Milan, una Champions di guai. La cicatrice di Maignan, Ibra fuori dalla lista
di Enrico Currò , di Enrico CurròMILANO — Niente Champions per Ibrahimovic. E Maignan ancora in bilico. Il Milan ha consegnato la lista Uefa per gli ottavi di finale col Tottenham con le due temute assenze. La più importante oggi è quella del portiere dello scudetto, che in teoria può sostituire Tatarusanu fino a 24 ore prima della partita del 14 febbraio a San Siro, ma in questo momento non autorizza l'ottimismo. Tradito dalla voglia frustrata di giocare il Mondiale dello scorso novembre, a febbraio è ancora alle prese col suo infortunio-tormentone. Così il francese, determinante per la conquista dell'ultimo titolo, rimane la variabile della travagliata stagione del Milan. Il derby di domenica prossima incombe, ma la data fatidica è un'altra e si avvicina. Martedì 14 febbraio, dopo le due fondamentali partite di campionato con Inter e Torino, l'andata degli ottavi di finale di Champions col Tottenham può segnare il punto di svolta di …
MILANO — Niente Champions per Ibrahimovic. E Maignan ancora in bilico. Il Milan ha consegnato la lista Uefa per gli ottavi di finale col Tottenham con le due temute assenze. La più importante oggi è quella del portiere dello scudetto, che in teoria può sostituire Tatarusanu fino a 24 ore prima della partita del 14 febbraio a San Siro, ma in questo momento non autorizza l'ottimismo. Tradito dalla voglia frustrata di giocare il Mondiale dello scorso novembre, a febbraio è ancora alle prese col suo infortunio-tormentone. Così il francese, determinante per la conquista dell'ultimo titolo, rimane la variabile della travagliata stagione del Milan. Il derby di domenica prossima incombe, ma la data fatidica è un'altra e si avvicina. Martedì 14 febbraio, dopo le due fondamentali partite di campionato con Inter e Torino, l'andata degli ottavi di finale di Champions col Tottenham può segnare il punto di svolta di un'annata compromessa dal gennaio nero. All'appuntamento Pioli sperava di presentarsi con la migliore rosa possibile, però l'incognita infortuni continua a condizionare le sue scelte. I casi delicati erano tre: Maignan, Ibrahimovic e Bennacer. E se sul centrocampista algerino filtrava ottimismo ("la risonanza magnetica al bicipite femorale della gamba sinistra di Bennacer ha evidenziato una lesione muscolare di lieve entità, un nuovo controllo è in programma per la prossima settimana", spiega l'ultimo comunicato), non altrettanto si poteva dire per il portiere francese e per il veterano svedese. I timori sono stati confermati. L'unico cambio, rispetto alla lista di ottobre, è tra difensori: Thiaw al posto di Dest.
Maignan indispensabile per il Milan
Maignan potrebbe rientrare in extremis. Il regolamento Uefa, che prevede tre cambi possibili per la fase a eliminazione diretta rispetto alla lista della fase a gironi, alla voce portieri contempla un'eccezione: è possibile in qualsiasi momento un cambio a 24 ore dalla partita per un infortunio superiore ai 30 giorni. In sostanza Maignan, che per infortunio fu escluso e rimpiazzato da Tatarusanu, potrà rientrare (ma solo al posto del romeno) in qualunque momento, all'andata o al ritorno degli ottavi o eventualmente anche più in là. Tuttavia di lui c'è bisogno il più presto possibile: è il giocatore più indispensabile. Invece rimane forte il dubbio sulla sua presenza in porta a San Siro la sera di San Valentino.
Milan, senza Maignan difesa colabrodo
Il caso resta decisamente scabroso: il suo infortunio al polpaccio sinistro dello scorso ottobre, durante Francia-Austria di Nations League, si è appunto trasformato in un tormentone, con pesanti strascichi per la squadra. Alla base del tracollo milanista c'è infatti anche un dato evidente: il portiere dello scudetto non scende in campo da quasi quattro mesi e mezzo: non è l'unica ragione del recente e disastroso rendimento difensivo (i 18 gol incassati nelle 7 partite di gennaio), ma una concausa certamente sì. La fiducia in Tatarusanu è oggi ai minimi termini, quella in Mirante si è persa nell'amichevole di fine dicembre col Psv Eindhoven e quella nel colombiano Vasquez, unico acquisto del mercato invernale, va ancora costruita: Pioli stesso ha detto che non è pronto per il debutto.
Maignan, vietato rischiare l'operazione
Ne consegue che il mancato arrivo di un altro portiere - i candidati potenziali erano stati Sportiello e Gollini - rende adesso più che mai indispensabile il pieno recupero di Maignan. Il quale tuttavia è soggetto a una grande incognita, rivelata poco tempo fa dall'allenatore senza infingimenti: la "gestione" della cicatrice sul muscolo incriminato, uno tra i più delicati per qualsiasi atleta e a maggior ragione per un calciatore e per un portiere, che con i balzi continui sollecita in continuazione la zona ferita. In pratica Maignan è tecnicamente guarito, ma la cicatrice sul polpaccio sinistro non è ancora forte ed elastica al punto da scongiurare il rischio di una ricaduta. La situazione può diventare tranquilla da qui alla partita col Tottenham? All'annuncio ottimistico del presidente Scaroni fa da contraltare la prudenza a Milanello: se il portiere dovesse rifarsi male, sarebbe concreto il pericolo di un'operazione, cioè di perderlo per il resto della stagione. Ecco perché sul tema c'è la massima cautela.
Maignan e il giallo della visita segreta
La storia dell'infortunio merita un'accurata rivisitazione. Maignan non era abituato agli incidenti muscolari. Nella scorsa stagione era stato operato al polso sinistro a metà ottobre ma era rientrato dopo un mese, in anticipo sui tempi previsti. Nel dicembre 2015, quando giocava nel Lille, un serio infortunio alla spalla gli era costato una lunghissima assenza e la difficile scalata al ruolo di titolare, conquistato nel 2017. Memore probabilmente di quella disavventura, il gigante Mike viene colto dall'ansia, quando il 22 settembre allo Stade de France (4 giorni prima aveva giocato a San Siro col Napoli, a tutt'oggi ultima partita stagionale con la maglia del Milan) deve lasciare il posto nell'intervallo ad Areola. Colpa di una lesione al gemello del polpaccio sinistro. L'ansia è soprattutto per il Mondiale in Qatar, che la rampante riserva di Lloris non vuole assolutamente perdere. La prognosi è di un mese. Maignan farebbe dunque in tempo a mettersi a disposizione del ct Deschamps, visto che il torneo in Qatar comincerà il 18 novembre. Ma proprio mentre sta per rimettere piede in campo, un leggero fastidio allo stesso muscolo lo allarma. Secondo fonti francesi, è qui che succede il guaio. Un consulente privato lo visita in Francia, all'insaputa sia dello staff medico della Nazionale, diretto da Franck Le Gall, sia di quello del Milan, diretto da Stefano Mazzoni. Durante il Mondiale, nell'ambiente di familiari e amici dei Bleus, si parlerà poi di quella visita misteriosa e segreta come di "una terapia fallita a ottobre" per accelerare il recupero, con la cicatrice al polpaccio nuovamente riaperta, tra il muscolo gemello e il muscolo soleo. Di sicuro il medico della Francia, Franck Le Gall, comunica a Deschamps che non esistono certezze sui tempi di recupero. E il 9 novembre il ct esclude Maignan dalla lista per il Qatar.
Maignan, anche il guru Milutinovic si arrende
Delusissimo, il portiere punta a tornare almeno per il ritiro invernale del Milan in Qatar, per essere poi a disposizione di Pioli a gennaio. Nel frattempo, come anticipato da Repubblica, il club ha inserito nello staff, sia pure ancora non ufficialmente, una nuova figura: Andreja Milutinovic, già collaboratore di Mancini all'Inter, nel 2020 preparatore capo della Serbia, consulente personale di molti calciatori slavi e non solo (nell'ambiente è noto come "il Messi dei preparatori"), assume un ruolo cruciale nella prevenzione degli infortuni ed è spesso presente a Milanello. Dal consulto sul caso Maignan emerge fiducia nel recupero in tempi brevi del portiere. La società decide dunque di non forzare per gli ingaggi di Sportiello (prenotato per la prossima stagione) o Gollini, limitandosi a quello in prospettiva del ventiquattrenne colombiano Devis Vasquez del Club Guaranì (Paraguay). Purtroppo, però, la cicatrice di Maignan fatica a tornare subito elastica. E le prestazioni della difesa e di Tatarusanu ingigantiscono il problema dell'assenza del portiere francese. Fino a trasformarlo in dilemma: rischiare o non rischiare di metterlo in campo col Tottenham?
Ibrahimovic e il record di longevità
Quanto a Ibra, avrebbe voluto essere in panchina contro il Tottenham di Conte, pur con l'incognita della lunghissima assenza. Ma è stato lui stesso, nel colloquio con l'allenatore, a orientarne la scelta. L'unico cambio rispetto alla fase a gironi è l'inserimento di Thiaw al posto di Dest, acciaccato a sua volta e sostituito di fatto dal ritorno dell'eclettico Florenzi. Quello del quarantunenne campione svedese è un altro tormentone. Operato a Lione il 25 maggio 2022, tre giorni dopo lo scudetto, per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro e per la riparazione dei menischi, ha seguito alla perfezione il protocollo per tentare di battere l'ennesimo record di longevità. I dolori lancinanti della scorsa stagione sono diventati un fisiologico e più sopportabile fastidio. La domanda, ora che Ibra è tornato ad allenarsi a Milanello, era semmai un'altra: quanto può pesare la lunghissima assenza (8 mesi) alla sua età? La prima risposta è arrivata dalla scelta nella lista Champions. Nella quale era certa la presenza di Bennacer, la cui recente lesione muscolare al bicipite femorale sinistro gli precluderà la presenza nel derby, ma non dovrebbe impedirgli di tornare col Tottenham. Il quarto dubbio, su Florenzi vicino al recupero ma non si sa se a disposizione per l'andata del duello con Conte, era meno problematico: si trattava di decidere se mantenere nella rosa per la Champions un'alternativa preziosa per la duttilità. Per la partita più importante della stagione ci vuole il Milan migliore. Guai permettendo.
Ecco l'elenco a disposizione di Pioli.
1 Ciprian TATARUSANU
2 Davide CALABRIA
4 Ismael BENNACER
5 Fode BALLO-TOURÉ
8 Sandro TONALI
9 Olivier GIROUD
10 BRAHIM Diaz
12 Ante REBIC
17 Rafael LEAO
19 Theo HERNANDEZ
20 Pierre KALULU
23 Fikayo TOMORI
24 Simon KJAER
25 Alessandro FLORENZI
27 Divock ORIGI
28 Malick THIAW
30 Junior MESSIAS
32 Tommaso POBEGA
33 Rade KRUNIC
46 Matteo GABBIA
56 Alexis SAELEMAEKERS
83 Antonio MIRANTE
90 Charles DE KETELAERE