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Milan, rivoluzione italiana: dietro al primato rossonero ci sono giovani azzurri

Davide Bartesaghi e il laziale Marusic (afp)

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Gabbia è uno dei leader dello spogliatoio. Dietro di lui cresce Bartesaghi, preso avrà spazio anche Ricci
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MILANO – È sempre stato uno degli obiettivi di Massimiliano Allegri: restituire un’anima italiana al Milan. Un pensiero condiviso dalla società e, in prima persona, dal ds Igli Tare. Avere una base di calciatori che conoscano il peso e il valore della maglia rossonera, che sappiano trasmettere agli altri valori importanti. Qualche segnale in tal senso si inizia a vedere. Il Diavolo ha avuto in questi primi mesi di stagione una conferma e una gradita novità: Matteo Gabbia e Davide Bartesaghi.

Come Bartesaghi è diventato titolare nel Milan

L’esplosione di quest’ultimo fa felici un po’ tutti al quarto piano di Casa Milan. Sì, perché Bartesaghi è un prodotto di Milan Futuro: lo scorso maggio ha vissuto l’esperienza negativa della retrocessione in serie D, ma ha avuto spalle abbastanza larghe per ripartire senza abbassare la testa. Anzi. È partito con i fari spenti, da riserva di Estupinan, ma pian piano ha guadagnato sempre più spazio e oggi è il titolare lì sulla corsia mancina. Ha fisic…

MILANO – È sempre stato uno degli obiettivi di Massimiliano Allegri: restituire un’anima italiana al Milan. Un pensiero condiviso dalla società e, in prima persona, dal ds Igli Tare. Avere una base di calciatori che conoscano il peso e il valore della maglia rossonera, che sappiano trasmettere agli altri valori importanti. Qualche segnale in tal senso si inizia a vedere. Il Diavolo ha avuto in questi primi mesi di stagione una conferma e una gradita novità: Matteo Gabbia e Davide Bartesaghi.

Come Bartesaghi è diventato titolare nel Milan

L’esplosione di quest’ultimo fa felici un po’ tutti al quarto piano di Casa Milan. Sì, perché Bartesaghi è un prodotto di Milan Futuro: lo scorso maggio ha vissuto l’esperienza negativa della retrocessione in serie D, ma ha avuto spalle abbastanza larghe per ripartire senza abbassare la testa. Anzi. È partito con i fari spenti, da riserva di Estupinan, ma pian piano ha guadagnato sempre più spazio e oggi è il titolare lì sulla corsia mancina. Ha fisico, personalità, un piede educato: spesso dal suo lato nascono iniziative interessanti. Al Milan dal 2012, esordio in prima squadra con Pioli nel settembre del 2023, Bartesaghi da Annone di Brianza ha lo sguardo serio e la faccia tosta di chi sa bene dove vuole arrivare. Già nel giro della Nazionale Under 21, punta ora ai play-off per i Mondiali con l’Italia di marzo: “Un sogno che devo avverare continuando a lavorare”. Intanto il Milan gli ha rinnovato il contratto fino al 2030.

Prodotto di Milan Futuro

Per il club rossonero la crescita di Bartesaghi è un vanto, perché la cosiddetta squadra B è stata creata proprio per formare i talenti in casa e metterli alla prova in tornei “veri”. Vedere Davide sempre più centrale per Allegri è la fotografia che, al di là dei risultati del campo, il progetto Milan Futuro sta funzionando. “Siamo molto contenti per Bartesaghi. L’anno scorso ha compiuto un percorso importante che gli è servito per abituarsi a giocare contro calciatori esperti. Gli facciamo i complimenti e lo ringraziamo per ciò che sta trasmettendo ai più giovani: per loro è un esempio di umiltà e personalità”, ha detto Jovan Kirovski, responsabile dell’Under 23.

Il ruolo da guida di Gabbia

Bartesaghi è diventato un elemento importante per il Diavolo, Gabbia lo era già ma in questa stagione si sta confermando su livelli altissimi. Nel Milan che ha fatto della difesa un suo punto forte – sette partite con la porta inviolata su tredici giornate di campionato – il centrale è la guida. Di più: per il Milan Gabbia è un leader affermato, uno di quelli che trascina il gruppo con l’esempio e le parole. Spesso è lui ad andare a parlare con le tv prima e dopo le partite, soprattutto nei momenti difficili. L’ultima volta, ad esempio, dopo il pareggio subito in rimonta a Parma. Gabbia incarna i valori del milanismo, tanto da potersi permettere di scrivere sui social a Maignan di restare a Milano. Lui dodici mesi fa ha rinnovato fino al 2029, con annesso adeguamento (da 1 a 2 milioni a stagione), ma presto potrebbe sedersi nuovamente al tavolo per estendere il contratto e legarsi ancora di più al Diavolo. La cui anima italiana, considerando pure Ricci che è destinato in futuro ad avere più spazio, sta tornando forte.

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