Forse era destino che andasse così. Nel 2017 Amorim a soli 31 anni chiudeva la sua carriera da calciatore al Benfica, il club per cui sognava di giocare da bambino. Quello e il Milan: «Ho visto le partite con Maldini, Baresi, Gullit, Savicevic. Ho realizzato il mio primo desiderio, per l’altro mi toccherà fare l’allenatore a Milano». Nove anni dopo, il cerchio si chiude. Il nuovo Diavolo veste Amorim: è lui il tecnico scelto dal trio Cardinale-Ibrahimovic-Calvelli. La trattativa è alle battute finali, l’intesa tra le parti è totale: manca l’ultimo sì del patron milanista, atteso nelle prossime ore.
Per Amorim pronto un biennale con opzione per un ulteriore anno
Firmerà un biennale con opzione per un ulteriore anno con stipendio da 3 milioni a stagione. Farà un favore al Manchester U…
Forse era destino che andasse così. Nel 2017 Amorim a soli 31 anni chiudeva la sua carriera da calciatore al Benfica, il club per cui sognava di giocare da bambino. Quello e il Milan: «Ho visto le partite con Maldini, Baresi, Gullit, Savicevic. Ho realizzato il mio primo desiderio, per l’altro mi toccherà fare l’allenatore a Milano». Nove anni dopo, il cerchio si chiude. Il nuovo Diavolo veste Amorim: è lui il tecnico scelto dal trio Cardinale-Ibrahimovic-Calvelli. La trattativa è alle battute finali, l’intesa tra le parti è totale: manca l’ultimo sì del patron milanista, atteso nelle prossime ore.
Per Amorim pronto un biennale con opzione per un ulteriore anno
Firmerà un biennale con opzione per un ulteriore anno con stipendio da 3 milioni a stagione. Farà un favore al Manchester United, che a gennaio lo ha licenziato e da quel momento continua a pagarlo (è sotto contratto con gli inglesi fino al 2027), almeno fino alla risoluzione propedeutica alla firma con il Milan. In un angolino resiste la candidatura di Jaissle, convincente ma più costoso rispetto al collega (per tesserarlo andrebbero versati 6 milioni alla sua attuale squadra, l’Al-Ahli).
Jorge Jesus il maestro, innamorato del Napoli di Sarri
Jorge Jesus il suo maestro, Mourinho l’esempio perché «gestore di uomini», Amorim è un giochista vincente (due titoli con lo Sporting), inciampato nel buco nero che è oggi il Manchester United e prima incantato dal Napoli di Sarri. Le sue squadre giocano con il 3-4-2-1, il sistema che dovrebbe adottare anche al Milan.
Cardinale e il Milan modello Usa
Prende così forma il Diavolo che verrà. Dopo alcuni no imprevisti (Rangnick), profili sondati e abbandonati (Glasner), ecco la svolta. Cardinale sta costruendo un gruppo di lavoro come gestisse una franchigia americana, stile Nba: allenatore, dt e ds non saranno connessi l’uno all’altro. Funzionerà? Positivi i dialoghi con Krösche, destinato al ruolo pensato per Rangnick (sostituito nel 2021 al Lipsia): dovrebbe essere lui, oggi all’Eintracht, l’head of football. Krösche convince Cardinale perché all’analisi dei dati abbina lo studio sul campo: vuole vedere con i suoi occhi i calciatori per valutare la loro disciplina. In Germania lo chiamano “il re delle plusvalenze”: all’Eintracht ha lanciato talenti come Kolo Muani, Marmoush, Ekitike, Pacho, tutti venduti a peso d’oro. Giocatori scovati insieme a Timmo Hardung, il ds che da anni lavora con lui e che vorrebbe con sé a Milano. Il Diavolo riflette, l’alternativa resta il tedesco Özek del Fenerbahçe. Sarà invece promosso a capo dello scout Bobby Gardiner, attualmente recruitment analyst (ha partecipato anche lui a buona parte del casting rossonero).Cardinale vuole definire tutto tra oggi e domani. Eccolo il nuovo Milan, finalmente l’orizzonte si colora di rosso e nero.