NAPOLI - De Laurentiis e Cavani, il botta e risposta sul futuro del Matador è avvincente. L'obiettivo è chiaro: spostare sull'altro le responsabilità del possibile addio del bomber a fine stagione. L'uruguaiano ha provato a sparigliare la situazione dal ritiro della Celeste ("Cosa farò? Dipende dalle valutazioni del club") e allora il patron è passato all'attacco: "Edi ha un contratto - spiega a radio Marte - e un club potrà utilizzare la clausola rescissoria solo se avrà deciso di andarsene. Io non lo mando via, questo deve essere chiaro. Ha rinnovato il contratto in estate e se dovesse giocare ancora con noi guadagnerebbe ancora di più rispetto a questa stagione. Noi abbiamo fatto la nostra parte, Cavani ha superato i 5 milioni netti di stipendio, ma dobbiamo assecondare le ambizioni di un ragazzo conteso da grandi club. Del resto, se arriva la donna più bella del mondo e noi siamo solo la seconda, possiamo solo sperare che non cada in tentazione. Comunque se dovesse andar via, lo ringrazieremmo senza fare drammi. Il Napoli volterebbe pagina come ha già fatto con Lavezzi. Lo sostituiremmo con gli elementi migliori che ci sono in circolazione. Noi vogliamo sempre crescere". Leandro Damiao è sempre la prima alternativa: il brasiliano ha i numeri del grande talento, ma non basterebbe da solo a sostituire un campione come Cavani. Ecco perché il club azzurro segue sempre Muriel e Immobile, due alternative di spessore. Qualche certezza in più emerge, invece, sul fronte Mazzarri che è pronto a restare per sposare un nuovo progetto.
Magari pure con uno stadio all'altezza, tema che De Laurentiis ha affrontato al convegno organizzato dal presidente della Lega Pro, Mario Macalli. Alcune dichiarazioni avevano fatto discutere: "Abolirei le curve. I tifosi del Bayern vogliono imparare dai nostri come si fa casino". Concetti che De Laurentiis ha voluto precisare in serata: "Non cancellerei mai la tradizione e la fede della nostra gente. Vorrei vedere una partita con i nostri tifosi per capire la passione che li spinge. Ma dobbiamo essere realisti: in curva non si vede niente e io penso ad un nuovo impianto con ristoranti ai lati e delle nuove tribune laterali. Il prezzo dovrà essere contenuto, cosa che non ho fatto in passato perché mi sono adeguato. Così non va: la nostra gente va rispettata e tutelata. Quanto ai tedeschi, vogliono imparare le coreografie".
FRENATA DIAKITE' - L'affare, a dire il vero, sembrava già concluso, ma in realtà il Napoli si è fermato ad un passo dal sì definitivo. La società di De Laurentiis vuole vederci chiaro sulle condizioni fisiche del giocatore e ha chiesto al suo entourage ulteriori accertamenti. La situazione, dunque, è in stand-by anche se in Inghilterra sono sicuri che Diakitè andrà al Norwich.
LA SQUADRA - Sono rientrati oggi al centro tecnico di Castel Volturno Lorenzo Insigne, Gokhan Inler, Blerim Dzemaili e Valon Behrami. Proprio quest'ultimo è acciaccato: ha ricevuto una botta durante la sfida di sabato contro Cipro e ha svolto solo terapie e massaggi. Le sue condizioni saranno valutate nei prossimi giorni. Mazzarri ritroverà domani Maggio, De Sanctis, Pandev e Hamsik, mentre dovrà aspettare giovedì per i sudamericani, Campagnaro, Cavani, Zuniga e Armero. Solo venerdì, dunque, il tecnico potrà decidere la formazione che affronterà in trasferta il Torino in una sfida fondamentale per blindare il secondo posto.
Magari pure con uno stadio all'altezza, tema che De Laurentiis ha affrontato al convegno organizzato dal presidente della Lega Pro, Mario Macalli. Alcune dichiarazioni avevano fatto discutere: "Abolirei le curve. I tifosi del Bayern vogliono imparare dai nostri come si fa casino". Concetti che De Laurentiis ha voluto precisare in serata: "Non cancellerei mai la tradizione e la fede della nostra gente. Vorrei vedere una partita con i nostri tifosi per capire la passione che li spinge. Ma dobbiamo essere realisti: in curva non si vede niente e io penso ad un nuovo impianto con ristoranti ai lati e delle nuove tribune laterali. Il prezzo dovrà essere contenuto, cosa che non ho fatto in passato perché mi sono adeguato. Così non va: la nostra gente va rispettata e tutelata. Quanto ai tedeschi, vogliono imparare le coreografie".
FRENATA DIAKITE' - L'affare, a dire il vero, sembrava già concluso, ma in realtà il Napoli si è fermato ad un passo dal sì definitivo. La società di De Laurentiis vuole vederci chiaro sulle condizioni fisiche del giocatore e ha chiesto al suo entourage ulteriori accertamenti. La situazione, dunque, è in stand-by anche se in Inghilterra sono sicuri che Diakitè andrà al Norwich.
LA SQUADRA - Sono rientrati oggi al centro tecnico di Castel Volturno Lorenzo Insigne, Gokhan Inler, Blerim Dzemaili e Valon Behrami. Proprio quest'ultimo è acciaccato: ha ricevuto una botta durante la sfida di sabato contro Cipro e ha svolto solo terapie e massaggi. Le sue condizioni saranno valutate nei prossimi giorni. Mazzarri ritroverà domani Maggio, De Sanctis, Pandev e Hamsik, mentre dovrà aspettare giovedì per i sudamericani, Campagnaro, Cavani, Zuniga e Armero. Solo venerdì, dunque, il tecnico potrà decidere la formazione che affronterà in trasferta il Torino in una sfida fondamentale per blindare il secondo posto.