Milan-Newcastle 0-0: i rossoneri dominano ma sprecano troppo
di Enrico CurròMILANO - La Champions non ha restaurato il Milan, assai ammaccato dal derby. Anzi, gli ha inferto un’ulteriore ammaccatura: a una decina di minuti dalla certificazione di uno 0-0 non incongruo, Maignan ha fatto il gesto della rottura di una fibra muscolare: la diagnosi è di risentimento al flessore. L’apprensione dei compagni in capannello è giustificata dall’importanza dell’infortunato, peraltro recidivo. L’esperto Sportiello, avvezzo al palcoscenico europeo, lo ha rimpiazzato senza tremori, salvando pure il pari nel finale, ma è ovvio che non si tratti della stessa cosa. Anche il fragile Loftus-Cheek era uscito poco prima (per crampi) e anche in questo caso il sostituto Musah, trascinatore di palloni, si è fatto apprezzare. Ma il mese di ottobre, zeppo di appuntamenti difficili a cominciare proprio dai due di Champions con Dortmund e Psg, richiede la migliore rosa possibile.
MILANO - La Champions non ha restaurato il Milan, assai ammaccato dal derby. Anzi, gli ha inferto un’ulteriore ammaccatura: a una decina di minuti dalla certificazione di uno 0-0 non incongruo, Maignan ha fatto il gesto della rottura di una fibra muscolare: la diagnosi è di risentimento al flessore. L’apprensione dei compagni in capannello è giustificata dall’importanza dell’infortunato, peraltro recidivo. L’esperto Sportiello, avvezzo al palcoscenico europeo, lo ha rimpiazzato senza tremori, salvando pure il pari nel finale, ma è ovvio che non si tratti della stessa cosa. Anche il fragile Loftus-Cheek era uscito poco prima (per crampi) e anche in questo caso il sostituto Musah, trascinatore di palloni, si è fatto apprezzare. Ma il mese di ottobre, zeppo di appuntamenti difficili a cominciare proprio dai due di Champions con Dortmund e Psg, richiede la migliore rosa possibile.
Milan, occasione persa
Intanto il debutto internazionale ha confermato al Milan, reduce dalla semifinale, che il suo girone è equilibrato, ergo abbordabile: in teoria tutti si toglieranno punti e il duello tra Psg e Dortmund ha introdotto il concetto. Ma il pari casalingo col Newcastle di Tonali, piovuto al sorteggio dalla quarta fascia, è da considerare un’occasione persa.
Le scelte di Pioli
La squadra dell’applauditissimo ed emozionato ex, al netto della nostalgia, si è confermata non insuperabile: è tenace, collosa e fisica, però il suo gioco fatto di lancioni e cross, negli intervalli di una difesa fondata sulle respinte spicce e sui contrasti non di rado fallosi, ha qualcosa tra il rudimentale e l’essenziale. La tattica di Pioli è certamente più sofisticata di quella del collega Howe, ma nel derby straperso al cospetto di Simone Inzaghi è diventata masochistica. Così l’allenatore di Parma ha fatto breve tragitto virtuale, andando a Canossa, e non è che il pentimento gli abbia completamente giovato. Ha ristabilito le distanze tra centrocampo e attacco, ha rimesso Calabria a fare il terzino e non il mediano e in generale ha intimato la massima attenzione a evitare il contropiede. Ne è nato un gioco più sincopato, meno rischioso e più ingessato.
Gli errori di Leao
Pioli ha esibito coerenza nella gestione del turnover. Oltre al ritorno in difesa dell’efficacissimo Tomori, squalificato nel derby, ha sacrificato due tra i più celebrati acquisti, Pulisic e Reijnders, rimpiazzandoli con l’ala destra naturale Chukwueze e con la mezzala della casa Pobega. Entrambi hanno fatto il loro dovere, avvicinandosi al gol e risultando migliori dei titolari, con i quali la staffetta si è consumata dopo un’ora. Il muro del Newcastle ha tuttavia retto, anche per la capacità dei tiratori milanisti di centrare gli avversari e il portiere Pope. Ci sono state almeno quattro occasioni nitide. Le più colossali, di testa e di piede, le ha sprecate Leao, colpevole di abuso di stilismo per un colpo di tacco tentato nel cuore dell’area dopo slalom prolungato. Né Giroud, apparso stanco, si è disincagliato nel traffico dell’area, ben gestito dal milanista mancato Botman.
Maignan lascia il campo dopo l'infortunio
Incontro Cardinale-Ibrahimovic
Hanno assistito perplessi al progressivo calo nella ripresa il gestore del Milan Cardinale e Ibrahimovic, reclamato dai tifosi come dirigente: i due si sono incontrati e se sono rose, fioriranno. Per ora hanno festeggiato gli avversari, intonando il già classico coro per Tonali, che la Curva Sud contemporaneamente osannava: “Drinks Moretti, eats spaghetti”. Non è Skakespeaere, ma il diretto interessato, commosso, ha ecumenicamente ringraziato tutti.
Milan-Newcastle 0-0 (0-0)
Milan (4-3-3): Maignan (35'st Sportiello); Calabria (1'st Florenzi), Thiaw, Tomori, Theo Hernandez; Loftus-Cheek (21'st Musah), Krunic, Pobega (16'st Reijnders); Chuckwueze (16'st Pulisic), Giroud, Leao. (83 Mirante, 7 Adli, 15 Jovic, 17 Okafor, 24 Kjaer, 95 Bartesaghi). All. Pioli
Newcastle: Pope; Trippier, Schar, Botman, Burn; Longstaff, Bruno Guimaraes, Tonali (21'st Anderson); Murphy (18'st Wilson), Isak (45'st Barnes), Gordon (18'st Amiron). (18 Karius,84 Harris, 3 Dummett, 6 Lascelles, 13 Targett, 20 Gall, 21 Livramento, 67 Miley). All. Howe
Arbitro: Sanchez (Spa)
Angoli: 6-1 per il Milan
Recupero: 0' e 5'
Ammoniti: nel pt Calabria (M) per proteste, nel st Schar (N), Musah, Giroud e Krunic (M) per gioco scorretto
Spettatori: 65.695 per un incasso di 4.965.104 euro