NAPOLI - Edin Dzeko contropartita tecnica per cedere Edinson Cavani al Manchester City. Aurelio De Laurentiis ha svelato la trattativa di mercato nel convegno 'Napoli, Città e Salute', organizzato da Alfonso De Nicola, responsabile dello staff medico azzurro. "Ieri sono stato a Londra - spiega il presidente del Napoli - per organizzare il film di Steve Jobs, poi ho mandato Bigon ad incontrare il Manchester City per capire la fattibilità dell'operazione Cavani, visto che lo vogliono da diversi mesi. Dobbiamo capire i loro margini. La contropartita è Dzeko".
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Il Napoli ha posto in cima alla lista dei desideri il bomber bosniaco per lasciare partire il Matador. Lo sceicco Mansour, del resto, non vuole spendere i 63 milioni della clausola rescissoria e spera di inserire un giocatore gradito al Napoli per abbattere il costo a circa 45 milioni.
IL CASO/Addio San Paolo: "Faremo un nuovo stadio"
E Benitez? "Non siamo andati in Inghilterra per il tecnico spagnolo. E' normale che io abbia sentito quindici allenatori, visto che da sei mesi sapevo che Mazzarri sarebbe andato via. Il nuovo condottiero del Napoli sarà all'altezza, ma non affretterò la decisione. L'esperienza mi ha insegnato che bisogna vagliare bene tutti gli aspetti".
IL TWEET/Il Matador saluta Mazzarri e la squadra
La trattativa, dunque, non è ancora chiusa. Il Napoli si guarda intorno e valuta tutte le possibilità anche se Benitez è sempre in pole position. La location del convegno è Città della Scienza, distrutta da un incendio doloso, lo scorso 4 marzo: "Mi hanno chiesto lo stadio per una partita a favore di questa struttura. Io preferisco mettere a disposizione come Napoli 200mila euro che affido all'ex rettore Trombetti, ora Assessore Regionale alla Ricerca e all'Università: istituirà un comitato di saggi per individuare al meglio come investirli".
QUESTIONE STADIO - De Laurentiis è scatenato sulla questione stadio e lancia un affondo al sindaco De Magistris, presente al convegno: "Caro Luigi, sei sempre stato sensibile allo sport: la Coppa America e il ciclismo sono eventi transitori, il calcio è per sempre. Il Napoli ha bisogno di una sua casa che sia all'altezza delle capitali europee con attività commerciali, indispensabili per rinforzare la società a livello di investimenti". De Laurentiis pensa pure all'immediato: "Entro il 30 giugno, dobbiamo completare i lavori per ottenere la licenza Uefa. Ce la stiamo mettendo tutta, ma non abbiamo ricevuto dal Comune il certificato di agibilità. E' indispensabile. Adesso ho bisogno dei fatti, altrimenti resto a Los Angeles e non faccio più investimenti". Il sindaco De Magistris mostra disponibilità: "Il San Paolo è ai limiti dell'agibilità, serve un impianto nuovo. Ristruttureremo quello di Fuorigrotta. Adesso servono solo le risorse". La risposta del patron azzurro è incalzante: "Quelle ci sono, le metto io". Come dire, le parole non bastano più.
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E Benitez? "Non siamo andati in Inghilterra per il tecnico spagnolo. E' normale che io abbia sentito quindici allenatori, visto che da sei mesi sapevo che Mazzarri sarebbe andato via. Il nuovo condottiero del Napoli sarà all'altezza, ma non affretterò la decisione. L'esperienza mi ha insegnato che bisogna vagliare bene tutti gli aspetti".
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La trattativa, dunque, non è ancora chiusa. Il Napoli si guarda intorno e valuta tutte le possibilità anche se Benitez è sempre in pole position. La location del convegno è Città della Scienza, distrutta da un incendio doloso, lo scorso 4 marzo: "Mi hanno chiesto lo stadio per una partita a favore di questa struttura. Io preferisco mettere a disposizione come Napoli 200mila euro che affido all'ex rettore Trombetti, ora Assessore Regionale alla Ricerca e all'Università: istituirà un comitato di saggi per individuare al meglio come investirli".
QUESTIONE STADIO - De Laurentiis è scatenato sulla questione stadio e lancia un affondo al sindaco De Magistris, presente al convegno: "Caro Luigi, sei sempre stato sensibile allo sport: la Coppa America e il ciclismo sono eventi transitori, il calcio è per sempre. Il Napoli ha bisogno di una sua casa che sia all'altezza delle capitali europee con attività commerciali, indispensabili per rinforzare la società a livello di investimenti". De Laurentiis pensa pure all'immediato: "Entro il 30 giugno, dobbiamo completare i lavori per ottenere la licenza Uefa. Ce la stiamo mettendo tutta, ma non abbiamo ricevuto dal Comune il certificato di agibilità. E' indispensabile. Adesso ho bisogno dei fatti, altrimenti resto a Los Angeles e non faccio più investimenti". Il sindaco De Magistris mostra disponibilità: "Il San Paolo è ai limiti dell'agibilità, serve un impianto nuovo. Ristruttureremo quello di Fuorigrotta. Adesso servono solo le risorse". La risposta del patron azzurro è incalzante: "Quelle ci sono, le metto io". Come dire, le parole non bastano più.