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Milan, Cardinale: “Non sono soddisfatto dei risultati. Faremo un mercato intelligente e attento”

Milan, Cardinale: “Non sono soddisfatto dei risultati. Faremo un mercato intelligente e attento”

L’azionista di controllo dei rossoneri: “Lo sport è una maratona e non uno sprint. Per tornare campioni serve equilibrio tra immediatezza della vittoria e continuità”

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MILANO — Gerry Cardinale, l'azionista di controllo del Milan, nel suo lungo "messaggio di auguri alla famiglia rossonera", sembra mettere le mani avanti sul mercato invernale del club. Dopo la premessa sul ridimensionamento degli obiettivi sportivi stagionali ("siamo ancora in lizza per la vetta della Serie A e, pur non avendo superato il turno in Champions League, ora il nostro obiettivo è di avanzare in Europa League"), Cardinale ammette la contrarietà per l'uscita dalla Champions nella fase a gironi: "Come tutti voi, non sono soddisfatto della nostra attuale posizione in Serie A o della Champions League". Poi l'affondo: "So dai miei decenni nello sport che la competizione sportiva è una maratona, non uno sprint, e che la continuità e la coerenza sono virtù: abbiamo cercato di trovare il giusto equilibrio tra l'immediatezza della vittoria e la creazione delle fondamenta che garantiranno il ritorno all'eredità di campioni che AC Milan ha ottenuto molto prima della nostra proprietà".

Cardinale e il mercato del Milan

Torna dunque, dopo il mercato estivo da 125 milioni di euro, l'elogio delle spese oculate: "Lo sport e il calcio europeo sono carichi di emotività e questa è anche la grande bellezza del calcio. Ma l'emotività non può avere la meglio per chi, come noi, ha la responsabilità di prendere decisioni che coniughino l'immediatezza della vittoria con la costruzione delle basi che garantiranno il ritorno al patrimonio dei trofei che il Milan aveva conquistato molto prima del nostro arrivo. La cosa bella del calcio europeo è che è lo sport di squadra per eccellenza e questa squadra comprende i tifosi, unitamente ai nostri giocatori, allo staff tecnico, alla dirigenza e alla proprietà. Tutti noi di questa squadra vogliamo la stessa cosa: vincere, essere i numeri uno, essere campioni d'Italia e campioni d'Europa. Non vi è in questo alcuna ambiguità e non è possibile accontentarsi di qualcosa di meno. Ma il calcio europeo oggi non è mai stato così competitivo, con più soldi - individuali, istituzionali, sovrani - a caccia di trofei con esito mai certo. Con i soli soldi non si vincono i campionati. Per avere successo, sia nel breve termine ma anche, soprattutto, nel lungo termine, dovremmo concentrarci su una spesa più intelligente, più creativa e più disciplinata rispetto ai nostri concorrenti".

Milan, la strategia di Cardinale

Il manifesto del mercato invernale del Milan pare scritto nelle parole successive: "Perciò, durante la pausa delle festività, tutti noi del club rifletteremo con piena consapevolezza su ciò che abbiamo fatto bene e, soprattutto, su ciò che non abbiamo fatto bene e che dobbiamo migliorare. Come per tutto il nostro agire, prenderemo la nostra urgenza di migliorare e la fonderemo con un'analisi ponderata e metodica, che bilanci il cambiamento con la costruzione delle fondamenta. Il nostro obiettivo non è di vincere ogni tanto, bensì di vincere costantemente e a lungo. Questo è ciò che i nostri tifosi, i nostri giocatori e il nostro staff tecnico si aspettano dalla proprietà, e questo è ciò che daremo loro". La chiusura è sulla crescita degli introiti commerciali e dei diritti tv: "Senza alcun dubbio continueremo a realizzare tutti i miglioramenti possibili per essere più competitivi in campo e far crescere fuori dal campo le risorse finanziarie da investire ulteriormente nel club".

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