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Napoli, ultimatum di De Laurentiis: "Mazzarri ha quattro giorni per decidere"

La risposta del tecnico arriverà lunedì ("Deciderà lui") mentre Benitez resta alla finestra.  Su Cavani e la clausola rescissoria di 63 milioni: "Posso accettare anche un giocatore se mi piace, altrimenti solo soldi". Intanto Roberto Mancini è in città: "Io nuovo tenico? Non si sa mai"
di PASQUALE TINA

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NAPOLI - L'ultimatum lanciato ieri sera alla cena sociale del Napoli non lascia molto spazio a Walter Mazzarri. Aurelio De Laurentiis mostra segni di impazienza: "Hai ancora quattro giorni. Chi parte, sa cosa lascia, ma non sa cosa trova". Così il patron ha stimolato il suo allenatore che - però - continua a non sciogliere le riserve sul futuro. Nel frattempo c'è una scadenza: dopo la partita contro la Roma, dovrà dire al Napoli cosa intende fare. Il giorno buono dovrebbe essere lunedì. Dentro o fuori, dunque. "Dovrà decidere lui - ha spiegato il patron ad alcuni tifosi che lo hanno aspettato all'uscita da Villa D'Angelo, il ristorante che ha ospitato la squadra - cosa fare. Questo discorso vale pure per i giocatori. C'è chi ha il Napoli nel dna e resta fino alla fine, ci sono quelli che non se ne fregano e dopo tre o quattro anni vanno via".

Il patron si sofferma pure su Cavani e ipotizza uno scenario diverso per abbattere il costo dei 63 milioni di euro della clausola: "Se un club inserisce un giocatore che ci piace, ne parliamo. Altrimenti servono soltanto soldi". De Laurentiis è comunque fiducioso sul futuro: "Non dobbiamo avere la frenesia dello scudetto, nove anni fa la società era fallita. Sono orgoglioso del secondo posto, stiamo facendo bene e dobbiamo gettare le basi per il prossimo quinquennio che dovrà essere molto importante. La Juve vince e noi no? Ma loro non rispettano il fair play finanziario che sarà fondamentale per disputare le Coppe. Sono proprio curioso di capire se tra due anni sarà vincolante". La chiusura è rivolta ai tifosi: "Non dovete preoccuparvi di Mazzarri e Cavani, ma della presenza di De Laurentiis che garantisce continuità. Io comunque amo questa città e non la abbandonerò mai".

I CONSIGLI DI PANDEV - Il macedone non ha ancora perso le speranze e lancia un ultimo appello all'allenatore e al bomber. "Dovrebbero restare un altro anno - spiega a radio Marte - così potremmo vincere lo scudetto assieme a tre o quattro acquisti. Comunque il presidente ha assicurato che farà una grande squadra a prescindere da loro due: io mi auguro possano restare, ma ognuno nel calcio fa le sue scelte e si assume le responsabilità. Sicuramente dobbiamo puntare al tricolore: in questa stagione ci siamo andati vicino. Abbiamo perso lo scudetto contro le piccole, la Juve ha avuto un grande rendimento".

BENITEZ - Lo spagnolo è sempre la prima alternativa per il post Mazzarri. Ieri ha vinto l'Europe League con il Chelsea ma non ha chiuso la porta all'ipotesi Napoli: "E' una grande squadra e mi piacerebbe tornare in Italia". Se ne parlerà la prossima settimana: finora non c'è stato alcun incontro, ma solo alcuni contatti.

LA VISITA DI MANCINI - "Nella vita non si sa mai quando si fa l'allenatore, ma non sono qui per questo". Così Roberto Mancini, intercettato da Sky Sport 24, durante la sua visita a Napoli. "Sono qui per motivi personali. Napoli è una bella città, c'è il sole, una grande squadra e un allenatore bravissimo. Comunque mi fa piacere sentire l'affetto dei napoletani".

 
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