Milano - Era un esame di maturità, l’esito è stato tremendo. L’effetto derby, nella sua versione peggiore. Il Milan si è di nuovo inabissato, mostrando un lato di sé piatto, passivo, involuto. Così lontano dall’Inter. Quasi come se la vittoria contro la squadra di Chivu l’avesse privato delle energie mentali prima che fisiche. Il Ferencvaros è passato 2-0 a San Siro, con lo stadio che ha iniziato a svuotarsi ben prima del fischio finale. Si sentivano solo i Monsters, il folto gruppo di ultrà ungheresi che dal pomeriggio hanno colorato di verde san Siro ma che nel pomeriggio avevano esibito saluti romani in Piazza del Duomo.
Milan senza più margine di errore
Terza sconfitta in quattro partite in Europa League, i margini per restare a galla sono finiti. Nelle prossime due curve il Milan dovrà andare ad Atene contro l’Olympiacos, poi giocherà contro il Sunderland: ostacoli sulla carta ben più alti del Ferencvaros. Servirà un altro atteggiamento, altrimenti il rischio di salutare subito l…
Milano - Era un esame di maturità, l’esito è stato tremendo. L’effetto derby, nella sua versione peggiore. Il Milan si è di nuovo inabissato, mostrando un lato di sé piatto, passivo, involuto. Così lontano dall’Inter. Quasi come se la vittoria contro la squadra di Chivu l’avesse privato delle energie mentali prima che fisiche. Il Ferencvaros è passato 2-0 a San Siro, con lo stadio che ha iniziato a svuotarsi ben prima del fischio finale. Si sentivano solo i Monsters, il folto gruppo di ultrà ungheresi che dal pomeriggio hanno colorato di verde san Siro ma che nel pomeriggio avevano esibito saluti romani in Piazza del Duomo.
Milan senza più margine di errore
Terza sconfitta in quattro partite in Europa League, i margini per restare a galla sono finiti. Nelle prossime due curve il Milan dovrà andare ad Atene contro l’Olympiacos, poi giocherà contro il Sunderland: ostacoli sulla carta ben più alti del Ferencvaros. Servirà un altro atteggiamento, altrimenti il rischio di salutare subito la compagnia europea è altissimo. Il Diavolo è stato troppo brutto per essere vero. E stavolta non è una questione di rotazioni. Amorim ha schierato diverse seconde linee, ma pure quando ha inserito i titolari le cose non sono cambiate. Anzi. Il soporifero pareggio del primo tempo si è trasformato in una sconfitta avvilente per modi e forme. Sembrava quasi che non avessero voglia di star lì, con la testa altrove. È vero che la rete che ha stappato la partita di Joseph (autore di una doppietta) è arrivata su un pasticcio della coppia De Winter-Torriani, però dopo non si è visto nulla del Milan intenso e aggressivo del derby.
Amnesia rossonere, contropiede letale del Ferencvaros
Sono invece tornate le amnesie difensive e l’equilibrio incerto, su cui è nato il contropiede con cui il Ferencvaros ha sigillato il risultato. Neanche la sciagurata espulsione di Yusuf (per una gomitata a Gila) a oltre un quarto d’ora dalla fine ha scosso la squadra di Amorim. Lenta, prevedibile, svogliata pure negli ultimi minuti, nonostante fosse entrato pure il 41enne Modric a cercare una soluzione. È stato sbagliato l’approccio, in un primo tempo in cui gli unici brividi li ha prodotti il Ferencvaros. È andata peggio nella ripresa, nonostante dopo l’intervallo siano entrati insieme Pulisic, Gila e Moreira. Gli ungheresi, in vetta a punteggio pieno in Europa League, potevano chiudere con un risultato perfino più rotondo. La qualificazione alla seconda fase per il Milan è a rischio, certo l’obiettivo di entrare tra le prime otto ed evitare così i play-off è ormai sfumato. Senza vie di mezzo, bellissimo o bruttissimo: la continuità per il Diavolo resta una chimera.
Milan (4-4-1-1) Torriani 4.5 – Terracciano 4.5, De Winter 4, Diawara 6 (1’ st Gila 5), Bartesaghi 5 (23’ st Camarda 6)– Hutchison 5.5, Musah 6 (1’ st Moreira 6), Jashari 4.5 (19’ st Modric 6), Cisse 5 (1’ st Pulisic 5.5) – Rabiot 5 – Ramos 5. All. Amorim 5.
Ferencvaros (4-3-3) Dibusz 6 – Osvath 6, Gomez 6.5, Raemaekers 6.5, Cadu 6 – Bero 6 (23’ st Madarasz 6), Nagy 6.5, Corbu 6.5 (48’ st Arzani sv) – Zachariassen 7 (42’ st Maiga sv), Joseph 7.5 (23’ st Yusuf 4), Birmancevic 6.5 (42’ st Levi sv). All. Borbely 7.
Arbitro: Schnyder (Svi) 5.5. Reti: 7’ e 21’ st Joseph
Note: espulso Yusuf al 33’ st. Ammoniti Cisse, De Winter, Nagy.