De Ketelaere, il trequartista tuttofare: "Spero di regalare al Milan tanti successi"
di Emanuele Gamba , di Emanuele GambaMa quanto, come e perché Charles De Ketelaere, 21 anni, cambierà il Milan? Lo cambierà davvero? A Milanello ne sono convinti e lo dimostra l'ostinazione con la quale lo hanno cercato, individuato, aspettato, voluto.
I primi giorni a Milanello del trequartista tuttofare
Lui ha raccontato di sé con ferma sicurezza, senza spavalderia ma nemmeno l'abusata falsa modestia di queste circostanze. Ha snocciolato un inglese disinvolto. Ecco, la disinvoltura: quella è la caratteristica che ha mostrato nei suoi primi giorni rossoneri, qualcosa che stia alla giusta distanza dalla timidezza come dalla superbia. Non si è tirato indietro, insomma, ma nemmeno ha fatto promesse rumorose. Ha descritto sé stesso così, e in questa descrizione c'è tutto: "Tecnicamente ho buone qualità, do una mano nella finalizzazione e a fare assist. Sono un giocatore dinamico, rientro anche a recuperare il pallone. A livello di posiz…
Ma quanto, come e perché Charles De Ketelaere, 21 anni, cambierà il Milan? Lo cambierà davvero? A Milanello ne sono convinti e lo dimostra l'ostinazione con la quale lo hanno cercato, individuato, aspettato, voluto.
I primi giorni a Milanello del trequartista tuttofare
Lui ha raccontato di sé con ferma sicurezza, senza spavalderia ma nemmeno l'abusata falsa modestia di queste circostanze. Ha snocciolato un inglese disinvolto. Ecco, la disinvoltura: quella è la caratteristica che ha mostrato nei suoi primi giorni rossoneri, qualcosa che stia alla giusta distanza dalla timidezza come dalla superbia. Non si è tirato indietro, insomma, ma nemmeno ha fatto promesse rumorose. Ha descritto sé stesso così, e in questa descrizione c'è tutto: "Tecnicamente ho buone qualità, do una mano nella finalizzazione e a fare assist. Sono un giocatore dinamico, rientro anche a recuperare il pallone. A livello di posizione ho fatto più ruoli ma mi vedo più che altro come un trequartista offensivo, mi piace giocare vicino a un'altra punta".
L'ammirazione per Kakà e il modello Ronaldo
Il ritratto ricorda molto il giovane Kakà, forse il giocatore cui in assoluto è più somigliante. "È stato un grande, ho visto molti suoi video, ma io ho le mie caratteristiche e le mie qualità. Spero di portare gli stessi successi al Milan che ha portato lui. Il mio modello, però, è sempre stato Cristiano Ronaldo".
Pioli e il nuovo Milan dinamico e pensante
Per capire come De Ketelaere inciderà sul Milan nuovo bisogna dunque partire dalla prestazione che ha fatto di sé, perché è precisa e realistica. Lui è un giocatore offensivo nel senso più ampio (e più moderno) del termine: significa che negli ultimi 30-40 metri sa far tutto e la sua tecnica, raffinata ma da affinare ulteriormente, è messa al servizio dell'intelligenza aperta, che è forse la dote che più di tutte ha spinto i rossoneri a investire su di lui. Pioli sta plasmando un Milan di movimento, di giocatori dinamici e pensanti, senza fissa dimora, capaci di intuire il gioco soprattutto quando la palla non è nei loro pressi.
"Ho capito come hanno fatto a vincere"
Per questo servono menti e gambe fresche, come quelle reclutate in questi anni (anche i veterani, tipo Giroud o Ibra, hanno menti freschissime: sulle gambe però si può discutere): il Milan si sta piano piano distaccando dai canoni tradizionali della serie A per abbracciare un altro modello, di respiro più internazionale ma anche più seducente sia per chi quel calcio lo vede, sia per chi lo pratica. Non a caso De Ketelaere si è detto "stupito dell'intensità che ho riscontrato in questi primi allenamenti, ho capito come hanno fatto a vincere lo scudetto. C'è molto coinvolgimento". E di coinvolgimento, dal belga, il Milan se ne aspetta molto: lo immagina come il giocatore chiave dalla metà campo in su, quello che cerca la posizione, mai la stessa, per infiltrare il punto debole dell'avversario, quello che dialoga con i compagni facendo da cerniera tra centrocampo e attacco e tra centrali ed esterni. E quello che segna, visto che nell'ultima stagione ha trovato una certa confidenza con il gol (ne ha fatti 18 tra campionato e coppa) e il Milan, che non ha un bomber da 25 reti, ha bisogno di gente che abbia confidenza con la porta avversaria.
L'esordio a Vicenza
Poi De Ketelaere ha solo ventuno anni e non gli verrà tutto e subito, ma il Milan nel ruolo è comunque coperto da Brahim Diaz (bene o male, il 10 campione d'Italia è stato lui) e da Adli, che per certi versi è un De Ketelaere solo meno raffinato. Il belga esordirà in rossonero sabato sera a Vicenza contro i biancorossi, nel Menti già tutto esaurito: normale, vedere questo Milan è un piacere.