Zaniolo, il Milan ha un piano per anticipare le inglesi
di Enrico Currò , di Enrico CurròMILANO — Dopo l'ingresso nel cda del Milan del presidente dei New York Yankees, Randy Levine, la seconda risposta di Gerry Cardinale alle perplessità sul suo conto, in attesa del sofferto rinnovo del contratto di Leao, potrebbe avere un nome e un cognome italiani, in una squadra che nel tempo si è arricchita soprattutto di calciatori stranieri: Nicolò Zaniolo. La frattura insanabile tra il ventitreenne talento della Roma e il suo attuale club ha infatti alimentato la riflessione tecnica a Casa Milan, in asse con New York. E nella sede del Portello si è raggiunta la conclusione che si possa provare a sforare il budget e a lavorare già sul mercato invernale, per colmare una tra le lacune più evidenti della rosa di Pioli: l'assenza di un eclettico di fantasia, potente e agile al tempo stesso, capace di coprire più ruoli dell'attacco e all'occorrenza di arretrare anche a centrocampo. Zaniolo corrisponde perfettamente a…
MILANO — Dopo l'ingresso nel cda del Milan del presidente dei New York Yankees, Randy Levine, la seconda risposta di Gerry Cardinale alle perplessità sul suo conto, in attesa del sofferto rinnovo del contratto di Leao, potrebbe avere un nome e un cognome italiani, in una squadra che nel tempo si è arricchita soprattutto di calciatori stranieri: Nicolò Zaniolo. La frattura insanabile tra il ventitreenne talento della Roma e il suo attuale club ha infatti alimentato la riflessione tecnica a Casa Milan, in asse con New York. E nella sede del Portello si è raggiunta la conclusione che si possa provare a sforare il budget e a lavorare già sul mercato invernale, per colmare una tra le lacune più evidenti della rosa di Pioli: l'assenza di un eclettico di fantasia, potente e agile al tempo stesso, capace di coprire più ruoli dell'attacco e all'occorrenza di arretrare anche a centrocampo. Zaniolo corrisponde perfettamente all'identikit e in effetti era già stato individuato da Maldini e Massara come un obiettivo per il mercato d'estate. Ma adesso gli sviluppi della sua situazione personale rendono inevitabile il tentativo di accelerazione, per ingaggiarlo subito e per bruciare sul tempo una squadra della ricca Premier League (il Brighton di De Zerbi più del Tottenham di Conte). L'alternativa Ziyech dal Chelsea è legata a fattori ancora più imponderabili.
Zaniolo al Milan: trio sulla trequarti con Leao e De Ketelaere
Perché l'operazione vada in porto, oltre al via libera di Cardinale e all'avallo del fondo Elliott che conserva potere di veto, servirebbero alcune condizioni, legate sia alla volontà del diretto interessato sia alla spesa. Sul gradimento di Zaniolo al Milan non sembrano esserci dubbi. Più complesso è il capitolo legato ai costi, visto che il Brighton pare disposto a versare 25 milioni di euro per il cartellino. La formula del prestito con obbligo di riscatto, fissato intorno a una cifra tra i 20 e i 22 milioni, potrebbe rivelarsi utile per aggirare l'ostacolo. Quanto all'ingaggio, la deroga al tetto dello stipendio a suo tempo fissato da Elliott c'è stata per Hernandez e Bennacer (4,5 milioni l'anno) e ci sarà nelle intenzioni del club per Leao (7 milioni), ma non si prospetta nel caso di Zaniolo (2,5-3 milioni l'eventuale proposta). La tentazione, comunque, è forte. Sia la dirigenza sportiva sia Pioli sono convinti che il talento dell'azzurro, scovato da Mancini quando ancora non aveva una sola presenza in Serie A e rallentato nell'ascesa da due seri infortuni, sia superiore a qualche lacuna caratteriale.
Pioli, con Zaniolo il Milan può cambiare faccia
Dal punto di vista tattico, infine, la duttilità del giocatore rappresenta una risorsa per qualunque sistema l'allenatore intenda scegliere. Anche se nel 4-2-3-1, il modulo milanista di base, Zaniolo potrebbe ricoprire alle spalle di Giroud, magari in linea con l'oggetto ancora misterioso De Ketelaere e con Leao, proprio il ruolo più deficitario: quello di esterno destro, in cui Messias e Saelemaekers hanno garantito un rendimento alterno. Anche per questo Ziyech, che al Chelsea ha uno stipendio da 6 milioni e nello 0-0 col Liverpool ha giocato l'intera partita la sera del debutto dell'ucraino Mudryk, è rimasto a lungo un'alternativa.