NAPOLI - Le certezze di Mazzarri sono cambiate di colpo. Prima il punto di forza dell'allenatore erano gli attaccanti, con Cavani capocannoniere inarrestabile e tre gregari di gran lusso al suo servizio: Hamsik, Insigne e Pandev. Poi è arrivata la crisi del Matador, a secco da sette partite tra Europa League e campionato, e si è spenta di riflesso anche la luce dei suoi compagni di reparto: pure loro spariti bruscamente dalla ribalta, al punto da far sentire ai tifosi la nostalgia di Lavezzi. Da Parigi, dove ha segnato contro il Valencia il suo quarto gol di fila in Champions, il Pocho continua a mandare messaggi di affetto e incoraggiamento agli azzurri. "Devono credere allo scudetto".
Ma adesso c'è bisogno di fatti e le parole non bastano più. Ed è per questo che al Napoli non resta che aggrapparsi alla sua difesa di ferro: 5 reti subite nelle ultime 10 giornate, per un rendimento complessivo superiore perfino alla Juventus. Tra i protagonisti Morgan De Sanctis, che domenica scorsa era a Parigi e ha regalato a Lavezzi una maglia con gli autografi di tutti gli ex compagni. Ma il Pocho non tornerà e il portiere che è un uomo concreto guarda avanti. "Nelle ultime due partite il Napoli ha ricominciato a far vedere delle cose importanti e su questa base siamo molto fiduciosi per il prosieguo della stagione. Non c'è stato un blocco, parlerei piuttosto di un rallentamento. A Verona vogliamo tornare a vincere, cercheremo di fare il massimo risultato pur sapendo che non sarà facilissimo. Quello del Chievo è un campo ostico per noi, da quando sono qui abbiamo vinto soltanto una volta. Altre volte abbiamo perso e giocato male, è un passaggio importantissimo per la nostra stagione". Parola alla difesa, allora. "Corriamo sulla Juve, guai a guardarsi indietro".
Ma adesso c'è bisogno di fatti e le parole non bastano più. Ed è per questo che al Napoli non resta che aggrapparsi alla sua difesa di ferro: 5 reti subite nelle ultime 10 giornate, per un rendimento complessivo superiore perfino alla Juventus. Tra i protagonisti Morgan De Sanctis, che domenica scorsa era a Parigi e ha regalato a Lavezzi una maglia con gli autografi di tutti gli ex compagni. Ma il Pocho non tornerà e il portiere che è un uomo concreto guarda avanti. "Nelle ultime due partite il Napoli ha ricominciato a far vedere delle cose importanti e su questa base siamo molto fiduciosi per il prosieguo della stagione. Non c'è stato un blocco, parlerei piuttosto di un rallentamento. A Verona vogliamo tornare a vincere, cercheremo di fare il massimo risultato pur sapendo che non sarà facilissimo. Quello del Chievo è un campo ostico per noi, da quando sono qui abbiamo vinto soltanto una volta. Altre volte abbiamo perso e giocato male, è un passaggio importantissimo per la nostra stagione". Parola alla difesa, allora. "Corriamo sulla Juve, guai a guardarsi indietro".