Champions, Milan a casa Tottenham: i rossoneri si giocano la stagione nello stadio dei loro sogni
di Enrico Currò , di Enrico CurròMILANO - È il classico ritorno al futuro: sia calcisticamente sia per lo scenario che lo ospita. Ormai rientrato nell'olimpo della Champions League, affrontando il Tottenham nel ritorno degli ottavi di finale il Milan fa anche un passo concreto dentro il suo teatro futuribile: lo stadio che (forse) verrà. Nella mente del proprietario del Milan, il manager statunitense dello sport business Gerry Cardinale, lo stadio nuovo di zecca della squadra londinese, il New White Hart Lane, è infatti assai simile al nuovo stadio che lui vuole costruire il più in fretta possibile a Milano, nei 75 ettari dell'area dell'ippodromo della Maura, a soli due chilometri a mezzo dal Meazza: un impianto modernissimo. Il Tottenham Hotspur Stadium, detto New White Hart Lane, li supera decisamente tutti, col prato retrattile che può lasciare spazio al campo sottostante per le partite di football americano e di rugby, per i concerti e per ogni genere di evento…
MILANO - È il classico ritorno al futuro: sia calcisticamente sia per lo scenario che lo ospita. Ormai rientrato nell'olimpo della Champions League, affrontando il Tottenham nel ritorno degli ottavi di finale il Milan fa anche un passo concreto dentro il suo teatro futuribile: lo stadio che (forse) verrà. Nella mente del proprietario del Milan, il manager statunitense dello sport business Gerry Cardinale, lo stadio nuovo di zecca della squadra londinese, il New White Hart Lane, è infatti assai simile al nuovo stadio che lui vuole costruire il più in fretta possibile a Milano, nei 75 ettari dell'area dell'ippodromo della Maura, a soli due chilometri a mezzo dal Meazza: un impianto modernissimo. Il Tottenham Hotspur Stadium, detto New White Hart Lane, li supera decisamente tutti, col prato retrattile che può lasciare spazio al campo sottostante per le partite di football americano e di rugby, per i concerti e per ogni genere di evento. Con l'aggiunta, più che mai inedita, di una pista da kart.
Nuovo stadio alla Maura, masterplan entro metà aprile
Sulla capienza del futuro stadio del Milan la discussione è in corso: nel progetto originario, quello che prevedeva l'abbattimento dello stadio di San Siro e la sua sostituzione poco più in là, col corredo di un centro commerciale, si ipotizzava un pubblico analogo a quello del Tottenham (62 mila spettatori). Ma le partite di questa stagione, col Meazza praticamente sempre pieno e comunque quasi sempre riempito da più di 70 mila persone (il record degli oltre 9 milioni di euro d'incasso è stato raggiunto con poco più di 74.320 spettatori), hanno indotto alla riconsiderazione di questo aspetto, certo non secondario. In questi giorni si lavora in tempi stretti al dossier, con tanto di masterplan da presentare al sindaco Sala entro metà aprile. E prende corpo l'idea del proprietario statunitense del club, confermata dallo stesso Sala, di inserire anche la sede del club in una porzione dei 75 ettari dell'area privata, sulla quale la società Fmca degli immobiliaristi Federico Consolandi e Matteo Albarello vanta un contratto preliminare di acquisto da Snaitech. Quanto all'idea iniziale di trasferire lì anche il centro sportivo di Milanello della prima squadra e della Primavera e soprattutto il Vismara, che ospita le squadre giovanili e femminili, le variabili burocratiche e politiche sono davvero tante.
Il Tottenham incassa 106 milioni di sterline l'anno
Lo sono ovviamente anche per l'operazione principale, che Cardinale caldeggia apertamente con la sua RedBird Capital, forte anche dello spot inatteso offerto da questa partita a Londra. Di sicuro il New White Hart Lane pare fatto apposta per reclamizzare l'idea americana dello sport e dello show business applicato a un impianto sportivo ultramoderno. Tale è indiscutibilmente lo stadio costruito tra il 2016 e il 2019, quando è stato inaugurato. Da allora, a parte la pausa forzata per la pandemia, si è conquistato l'etichetta di stadio più moderno d'Europa. E' stato anche il più costoso (1,1 miliardi di euro), ma la tesi che questo genere di business possa ripagare ampiamente la spesa è stata argomentata con successo dal resoconto del bilancio chiuso nel giugno 2022: in occasione della prima stagione di intera apertura dello stadio, per la soddisfazione dichiarata del proprietario, il miliardario inglese Joe Lewis, e del suo braccio operativo calcistico, il presidente Daniel Levy, i ricavi sono arrivati a 444 milioni di sterline, il 22,7% in più rispetto all'esercizio precedente. E l'incremento di 82,1 milioni è stato garantito soprattutto dagli incassi delle partite (106,1 milioni).
Football, concerti e una pista da kart
Lo stadio del Tottenham è multifunzionale nel senso più stretto della parola, essendo diventato la principale succursale europea della Nfl, con due partite all'anno: ci hanno giocato già parecchi club della lega professionistica del football americano e quest'anno succederà ancora, tra una partita del Tottenham e una dei Saracens di rugby, in un calendario stipato di concerti (Beyoncé, Red Hop Chili Peppers, Wizkid) esattamente come nel recentissimo passato, con Lady Gaga, gli All Blacks, i Guns n' Roses e il Mondiale di boxe dei massimi Wbc tra Fury e Chisora. Il passaggio dal soccer al football, grazie al campo retrattile, avviene in soli 25 minuti: la partnership con la Nfl, della durata di 10 anni, vale 10 milioni di sterline. La novità più fresca è l'accordo di 15 anni con la Formula Uno, per la costruzione di una pista per i kart elettrici e per la creazione di un'academy per gli sport motoristici.
Gerry spinge sull'acceleratore
Il quartiere di Tottenham, nel nord di Londra, che non è esattamente tra i più ricchi della capitale inglese, è stato già valorizzato dal nuovo stadio, come attesta l'aumento della quotazione degli immobili in zona. Non è certo per filantropia che l'operazione venne avviata nel 2008, nel quadro del Northumberland Development Project, il progetto di riqualificazione urbana. Ma lo stadio ideato dallo studio architettonico Populous, vincitore della gara per il progetto del nuovo San Siro con la Cattedrale e artefice tra gli altri del nuovo Wembley, dello Yankee Stadium di New York e del nuovo Estadio da Luz di Lisbona, si è subito trasformato nel modello di riferimento per gli stadi di calcio di tutto il mondo. La presenza in tribuna per Tottenham-Milan di Gerry Cardinale, salvo contrattempi, non sarà dunque significativa solo perché si tratta della partita internazionale più importante del Milan negli ultimi 9 anni (l'ultimo ottavo di finale fu a marzo 2014 con l'Atletico Madrid). Proprio da Londra il fondatore di RedBird ha spinto sull'acceleratore, rivendicando la propria esperienza in materia per avere contribuito alla costruzione dello Yankee Stadium, del Dallas Cowboys Stadium e del SoFi Stadium californiano: l'obiettivo dichiarato è di rivoluzionare "l'esperienza del tifoso italiano allo stadio". Oltre a pubblicizzare la sua Xfl, la seconda lega professionistica del football americano da lui rilevata insieme all'attore Dwayne Johnson, e a negare che il passaggio di proprietà del Milan dal fondo Elliott della famiglia Singer nasconda le ombre su cui indaga la magistratura, legate anche ai 550 milioni di euro di prestito ricevuto dal venditore, Cardinale ha illustrato durante il Business Forum of Football del Financial Times la tesi della indispensabilità di uno stadio nuovo, moderno e multifunzionale. Proprio come quello del Tottenham.