Pioli alla riconquista dei tifosi del Milan: “Devo vincere tutte le partite. Il nostro Festival è l’Europa League”
di Enrico CurròMILANO – Alla domanda che aleggia da mesi – come può Pioli recuperare l’affetto dei tifosi nei suoi confronti, decisamente affievolito in questa stagione – il diretto interessato ha risposto con una frase secca: “Vincendo tutte le partite”. Si tratta evidentemente di un’iperbole, che però rende l’idea della sua determinazione a cercare di restare sulla panchina rossonera almeno fino alla scadenza del contratto, il 30 giugno 2025. I tre punti contro il Napoli sono il suo primo obiettivo esplicito, nella partita in cui raggiungerà Sacchi al sesto posto per numero di partite da allenatore milanista (220), dietro Rocco, Ancelotti, Viani, Capello e Liedholm: “Arrigo è stato un innovatore nella storia del calcio e del Milan. Raggiungerlo è motivo di orgoglio”.
MILANO – Alla domanda che aleggia da mesi – come può Pioli recuperare l’affetto dei tifosi nei suoi confronti, decisamente affievolito in questa stagione – il diretto interessato ha risposto con una frase secca: “Vincendo tutte le partite”. Si tratta evidentemente di un’iperbole, che però rende l’idea della sua determinazione a cercare di restare sulla panchina rossonera almeno fino alla scadenza del contratto, il 30 giugno 2025. I tre punti contro il Napoli sono il suo primo obiettivo esplicito, nella partita in cui raggiungerà Sacchi al sesto posto per numero di partite da allenatore milanista (220), dietro Rocco, Ancelotti, Viani, Capello e Liedholm: “Arrigo è stato un innovatore nella storia del calcio e del Milan. Raggiungerlo è motivo di orgoglio”.
Con Bennacer mediano squadra ancora più d’attacco
L’accostamento contiene un’implicita dichiarazione d’intenti. Anche Pioli aspira al ruolo di innovatore tattico, lui che persegue la meta di “segnare sempre un gol in più dell’avversario”: “Siamo una squadra più portata al gioco offensivo, sia per le caratteristiche dei miei giocatori sia per le mie idee di gioco”. Quelle idee che, contro il Napoli, dovrebbero indurlo a schierare una formazione ancora più votata all’attacco del solito, data la squalifica di Reijnders: Bennacer al rientro dal primo minuto in mediana e Loftus-Cheek confermato trequartista. Senza escludere, probabilmente in corso d’opera, la coppia di centravanti Giroud-Jovic.
Troppi gol presi, Maignan assolto: “Lui non perde mai”
Altre tre questioni sono state affrontate senza dribbling dall’allenatore prima del duello col Napoli, che ha dominato lo scorso campionato e che in questa stagione è al momento staccato dal Milan di 14 punti. La prima è la fragilità difensiva: “Io da calciatore ho fatto il difensore, anche se mi sentivo un centrocampista, e so quanto sia delicato: non si può sbagliare niente. Dovremo aumentare l’attenzione”. La seconda questione è il boom di De Ketelaere all’Atalanta da attaccante, dopo essere stato utilizzato la scorsa stagione da Pioli come trequartista: “Per le sue caratteristiche era giusto farlo giocare lì. Ora in un’altra squadra e in un altro ruolo sta facendo molto bene. Ma ha anche un anno di esperienza in più”. Terza questione: il vistoso calo di rendimento di Maignan: “I campioni come lui non perdono mai: o vincono o imparano”.
Profezia per Ibra: “Sarà un dirigente di successo”
Bocciata l’idea del cartellino blu (“non sono favorevole, spezzetterebbe il ritmo e io sono per il minor numero possibile di interruzioni”), Pioli ha riassunto così lo stato dell’arte. Panchina in bilico: “Io faccio il lavoro che amo. Il nostro futuro è la partita di domani”. Il che vale anche in vista del debutto in Europa League, mercoledì 15 febbraio a San Siro col Rennes nell’andata dei play-off: non c’è l’intenzione di preservare qualche giocatore per la gara di coppa, dove tornerà tra i convocati l’ormai ex infortunato Thiaw: “Non si fanno calcoli. Il nostro futuro è la partita di domani col Napoli”. Inevitabile il riferimento al Festival di Sanremo, in cui Ibrahimovic è stato ospite d’onore: “Zlatan ha confermato di potere avere successo in qualunque cosa faccia. Sarà così anche da dirigente. Il nostro Sanremo? Puntare a vincere qualcosa, anche se sappiamo che non sarà facile”. Tra scudetto ed Europa League, al momento, parrebbe meno difficile la seconda.