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Napoli, De Laurentiis: ''Cavani? Se un pazzo tira fuori 70 milioni...''

Il presidente degli azzurri sul futuro del  Matador: ''C'è una clausola, sono pochi i club che possono permettersi di pagarla, ma sarà lui ad avere l'ultima parola. Mazzarri? Gli sono grato, se non dovesse rimanere il mercato dipenderà anche da chi lo sostituirà. Ci sarà uno stanziamento considerevole''. Sulla lotta per il secondo posto: ''Non temiamo nessuno''
di PASQUALE TINA

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NAPOLI - Il Napoli è ripartito. La vittoria con l'Atalanta era l'unica medicina possibile per guarire dalla crisi e rilanciare la volata per il secondo posto. Il successo, arrivato dopo cinque giornate in cui gli azzurri avevano raccolto quattro pareggi e una sconfitta, ha tanti lati positivi, il ritorno al gol di Cavani e Pandev ma soprattutto la reazione caratteriale di un gruppo che non si è arreso alle amnesie difensive che hanno consentito alla squadra di Colantuono di pareggiare per ben due volte. La reazione finale è stata la migliore conferma della voglia di centrare l'obiettivo grosso, quella seconda piazza che vale la qualificazione diretta in Champions League. Balotelli ha lanciato la sfida: "Raggiungeremo il Napoli dopo la sosta". Mazzarri abbozza e rilancia: "Ne è così convinto? Noi daremo il massimo, ovviamente i rossoneri sono una grande squadra".

LA GIOIA DI DE LAURENTIIS -
Il presidente azzurro è stato insignito oggi a Roma del premio Andrea Fortunato, dedicato allo sfortunato giocatore della Juventus scomparso 18 anni fa. Il patron ha analizzato l'attuale momento della squadra prima di entrare in Campidoglio: "E' stata una vittoria importante. Sono contento per Cavani perché sembrava fosse diventata una telenovela. E soprattutto per Pandev che era moltissimo che non segnava. La sua esultanza mi ha colpito molto: è stata una vera e propria esplosione di gioia anche perchè la sua rete è stata determinate per la vittoria". La 'cura' De Laurentiis, che mercoledì ha incontrato la squadra a Castel Volturno, ha funzionato: "Di solito sono molto rispettoso dei ruoli, ma eravamo reduci da cinque gare stregate e per me era doveroso parlare con la squadra per dare il mio contributo e far sentire il sostegno della società".

''NESSUNA PAURA DEL MILAN'' - Il duello con il Milan per il secondo posto continua: "Non temo una rimonta dei rossoneri - ha spiegato De Laurentiis - Noi siamo qui per giocare e noi non temiamo nessuno. Anzi, a me fa piacere vedere, ad esempio, Totti segnare e trascinare in alto una Roma che sembrava allo sbando. Perché quando recupera una squadra che ha dei valori è il calcio nazionale che recupera interesse". "Immaginate che squallore se a questo punto ci fosse stata la Juventus a 80 punti, a 75 il Napoli e tutti gli altri a 50, un po' come succede nel campionato spagnolo. Noi vogliamo rimanere in un campionato che sia competitivo altrimenti tutto diventa troppo semplice e scontato''.

IL FUTURO DI CAVANI E MAZZARRI -
Sul Matador, tornato al gol dopo un lungo digiuno, il patron è molto chiaro: "Cavani sa perfettamente che al Napoli è rispettatissimo e gli vogliamo bene e non solo per i gol che fa ma perché è una persona seria e garbata e poi esiste una clausola rescissoria. Se c'è un pazzo che vuole tirare fuori 70 milioni, che corrispondono ai 63 milioni netti per il nostro club, noi l'ascoltiamo ma comunque sarà Cavani ad avere l'ultima parola". Pochi i club che in realtà possono permettersi il bomber uruguaiano: "Ci sono delle squadre che hanno un fatturato molto elevato come Barcellona e Real Madrid, poi ci sono squadre che senza un fatturato elevato, ancora non so per quanto tempo, vanno fuori budget ignorando la regola del fair play finanziari. Io per lui ho messo una asticella molto alta. Ma noi non vogliamo trattenere nessuno, perché Napoli è un qualcosa che nel calcio è rappresentativo ed è molto importante perché ha sempre vinto senza creare scandali".

Anche il futuro di Mazzarri è tutto da decidere: "Abbiamo un rapporto leale e amicale, io sono grato a Walter per questi 4 anni in cui ci ha consegnato professionalità e ardore, non è facile, non è semplice, la nostra è una piazza che pretende molto. A Napoli è più difficile vincere perché si vogliono idoli da idolatrare ma non basta. Se non dovesse rimanere il mercato dipenderà anche da chi lo sostituirà e dipenderà moltissimo anche se ci verrà strappato Cavani. E' prematuro parlare di mercato, ma ogni anno si devono fare 5 innesti che migliorino il gruppo.  Ci sarà uno stanziamento considerevole per fare il lavoro di cui l'allenatore attuale o futuro avrà bisogno".

CANNAVARO: ''SECONDO POSTO VALE UNO SCUDETTO -
"Oggi nel campionato italiano le prime posizioni sono uno scudetto per tutti". Il momentaneo secondo posto in classifica vale il tricolore per il capitano del Napoli, Paolo Cannavaro. "Dobbiamo guardarci dappertutto. Il campionato è diventato troppo equilibrato ed è sottile il filo che divide una squadra dall'altra. Ma è un campionato bello". Ieri poi, dopo 5 turni, la squadra di Mazzarri è tornata al successo contro l'Atalanta (3-2, il risultato). "Il primo tempo doveva finire in goleada, invece abbiamo sofferto sino alla fine, sono importanti i tre punti. Un pizzico di sfortuna per me? Un pizzicone, ma alla fine è stato compensato dalla vittoria della squadra. Dipendiamo da Cavani? Il periodo era opaco per tutti, non era solo lui che non faceva gol. Ma ieri è tornato a segnare pure Pandev, ora speriamo che il periodo nero sia passato".
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