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Milan-Como si giocherà in Australia, arrivata la conferma: la serie A sbarca dall’altra parte del mondo

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L’annuncio del presidente di serie A Simonelli
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Il lungo braccio di ferro per la prima partita della serie A all’estero si è infine chiuso. Dopo settimane di dubbi e ripensamenti Milan-Como «si giocherà a Perth l’8 febbraio», ha annunciato ieri il presidente della Lega, Ezio Simonelli, prima della semifinale di Supercoppa tra Allegri e Conte. Manca ancora il sì ufficiale di Fifa e Afc, la confederazione asiatica, ma la presa di posizione di Simonelli è stata netta, tale da autorizzare grande ottimismo.

Gli arbitri

Il campionato sbarcherà in Australia quindi, come i due club coinvolti si sono sempre augurati, ma lo farà senza i propri arbitri: a dirigere la gara sarà una terna asiatica. Esposizione mediatica, visibilità per i brand e una ricca borsa da 12 milioni — la parte maggiore andrà al Diavolo, come compensazione per il mancato incasso che avrebbe avuto giocando al Meazza, il resto verrà diviso tra il Como e le altre 18 squadre di A, al netto della copertura dei costi di viaggio e soggiorno — questi i motivi che hanno spinto M…

Il lungo braccio di ferro per la prima partita della serie A all’estero si è infine chiuso. Dopo settimane di dubbi e ripensamenti Milan-Como «si giocherà a Perth l’8 febbraio», ha annunciato ieri il presidente della Lega, Ezio Simonelli, prima della semifinale di Supercoppa tra Allegri e Conte. Manca ancora il sì ufficiale di Fifa e Afc, la confederazione asiatica, ma la presa di posizione di Simonelli è stata netta, tale da autorizzare grande ottimismo.

Gli arbitri

Il campionato sbarcherà in Australia quindi, come i due club coinvolti si sono sempre augurati, ma lo farà senza i propri arbitri: a dirigere la gara sarà una terna asiatica. Esposizione mediatica, visibilità per i brand e una ricca borsa da 12 milioni — la parte maggiore andrà al Diavolo, come compensazione per il mancato incasso che avrebbe avuto giocando al Meazza, il resto verrà diviso tra il Como e le altre 18 squadre di A, al netto della copertura dei costi di viaggio e soggiorno — questi i motivi che hanno spinto Milan e Como a Perth, nel weekend in cui San Siro ospiterà la cerimonia d’apertura dei Giochi di Milano-Cortina.

Le condizioni difficili

Nelle ultime settimane, in realtà, filtrava pessimismo per le condizioni dettate dall’Afc: far dirigere la partita a arbitri locali e non poter usare la denominazione della competizione. Paletti che Simonelli aveva definito «inaccettabili». A sbloccare la situazione il confronto di mercoledì a Doha, a margine della finale di Intercontinentale tra Psg e Flamengo, tra il numero uno della Lega e il collega della Fifa, Gianni Infantino. «Avevamo dei dubbi sulle condizioni poste per giocare a Perth — le parole di Simonelli — Soprattutto ci è stato imposto di avere arbitri stranieri, mentre noi abbiamo grande fiducia nei nostri direttori di gara. Abbiamo parlato con Collina (presidente della Commissione Arbitrale della Fifa, ndr) che ci ha dato ampie garanzie sulla qualità di questi arbitri. Ha in mente uno o più direttori di gara di altissimo livello».

Le proteste

Difficile siano tutti contenti. Giocatori (Maignan, Rabiot) e allenatori in questi mesi avevano apertamente detto che avrebbero preferito restare in Italia. La trasferta a Perth, spostandosi dall’inverno italiano all’estate australiana, imporrà alle squadre di partire all’inizio di quella settimana, per ambientarsi a fuso orario e clima. Il Diavolo in lotta per il vertice in campionato perderà il fattore San Siro. Gli abbonati rossoneri riceveranno un voucher riutilizzabile per l’acquisto di un biglietto per un’altra partita. Cinquanta tifosi del Como avranno la trasferta pagata dal loro club. «Spero che sia un’apripista a quello che sarà il futuro del calcio italiano e non un caso isolato. Altrimenti sarebbe un problema», ha detto Allegri. Si giocherà alle 12.30 italiane, Dazn dovrebbe trasmettere gratis la gara.

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