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Milan: il vertice Cardinale-Maldini subito dopo la firma del preliminare per la vendita del club

Gerry Cardinale, fondatore del fondo RedBird 
A inizio settimana l'ex banchiere diventerà il nuovo proprietario del club rossonero e affronterà i primi dossier: dal mercato allo stadio. Oltre alla riconferma del direttore dell'area tecnica
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L'incontro tra Gerry Cardinale, nuovo proprietario del Milan e Paolo Maldini, direttore dell'area tecnica del club rossonero, si terrà nel giro di un paio di giorni. Avverrà subito dopo la firma del contratto preliminare, che porterà la maggioranza delle azioni da Elliott a RedBird, entrambi fondi di investimento ed entrambi americani. Tra domani e martedì, l'ex banchiere della banca d'affari Goldman Sachs tornerà a Milano per la seconda volta in una settimana (la prima all'indomani dello scudetto) per chiudere la partita che lo vedrà rilevare la maggioranza della società, valorizzata attorno a 1,3 miliardi di euro.

Il vertice con l'ex capitano della Nazionale

Espletate le formalità, Cardinale potrà occuparsi a tutti gli effetti della gestione, anche se per il contratto definitivo bisognerà aspettare un paio di mesi. Ma le scadenze incombono. La prima di tutte riguarda la pianificazione del…

L'incontro tra Gerry Cardinale, nuovo proprietario del Milan e Paolo Maldini, direttore dell'area tecnica del club rossonero, si terrà nel giro di un paio di giorni. Avverrà subito dopo la firma del contratto preliminare, che porterà la maggioranza delle azioni da Elliott a RedBird, entrambi fondi di investimento ed entrambi americani. Tra domani e martedì, l'ex banchiere della banca d'affari Goldman Sachs tornerà a Milano per la seconda volta in una settimana (la prima all'indomani dello scudetto) per chiudere la partita che lo vedrà rilevare la maggioranza della società, valorizzata attorno a 1,3 miliardi di euro.

Il vertice con l'ex capitano della Nazionale

Espletate le formalità, Cardinale potrà occuparsi a tutti gli effetti della gestione, anche se per il contratto definitivo bisognerà aspettare un paio di mesi. Ma le scadenze incombono. La prima di tutte riguarda la pianificazione del mercato in previsione della doppia sfida della prossima stagione: la difesa del tricolore e la scalata alla Champions. Sarà inevitabile partire proprio dal futuro di Maldini e del direttore sportivo Ricky Massara. L'ex capitano della Nazionale non le ha mandate a dire dalle colonne della Gazzetta: "Mi piace essere una garanzia per il tifoso milanista. Con due o tre acquisti importanti e il consolidamento dei giocatori che abbiamo possiamo competere per qualcosa di più grande in Champions League. Da mesi ci siamo mossi sul mercato, ma in questo momento non abbiamo disponibilità economica per questo salto di qualità".

L'accusa è ovviamente rivolta a Elliott e ai suoi dirigenti che lo avrebbero avvisato solo all'ultimo della cessione al fondo americano quando ormai si aspettava che il prescelto fosse il fondo arabo Investcorp. Così come si aspettava che lui e Massara venissero riconfermati prima del passaggio di consegne a RedBird. Al quale Maldini ha lanciato un messaggio molto chiaro: "Non posso essere il dirigente di un progetto che non sia vincente". La sensazione è che Cardinale non possa privarsi del dirigente che viene visto come un Nume tutelare dalla maggioranza dei tifosi ed è una pedina fondamentale per convincere giocatori di livello a venire in una Serie A che non ha più il prestigio di qualche anno fa. Maldini, a sua volta, dovrà forse rivedere le sue pretese, perché RedBird è intenzionata a proseguire nel solco del contenimento dei costi e giovani di qualità impostata da Elliott. La soluzione di compromesso sembra una strada obbligata per entrambi.

Rafael Leao "difeso" da una  clausola da 150 milioni

Nel vertice si discuterà anche del futuro di Rafael Leao: il campione emergente portoghese - determinante come mai in precedenza nella volata sull'Inter - è difeso da una clausola da 150 milioni. Fu una idea di "Zorro" Boban, due anni fa quando era ancora un dirigente del Milan e prima di entrare in rotta di collisione con Elliott. Leao si è messo in evidenza e ora è corteggiato da grandi club (Real, Psg e Premier), ha il contratto in scadenza fra due anni ma dopo l'exploit chiede un congruo aumento dell'ingaggio per allungare il contratto (ora prende 1,5 milioni, ne vorrebbe almeno tre volte di più).

Il Milan potrebbe essere aiutato dalla sentenza che condanna Leao a pagare 20 milioni allo Sporting Lisbona, da cui era "scappato" per accasarsi al Lille, dove l'ha individuato il Milan appena 20enne. Elliott può aiutarlo a sostenere le spese contando sul fatto che deve risarcire lo Sporting in solido con il Lille, società a cui Elliott qualche anno fa ha prestato fondi per sostenere il suo rilancio ed evitare il fallimento. Anche in questo caso, sembra altamente improbabile che Cardinale si presenti cedendo un talento come Leao, aiutato anche dal fatto che 150 milioni sono un ostacolo per qualunque club.

Origi alle visite, arriva Lang, ipotesi Zaniolo e Bremer

Alcune mosse di mercato però sono già definite perché Maldini e Massara ci avevano già lavorato. In settimana Divock Origi (parametro zero dal Liverpool) sosterrà le visite mediche. Poi potrebbe essere la volta del 22enne attaccante Noa Lang, olandese del Bruges, già opzionato. Sempre dal Lille, si sta definendo il passaggio del portoghese Renato Sanches, ideale sostituto di Frankie Kessie che si è accasato al Barcellona. Per la difesa, nelle ultime ore risulterebbe l'addio alla pista che porta a Sven Botman, mentre crescono le chance di Gleison Bremer del Torino, inseguito anche dall'Inter. Così come continuano le indiscrezioni di un interessamento del Milan a Nicolò Zaniolo: il Milan ha bisogno di rafforzare la presenza di italiani per le liste Uefa e il fantasista della Roma, per la sua età e la presenza fisica, darebbe più garanzie di Domenico Berardi, che da tempo è seguito dai rossoneri.

Cardinale tra Tolosa e football americano

Ma Cardinale chiederà per tutto ciò consigli ad alcuni dei suoi più stretti collaboratori in Europa. Il fondo RedBird ha già investito 750 milioni per il 10% del Liverpool in Premier e una quota di minoranza del Malaga nella Liga. In Francia, invece, da socio di maggioranza, ha appena riportato il Tolosa in Ligue 1: ne è presidente Damien Comolli, ex allenatore poi diventato dirigente per Arsenal, Tottenham e Liverpool. Così come nel cda del Tolosa siede anche Alec Schneir, già ai vertici di due delle franchigie più famose del football americano della Nfl Dallas Cowboys e Cleveland Brownie: è lui il manager che ha seguito gli investimenti sportivi di RedBird in questi anni.

All'improvviso torna Berlusconi....

Negli ultimi giorni si sono inseguite voci di un possibile investimento anche di Silvio Berlusconi nel Milan. Si è parlato di una quota del 10%. L'ex Cavaliere ha smentito, ma secondo fonti politiche avrebbe accarezzato l'idea dopo aver visto un sondaggio che dà Forza Italia in crescita di 3-4% punti percentuali nei sondaggi se il suo nome venisse di nuovo accostato al Milan. Ma l'operazione sarebbe veramente complicata: si tratta di un investimento da almeno 130 milioni e poi Berlusconi dovrebbe cedere il Monza, proprio ora che è a un passo dalla Serie A.