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Milan, Pioli sbarra la porta a Zaniolo e Ziyech: "Siamo a posto così"

Stefano Pioli (agf)
Col Sassuolo il tecnico prova a riaggiustare la squadra prima del derby di campionato e frena sul bel gioco: "Conta il risultato.Torniamo a fare le cose semplici". A San Siro l'esame è per mezza squadra e per la mediocre condizione atletica generale. La stanchezza di Giroud è un problema, De Ketelaere al bivio
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MILANO - Niente Zaniolo, Ziyech, Saint-Maximin, Osorio. Stefano Pioli non si aspetta nulla dal mercato invernale del Milan: "La società è stata chiara. Siamo a posto così, stiamo recuperando gli infortunati. E abbiamo un'opportunità importante davanti ai nostri tifosi, che sono il giudice più obiettivo delle nostre prestazioni. Di solito, se giochi bene, vinci. Comunque in questo momento contano i risultati". L'estetica, stavolta, passa in secondo piano: bisogna vincere e basta. Anche se l'attacco, che poggia da inizio stagione sulle spalle del solo Giroud, è in evidentissimo affanno.

Scacciare le tensioni

Per il Milan si chiama Sassuolo l'occasione per cominciare a uscire dalla crisi, restare al secondo posto in classifica e avvicinarsi al derby di inizio febbraio con meno tensione di quella respirata in questi giorni, anche se le smentite sui diverbi nello spogliatoio fioccano. La squadra di Dionisi, che ai mi…

MILANO - Niente Zaniolo, Ziyech, Saint-Maximin, Osorio. Stefano Pioli non si aspetta nulla dal mercato invernale del Milan: "La società è stata chiara. Siamo a posto così, stiamo recuperando gli infortunati. E abbiamo un'opportunità importante davanti ai nostri tifosi, che sono il giudice più obiettivo delle nostre prestazioni. Di solito, se giochi bene, vinci. Comunque in questo momento contano i risultati". L'estetica, stavolta, passa in secondo piano: bisogna vincere e basta. Anche se l'attacco, che poggia da inizio stagione sulle spalle del solo Giroud, è in evidentissimo affanno.

Scacciare le tensioni

Per il Milan si chiama Sassuolo l'occasione per cominciare a uscire dalla crisi, restare al secondo posto in classifica e avvicinarsi al derby di inizio febbraio con meno tensione di quella respirata in questi giorni, anche se le smentite sui diverbi nello spogliatoio fioccano. La squadra di Dionisi, che ai milanisti ricorda il pomeriggio dello scudetto vinto a Reggio Emilia, è in difficoltà prolungata: si mantiene in zona sicurezza, ma non vince una partita in campionato dal 24 ottobre (2-1 al Verona) e dopo la sosta per il Mondiale ha perso sempre fino all'1-1 di domenica scorsa in casa del Monza.

Difesa da riassestare

Parrebbe l'avversario migliore per riprendere il cammino. Ma Pioli del Sassuolo non si fida ("è una squadra tecnica") e soprattutto non si può fidare della fase difensiva del Milan, alle prese con numeri impietosi: 13 gol incassati nelle 6 partite di gennaio, 9 nelle ultime 3, in cui 2 soli sono stati i gol segnati (al Lecce). È anche un problema di errori individuali (Kalulu, Tomori, Tatarusanu, Dest, Kjaer, tutti gli attaccanti sotto porta), anche se l'allenatore ne fa una questione collettiva: "Ai ragazzi ho chiesto di tornare a fare le cose semplici. Non è mai colpa di uno solo, è la squadra a condizionare il singolo. Concediamo troppe occasioni da gol, il portiere non può sempre salvare".

Caso portiere: "Vasquez non è pronto"

Tuttavia il caso portiere, in attesa del rientro di Maignan previsto per la Champions col Tottenham, evidentemente esiste, se a domanda specifica sul possibile impiego del neoacquisto Vasquez Pioli non elude la questione: "Non è ancora pronto". Significa che ha pensato di sostituire Tatarusanu? Anche in attacco e a centrocampo l'opportunità di dare tregua allo stanchissimo Giroud e un sostegno tattico a Tonali (Bennacer è squalificato) lasciano spazio alle candidature di Rebic e Krunic e a un maggiore impiego del deludente De Ketelaere.

Messias e Saelemaekers, fuori l'orgoglio

Il problema aggiuntivo, non dichiarato, è atletico. Detto della stanchezza di Giroud, se Hernandez si prepara a tornare dopo l'assenza nella disfatta con la Lazio per una contrattura, la scarsa reattività in campo è figlia anche della condizione non perfetta di molti giocatori e dei ripetuti infortuni, ultimo della serie quello di Tomori all'Olimpico. La partita col Sassuolo diventa un esame anche sotto questo profilo. E qualcuno è più sotto esame di altri. La fascia destra offensiva è stata individuata, non solo dalla critica, come la più evidente lacuna tecnica attuale, se è vero che in quella zona Maldini e Massara hanno cercato gli obiettivi di mercato. Obiettivi solo eventuali, a giudicare dalle parole di Pioli? Da Saelemaekers e Messias, destinati fino a giugno a reggere il ruolo se Diaz e Rebic non verranno adattati in quella posizione, l'allenatore si aspetta uno scatto d'orgoglio.