Napoli, i numeri della crisi: emergenza punti e Cavani
La squadra di Mazzarri ha conquistato solo 4 punti nelle ultime cinque giornate, l'attaccante non segna da otto partite: il secondo posto è a rischio. De Laurentiis troppo lontano dalla squadradi MARCO AZZI
NAPOLI - Adesso è una crisi certificata anche dai numeri (4 punti nelle ultime 5 giornate) e non possono più nasconderla nemmeno i foglietti di Walter Mazzarri, che prima del ko contro il Chievo aveva difeso a spada tratta i risultati dei suoi giocatori: aggrappandosi al saldo attivo rispetto allo scorso campionato. Ma è il presente che conta e il buco nero in cui si è infilato il Napoli comincia davvero a fare paura, al di là dell'incrollabile ottimismo che continua a esibire il tecnico azzurro. "Macché crisi, il nostro maggior problema è il disfattismo che ci circonda". Dall'ultima vittoria contro il Catania, datata 2 febbraio, sono però passati già 37 giorni: un'eternità per un gruppo che per tutto l'inverno aveva lottato spalla spalla con la Juventus e ora si ritrova col morale sotto i piedi, dopo aver perso definitivamente il treno per lo scudetto. L'emergenza più allarmante è quella in …
NAPOLI - Adesso è una crisi certificata anche dai numeri (4 punti nelle ultime 5 giornate) e non possono più nasconderla nemmeno i foglietti di Walter Mazzarri, che prima del ko contro il Chievo aveva difeso a spada tratta i risultati dei suoi giocatori: aggrappandosi al saldo attivo rispetto allo scorso campionato. Ma è il presente che conta e il buco nero in cui si è infilato il Napoli comincia davvero a fare paura, al di là dell'incrollabile ottimismo che continua a esibire il tecnico azzurro. "Macché crisi, il nostro maggior problema è il disfattismo che ci circonda". Dall'ultima vittoria contro il Catania, datata 2 febbraio, sono però passati già 37 giorni: un'eternità per un gruppo che per tutto l'inverno aveva lottato spalla spalla con la Juventus e ora si ritrova col morale sotto i piedi, dopo aver perso definitivamente il treno per lo scudetto. L'emergenza più allarmante è quella in attacco: appena due gol (di Campagnaro e Inler) realizzati in 630' tra Europa League e campionato. Si è spenta di colpo la luce di Cavani (8 gare di astinenza) e nessuno dei suoi compagni di reparto è stato capace di prenderne il posto. Pandev è un fantasma e non segna da metà ottobre, Insigne si sta dimostrando ancora acerbo e Hamisk resta pur sempre un centrocampista: non un cannoniere. La dipendenza dal Matador è un dato di fatto: sono state le sue magie a trascinare così in alto la squadra.
Dovrà prenderne atto anche Mazzarri: senza Cavani sarebbe un Napoli da mezza classifica, non da secondo posto. Invece le prodezze del Matador hanno illuso l'allenatore e non l'hanno spinto a chiedere adeguati rinforzi alla società, che pure era nelle condizioni di investire sul mercato di gennaio. Non hanno lasciato il segno gli arrivi di Calaio', Armero, Rolando e Radosevic, utilizzati peraltro con il contagocce. Eppure è lampante a necessità degli azzurri di aggrapparsi a forze fresche, per tamponare i calo di motivazioni e fisico che sta rischiando di compromettere anche la qualificazione Champions.
Cambiare è una necessità, già nella prossima sfida contro l'Atalanta. Intorno al Napoli serpeggia il malumore e i tifosi presenti a Verona hanno sollecitato un intervento di De Laurentiis, troppo lontano dalla squadre nelle ultime settimane. Mazzarri è un uomo solo al comando e sta pagando il prezzo di un carico di responsabilità eccessivo: anche per un allenatore-manager come lui. Tocca al presidente aiutarlo a uscire dalla crisi.
Dovrà prenderne atto anche Mazzarri: senza Cavani sarebbe un Napoli da mezza classifica, non da secondo posto. Invece le prodezze del Matador hanno illuso l'allenatore e non l'hanno spinto a chiedere adeguati rinforzi alla società, che pure era nelle condizioni di investire sul mercato di gennaio. Non hanno lasciato il segno gli arrivi di Calaio', Armero, Rolando e Radosevic, utilizzati peraltro con il contagocce. Eppure è lampante a necessità degli azzurri di aggrapparsi a forze fresche, per tamponare i calo di motivazioni e fisico che sta rischiando di compromettere anche la qualificazione Champions.
Cambiare è una necessità, già nella prossima sfida contro l'Atalanta. Intorno al Napoli serpeggia il malumore e i tifosi presenti a Verona hanno sollecitato un intervento di De Laurentiis, troppo lontano dalla squadre nelle ultime settimane. Mazzarri è un uomo solo al comando e sta pagando il prezzo di un carico di responsabilità eccessivo: anche per un allenatore-manager come lui. Tocca al presidente aiutarlo a uscire dalla crisi.