IL CASO/DE LAURENTIIS FURIBONDO
"Mi sembra un bollettino di guerra, tra infortunati e giocatori che non ho ancora visto o che ancora devono tornare. Sono molto contrariato, mi sono mancati tredici giocatori e non abbiamo potuto lavorare al meglio", allarga le braccia il tecnico azzurro, che ha perso per un infortunio in Nazionale anche il portiere De Sanctis. Al suo posto debutterà in campionato Rosati. "Si farà trovare pronto". In difesa out Campagnato (al suo posto Gamberini), in dubbio pure Behrami che potrebbe lasciare il loro posto a Inler. "La situazione è quella che è, purtroppo. Ai ragazzi ho chiesto di far quadrato per disputare una grande partita, se avessimo giocato di domenica sarebbe stato molto meglio".
L'allenatore ci ha pensato sino a stamattina, poi valutate le condizioni di Cavani e del suo tour de force ha scelto di affidarsi a Insigne e Pandev. Il tecnico teme molto la gara co il Toro: "I numeri parlano chiaro, sarebbe il colmo sottovalutare questa gara. Noi abbiamo perso col Chievo e dovremo stare molto attenti pure col Torino. Ventura è un tecnico che ha dato un'impronta alla sua squadra. Cerci è fortissimo e se non ci contrapponiamo bene con lui si può inciampare in brutte sorprese. Dobbiamo pensare ad attaccare".
Intanto De Laurentiis torna a parlare del futuro del Matador: lo fa attraverso il suo profilo twitter rispondendo a un tifoso: "Spero che Cavani resti per sempre ma dipenderà da lui. Se un giocatore decide di andarsene non c'è contratto che tenga".