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Costacurta: “Baresi era sempre serio, ma che bello quando rideva”

Billy Costacurta e Franco Baresi 
L’ex difensore del Milan e commentatore televisivo ricorda i momenti che hanno segnato il suo legame con la leggenda rossonera
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MILANO – Per oltre dieci anni Billy Costacurta ha condiviso con Franco Baresi il centro della difesa del Milan, una delle più forti della storia del calcio, insieme a Mauro Tassotti e Paolo Maldini. Nel giorno della sua scomparsa ricorda «l'uomo che ha guidato una generazione di calciatori prima ancora che una squadra».

Cosa ha rappresentato Franco Baresi per chi è cresciuto al suo fianco?

«Franco è stato un'ispirazione per tutti noi ragazzi che abbiamo avuto la fortuna di giocare nella sua epoca. Non soltanto per i giovani del Milan, ma per un'intera generazione di calciatori. Ci ha insegnato cosa significasse essere professionisti».

Che capitano era?

«Era una guida e un esempio in allenamento, prima ancora che in campo. Non aveva bisogno di parlare molto, gli ba…

MILANO – Per oltre dieci anni Billy Costacurta ha condiviso con Franco Baresi il centro della difesa del Milan, una delle più forti della storia del calcio, insieme a Mauro Tassotti e Paolo Maldini. Nel giorno della sua scomparsa ricorda «l'uomo che ha guidato una generazione di calciatori prima ancora che una squadra».

Cosa ha rappresentato Franco Baresi per chi è cresciuto al suo fianco?

«Franco è stato un'ispirazione per tutti noi ragazzi che abbiamo avuto la fortuna di giocare nella sua epoca. Non soltanto per i giovani del Milan, ma per un'intera generazione di calciatori. Ci ha insegnato cosa significasse essere professionisti».

Che capitano era?

«Era una guida e un esempio in allenamento, prima ancora che in campo. Non aveva bisogno di parlare molto, gli bastava uno sguardo. Per noi era un punto di riferimento assoluto».

Dal punto di vista tecnico, cosa lo rendeva così speciale?

«Lui e Franz Beckenbauer erano i grandi interpreti del ruolo in quell'epoca. Avevano in comune una conduzione di palla straordinaria, e la capacità di proiettare la squadra in avanti. Tutto quello che facevano era funzionale al risultato. Franco, in più, aveva una capacità unica di leggere il gioco».

È stato il più grande difensore di tutti i tempi?

«Per me, tutto considerato, il più grande difensore della storia è stato Paolo Maldini. Franco, dal punto di vista tecnico e fisico, gli era comunque molto vicino».

E come leader?

«Se Paolo ha raccolto un Milan già fortissimo e con le spalle larghe, il merito era di Franco, che invece ha preso una squadra che attraversava un momento difficile. Le fondamenta del Milan che avrebbe poi dominato il calcio europeo le ha costruite lui».

C'è una partita che, più di ogni altra, racconta la grandezza di Baresi?

«La finale del Mondiale del 1994 a Pasadena. La sua prestazione difensiva contro il Brasile resta, a mio giudizio, la più grande partita mai giocata da un difensore».

Il momento più bello che avete vissuto insieme?

«Ne scelgo uno lontano dal pallone. L'ho visto ridere davvero di gusto poche volte, e una di queste era la giornata di riprese di uno spot pubblicitario per un deodorante, nel 1994. Ed è stato in quel momento leggero, lontano dal campo e dalla pressione delle partite, che l'ho visto aprirsi davvero. Lì ho capito che eravamo diventati amici».

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