NAPOLI - Un tweet dietro l'altro. Un messaggio sul mercato, un incoraggiamento alla squadra prima della partita inviato da un'isola lontana, un bravo all'allenatore per la vittoria e un pensiero alla prossima sfida da affrontare ''con il petto in fuori''. 140 caratteri per fare di Aurelio De Laurentiis, forse non il più simpatico ma sicuramente il presidente più tecnologico del campionato.
IL VIDEO/L'harlem shake delle wags azzurre
Del resto il patron del Napoli ha sempre preferito giocare d'anticipo rispetto a molti suoi colleghi. Quando entrò nel mondo del pallone, era l'estate del 2004, confessò senza problemi di non conoscerne regole e modi di fare. ''Ma imparerò presto'', spiegò. In pochi anni in effetti, il produttore cinematografico, che ha preso il Napoli dalla serie C riportandolo ai vertici del calcio italiano, ha fatto passi da giganti. E' stato tra i primi a parlare di stadio virtuale e a sfruttare le nuove tecnologie. Cinque anni fa, quando il Napoli tornò in Europa, incassò oltre un milione di euro dalla vendita in pay per view di una gara di intertoto: ''Nessuno voleva comprare la partita, dicevano che quella roba non valeva nulla'', ricorda oggi con orgoglio. L'iniziativa è stata ripetuta anche per le più importanti amichevoli estive che hanno visto il Napoli sfidare negli ultimi anni squadre blasonate come Barcellona e Bayern Monaco. Un successone, imitato anche da altri club.
Un presidente, De Laurentiis, che spesso finisce in fuorigioco (è diventato un cult il video della fuga in motorino senza casco quando abbandonò la presentazione del calendario di serie A), che manda a quel paese i giornalisti, che la scorsa estate, al termine della Supercoppa giocata a Pechino contro la Juve, in segno di protesta contro gli arbitri vietò alla squadra di presenziare alla cerimonia di premiazione. Un presidente che litiga con Platini e Blatter, padroni di un ''calcio vecchio'' e che in pieno stile Hollywood presenta la squadra a bordo di una nave da crociera facendo arrivare i giocatori in motoscafo e in elicottero.
A De Laurentiis è sempre piaciuto confrontarsi direttamente con i tifosi. Memorabili i 'one man show' sulla tribuna del piccolo impianto di Folgaria, la località che ospita il ritiro estivo del Napoli.
Con Twitter il dialogo con gli appassionati è diventato giornaliero.
Inaugurato lo scorso 17 marzo, giorno della sua 400esima gara da presidente (primo tweet alle 19:26, orario che ricorda la data di fondazione della ssc Napoli) ad oggi il profilo di De Laurentiis conta quasi 21 mila follower. Il presidente del Napoli usa la rete per dialogare direttamente con i tifosi (''Certo che sono io - scrive rispondendo ai dubbi di un tifoso -. Mica le mando a dire le cose. Non posso rispondere a tutti ma vi leggo tutti. E scrivo io quello che penso''), affrontando ogni tipo di argomento. Esempio, volete sapere quale sarà il futuro di Cavani? Nessun problema, De Laurentiis risponde così al tifoso che gli consiglia di blindare a vita il Matador: ''Se un giocatore decide di andarsene non c'è contratto che tenga. Io spero che Cavani resti per sempre, ma dipenderà da lui''. Più chiaro di così non si può.
Dal tweet di mercato, a quello sullo stadio, altro argomento molto dibattuto tra i tifosi. ''Quando ci sarà una legge per gli stadi - è il pensiero di De Laurentiis - non saremo impreparati. Sono anni che ipotizziamo sia un nuovo stadio che un nuovo San Paolo''. Il presidente risponde a chi chiede lo scudetto (''Il nostro obiettivo è quello di diventare una delle realtà calcistiche più importanti in Europa''), usa il dialetto per annunciare come sarà il Napoli del futuro (''giovane, forte e... tuosto!) e fa diventare una vero e proprio concorso (in palio una giornata sul set di un suo film e una partita allo stadio al suo fianco) l'idea lanciata da una tifosa di creare un gruppo di cheerleaders azzurre.
Ma 'cinguettii' sono rivolti anche ai giocatori. Dalle Maldive, dove si trova per un periodo di vacanze, De Laurentiis ha caricato Cannavaro e compagni a poche ore dalla partita con il Genoa (''Ragazzi, non potrò essere allo stadio ma vi guarderò in tv. Metteteci come sempre il cuore e seguite e ascoltate Mazzarri!''), si è complimentato con loro per la vittoria (''Tutti bravi. Elogio particolare a Mazzarri e a De Sanctis che ha blindato il risultato'') e per finire ha rivolto il suo pensiero alla sfida di domenica prossima con il Milan, decisiva per il secondo posto e la qualificazione diretta alla Champions: ''A Milano a petto in fuori'', ha scritto il presidente. Che sarà in tribuna al Meazza. Sperando di twittare la gioia per un'altra vittoria.
IL VIDEO/L'harlem shake delle wags azzurre
Del resto il patron del Napoli ha sempre preferito giocare d'anticipo rispetto a molti suoi colleghi. Quando entrò nel mondo del pallone, era l'estate del 2004, confessò senza problemi di non conoscerne regole e modi di fare. ''Ma imparerò presto'', spiegò. In pochi anni in effetti, il produttore cinematografico, che ha preso il Napoli dalla serie C riportandolo ai vertici del calcio italiano, ha fatto passi da giganti. E' stato tra i primi a parlare di stadio virtuale e a sfruttare le nuove tecnologie. Cinque anni fa, quando il Napoli tornò in Europa, incassò oltre un milione di euro dalla vendita in pay per view di una gara di intertoto: ''Nessuno voleva comprare la partita, dicevano che quella roba non valeva nulla'', ricorda oggi con orgoglio. L'iniziativa è stata ripetuta anche per le più importanti amichevoli estive che hanno visto il Napoli sfidare negli ultimi anni squadre blasonate come Barcellona e Bayern Monaco. Un successone, imitato anche da altri club.
Un presidente, De Laurentiis, che spesso finisce in fuorigioco (è diventato un cult il video della fuga in motorino senza casco quando abbandonò la presentazione del calendario di serie A), che manda a quel paese i giornalisti, che la scorsa estate, al termine della Supercoppa giocata a Pechino contro la Juve, in segno di protesta contro gli arbitri vietò alla squadra di presenziare alla cerimonia di premiazione. Un presidente che litiga con Platini e Blatter, padroni di un ''calcio vecchio'' e che in pieno stile Hollywood presenta la squadra a bordo di una nave da crociera facendo arrivare i giocatori in motoscafo e in elicottero.
A De Laurentiis è sempre piaciuto confrontarsi direttamente con i tifosi. Memorabili i 'one man show' sulla tribuna del piccolo impianto di Folgaria, la località che ospita il ritiro estivo del Napoli.
Con Twitter il dialogo con gli appassionati è diventato giornaliero.
Inaugurato lo scorso 17 marzo, giorno della sua 400esima gara da presidente (primo tweet alle 19:26, orario che ricorda la data di fondazione della ssc Napoli) ad oggi il profilo di De Laurentiis conta quasi 21 mila follower. Il presidente del Napoli usa la rete per dialogare direttamente con i tifosi (''Certo che sono io - scrive rispondendo ai dubbi di un tifoso -. Mica le mando a dire le cose. Non posso rispondere a tutti ma vi leggo tutti. E scrivo io quello che penso''), affrontando ogni tipo di argomento. Esempio, volete sapere quale sarà il futuro di Cavani? Nessun problema, De Laurentiis risponde così al tifoso che gli consiglia di blindare a vita il Matador: ''Se un giocatore decide di andarsene non c'è contratto che tenga. Io spero che Cavani resti per sempre, ma dipenderà da lui''. Più chiaro di così non si può.
Dal tweet di mercato, a quello sullo stadio, altro argomento molto dibattuto tra i tifosi. ''Quando ci sarà una legge per gli stadi - è il pensiero di De Laurentiis - non saremo impreparati. Sono anni che ipotizziamo sia un nuovo stadio che un nuovo San Paolo''. Il presidente risponde a chi chiede lo scudetto (''Il nostro obiettivo è quello di diventare una delle realtà calcistiche più importanti in Europa''), usa il dialetto per annunciare come sarà il Napoli del futuro (''giovane, forte e... tuosto!) e fa diventare una vero e proprio concorso (in palio una giornata sul set di un suo film e una partita allo stadio al suo fianco) l'idea lanciata da una tifosa di creare un gruppo di cheerleaders azzurre.
Ma 'cinguettii' sono rivolti anche ai giocatori. Dalle Maldive, dove si trova per un periodo di vacanze, De Laurentiis ha caricato Cannavaro e compagni a poche ore dalla partita con il Genoa (''Ragazzi, non potrò essere allo stadio ma vi guarderò in tv. Metteteci come sempre il cuore e seguite e ascoltate Mazzarri!''), si è complimentato con loro per la vittoria (''Tutti bravi. Elogio particolare a Mazzarri e a De Sanctis che ha blindato il risultato'') e per finire ha rivolto il suo pensiero alla sfida di domenica prossima con il Milan, decisiva per il secondo posto e la qualificazione diretta alla Champions: ''A Milano a petto in fuori'', ha scritto il presidente. Che sarà in tribuna al Meazza. Sperando di twittare la gioia per un'altra vittoria.