Sport

Il Milan pensa a Thiago Silva: tra leadership e dubbi sull’età, pro e contro del ritorno

Thiago Silva
Thiago Silva (afp)

All’interno del club rossonero il dibattito sul possibile ritorno del difensore è aperto. Punti a favore e contro

L'ascolto è riservato agli abbonati premium

2 minuti di lettura

MILANO – Una suggestione, che però pian piano sta acquistando corpo e forma. Thiago Silva di nuovo al Milan, a gennaio: non è un’utopia. Il club rossonero nel mercato invernale vuole aggiungere un difensore alla rosa a disposizione di Massimiliano Allegri. Un colpo che, in realtà, doveva arrivare a fine estate (Akanji o Gomez), poi sfumato e declinato in un centrale di prospettiva. È arrivato David Odogu, 19 anni, che però finora ha messo insieme solo 11 minuti, in Coppa Italia contro il Lecce. Il tedesco è stato giudicato non ancora pronto da Allegri, nonostante l’atteggiamento sempre positivo a Milanello. A gennaio dovrebbe partire in prestito, sei mesi, possibilmente in serie A. Poi si vedrà.

Thiago Silva: i punti a favore e quelli contro il suo ritorno

Così la batteria di centrali scenderà a quattro: Gabbia, Pavlovic, Tomori e De Winter. Sono pochi, per una squadra che gioca con la difesa a tre. Ne serve un altro. Anche per questo a Casa Milan da qualche settimana si sta parlando di un possibile ritorno di Thiago Silva. Arriverebbe a gennaio, porterebbe leadership ed esperienza, oltre a una qualità ancora molto alta, nonostante l’età. Ecco, appunto, il dubbio è sulla carta d’identità del brasiliano, che il 22 settembre ha compiuto 41 anni.

Thiago è integro, ha giocato da protagonista a giugno il Mondiale per club con la Fluminense (che ha eliminato l’Inter agli ottavi), di cui è titolare fisso. Il 21 dicembre si chiuderà il campionato brasiliano, così a gennaio Thiago (sotto contratto fino al 30 giugno) potrebbe spingere per un’ultima avventura in Europa. Anche solo sei mesi, quelli che precedono il Mondiale in America. Lui la Nazionale l’ha lasciata dopo Qatar 2022, ma Ancelotti lo conosce bene e lo stima. Un po’ come l’attuale senior advisor di RedBird Ibrahimovic, con cui ha un ottimo rapporto.

Dibattito interno al Milan sulla possibile operazione

"Ho pensato per tutto il tempo al Milan, i tifosi del Diavolo saranno contenti per questo risultato. Se ho sentito qualche rossonero? No, solo Allegri con cui sono molto amico”, aveva detto Thiago a inizio luglio, dopo la partita con l’Inter al Mondiale per club. Testimonianza diretta di un legame ancora forte con il mondo rossonero. All’interno del Milan c’è un dibattito aperto sull’eventuale operazione. C’è chi coglierebbe l’opportunità, chi invece ritiene che Thiago Silva abbia fatto il suo tempo. La tesi favorevole porta come esempio il rendimento di Luka Modric. Il croato pure ha toccato quota 40, ma è tra i migliori di questa prima parte di stagione. Quasi a dire: se Modric può essere un titolare inamovibile di questo Milan senza coppe, perché non potrebbe esserlo pure l’amato ex difensore? Anche Ibrahimovic, quando tornò a Milanello dagli Stati Uniti, era nell’ultima fase della sua carriera, ma comunque riuscì a fare la differenza. Anche a livello di personalità, nell’aiutare il gruppo a crescere. Come farebbe Thiago. Da qui a gennaio un colpo in difesa il Diavolo dovrà piazzarlo. Non è da escludere una mossa romantica, riportare Thiago Silva al Milan.

I commenti dei lettori