', aggiunge. "Il mio cuore esulta come quello di ogni tifoso rossonero. E' una profonda emozione rivedere lo scudetto sulle maglie del Milan. La squadra italiana che ha più prestigio nel mondo, una squadra che mi ha dato tanto, che mi ha permesso di essere il presidente di Club che ha vinto di più nella storia del calcio''.

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