Milan, tutti gli uomini di Cardinale. Chi sono i tre consiglieri di fiducia americani del neoproprietario
di Enrico Currò , Luca Pagni , di Enrico Currò, Luca PagniMILANO - Gerry Cardinale, neoproprietario del Milan e fondatore della società d'investimento Red Bird, che ha rilevato il club dal fondo Elliott, sarà subito formalmente l'uomo dell'ok alle spese, a cominciare dall'eventuale rinnovo del contratto di Leao: è sua la delega in consiglio di amministrazione per gli investimenti più importanti. Ma nel Cda appena nominato dall'assemblea degli azionisti Cardinale - che tra i partner dell'investimento da 600 milioni ha i New York Yankees, la franchigia del baseball della famiglia Steinbrenner, e nel capitale il fondo Main Street Advisors, in cui figura anche la stella della Nba LeBron James, e l'imprenditore italiano Riccardo Silva - ha voluto con sé tre uomini di assoluta fiducia e non si tratta di certo di nomi di secondo piano.
Il più noto nel calcio è Alec Scheiner, braccio destro di Cardinale per gli investimenti sportivi e in particolare per il soccer: è…
MILANO - Gerry Cardinale, neoproprietario del Milan e fondatore della società d'investimento Red Bird, che ha rilevato il club dal fondo Elliott, sarà subito formalmente l'uomo dell'ok alle spese, a cominciare dall'eventuale rinnovo del contratto di Leao: è sua la delega in consiglio di amministrazione per gli investimenti più importanti. Ma nel Cda appena nominato dall'assemblea degli azionisti Cardinale - che tra i partner dell'investimento da 600 milioni ha i New York Yankees, la franchigia del baseball della famiglia Steinbrenner, e nel capitale il fondo Main Street Advisors, in cui figura anche la stella della Nba LeBron James, e l'imprenditore italiano Riccardo Silva - ha voluto con sé tre uomini di assoluta fiducia e non si tratta di certo di nomi di secondo piano.
Il più noto nel calcio è Alec Scheiner, braccio destro di Cardinale per gli investimenti sportivi e in particolare per il soccer: è stato lui a scegliere il Tolosa, dopo accurata selezione tra un'ottantina di club europei, come prima squadra da comprare per l'avventura in Europa. Ha lavorato a lungo per i Dallas Cawboy, una delle più popolari franchigie dela Nfl, per la quale ha seguito la costruzione del nuovo impiantto costato 1,3 miliardi di dollari. Proprio perché esperto nella valorizzazione delle attività correlate allo stadio e agli eventi, dovrà aumentare i ricavi del Meazza, ancora prima di affrontare la questione del nuovo stadio insieme al presidente del Milan Paolo Scaroni, che conserva la delega specifica.
Isaac Halyward è invece uno dei vicepresidente di RedBird. Come Cardinale, ha un passato in Goldman Sachs, una tra le principali banche d'affari del mondo. Ex analista finanziario, sarà di fatto il frontman di RedBird per le questioni finanziarie all'interno del Cda. Anche Niraj Shah è vicepresidente di Red Bird e ha una esperienza precedente all'interno di Apax, uno dei più importanti fondi di investimento americano.
RedBird, con OneTime colpo da 600 milioni
Intanto dagli Stati Uniti rimbalza una notizia che spiega bene le intenzioni di Cardinale e cosa potrebbe apportare al Milan. Come riferisce Calcio&Finanza - che riprende il sito specializzato Sportico - RedBird è in procinto di vendere per 600 milioni di dollari il suo 40% di OneTime, società nata nel 2019, specializzata nell a gestione dei diritti sportivi dei giocatori degli sport professionistici.Oltre ad atleti delle franchigie di football e baseball, OneTeam collabora con i calciatori della Lega MLS, con la squadra nazionale femminile degli Stati Uniti, la WNBPA del basket, la US Rugby PA e l’unione di eSport LCSPA.
RedBird ha creduto nel progetto che in questi anni è arrivata ad avere collaborazioni con oltre 10mila giocatori - rifesrisce sempre Sportico: un successo premiato finanziariamento: i fondi che starebbero trattando la vendita hanno consentito una valorizzazione dell'investimento del 500%. Evidentemente, RedBird crede nelle potenzialità del Milan come brand di successo, nella generazione di nuovi ricavi dal marketing e dalla realizzazione del nuovo stadio.
Il ruolo centrale dei Singer
Prosegue intanto l'attesa, fin qui vana, della prima conferenza stampa italiana del neoproprietario del Milan. Dal closing del 31 agosto scorso con l'acquisizione del 99,93% delle azioni del club da parte della sua società d'investimento Red Bird Capital, Cardinale si è per ora limitato al comunicato di prammatica, alla presenza in tribuna al derby e alla visita alla squadra a Milanello. Il primo atto ufficiale dell'era Red Bird, prima della partita di Champions con la Dinamo Zagabria, è stato appunto la nomina del nuovo Cda. Che è ancora a maggioranza Elliott. Il corposo prestito di circa 600 milioni di euro del fondo della famiglia Singer alla società d'investimento di New York è la spiegazione ufficiale dei 5 consiglieri in quota Elliott, rispetto ai 4 di Red Bird.
L'ascesa di Furlani
Sono usciti Alfredo Craca, Marco Patuano ("ho accettato di entrare a fare parte del Cda in una fase molto delicata della vita del club e in questi anni abbiamo lavorato per tornare ai traguardi cui i nostri tifosi sono sempre stati abituati, lo scudetto ci ha ripagati") e Massimo Ferrari ("sono orgoglioso di avere fatto parte del Cda che ha segnato la svolta in termini di risanamento e di risultati sportivi: merito dell'azionista Elliott, della direzione sportiva e tecnica, della squadra e di un management all'altezza di una grande società").
È rimasto il presidente Paolo Scaroni e ha indicato il programma: "Si apre una nuova fase di sviluppo del club, nel segno della continuità e della qualità. Red Bird aggiungerà competenza, esperienza e cultura manageriale nel business sportivo e dell'intrattenimento, a livello mondiale". Sono rimasti per Elliott anche l'amministratore delegato Ivan Gazidis (il cui contratto scade a novembre), Stefano Cocirio, e soprattutto il portfolio manager del fondo Giorgio Furlani, principale candidato per il ruolo di futuro ad, nel caso in cui Ivan Gazidis decidesse di tornare negli Stati Uniti. Se a novembre Furlani entrasse in RedBird, sposterebbe gli equilibri in Cda.
Intanto, il 28 settembre, sarà tra i relatori a Milano (con Lorenzo Casini, Maurizio Arrivabene, Pietro Berardi, Guglielmo Maisto, Saverio rondelli, Marta Spaini e Nishant Tella) di un convegno dal titolo assai indicativo: "The italian football opportunity". L'argomento di discussione è di strettissima attualità: "Quasi la metà delle società della serie A 2021-2022 è posseduta da proprietari stranieri, di cui ben 6 di matrice americana. Il confronto con gli altri principali campionati (Inghilterra, Francia, Germania e Spagna) dimostra come il nostro sia molto sottovalutato a livello di valore economico, a causa di gap accumulati negli ultimi vent'anni, di tipo infrastrutturale e di governance. Quali possono essere le soluzioni per colmare questo differenziale competitivo? Come possono le competenze americane aiutare ad accelerare questo percorso". Sembra la domanda perfetta, finora rimasta in sospeso, per Gerry Cardinale.