NAPOLI - In attesa di sistemarsi al pc (o davanti al cellulare) e twittare il nome del nuovo allenatore (per Benitez manca ormai solo l'annuncio ufficiale atteso per domani o al massimo lunedì), Aurelio De Laurentiis 'saluta' Walter Mazzarri, l'ex allenatore del Napoli da ieri ufficialmente nuova guida tecnica dell'Inter. Un matrimonio - quello tra il Napoli e Mazzarri - durato quattro anni e chiuso nonostante il tentativo di De Laurentiis di prolungarlo: ''Nel matrimonio si è in due, si può convincere una moglie a rimanere con i soldi ma se quella moglie decide di andare a letto con un altro, va a letto con un altro", ha detto a Radio 24 il presidente del Napoli a margine dei risultati della sponsorizzazione della Uefa Champions League, presentati da Unicredit. "Mazzarri è un grande allenatore, è un uomo molto simpatico, sono stati quattro anni felici a lavorare con lui quindi gli auguro di fare altrettanto bene, così come ha fatto a Napoli".
IL SONDAGGIO/Benitez vince, Mancini secondo
PAPA' CAVANI: ''SE NON RESTA A NAPOLI VA IN SPAGNA'' - A Napoli l'estate sarà più infuocata del solito, non solo per il sole, quanto per la telenovela Cavani. L'uruguaiano sembra destinato a lasciare i partenopei per accasarsi al Manchester City, ma oggi il padre dell'attaccante azzurro, Luis, ha rimescolato le carte non escludendo un clamoroso dietrofront del figlio, senza contare la strada che porta in Spagna, in particolare a Madrid se Neymar dovesse accettare l'offerta del Barcellona. "Edinson sta molto bene in Italia e non lo dice per fare contenti i tifosi o i dirigenti, è quello che realmente prova, la pura verità - confessa al sito uruguaiano 'Ovaciondigital. com' -. Si tratta, però, di affari e se non resterà in Italia credo che il suo futuro sarà in Spagna. Da quando ha iniziato a giocare a calcio, sin da bambino, lo abbiamo formato sia come calciatore che come uomo, prima ancora di essere un ottimo giocatore è una grande persona e continuerà a esserlo in qualsiasi squadra. Edi sta vivendo un momento molto difficile per la separazione con la moglie".
IL CITY NON MOLLA LA PRESA - Il City, però, non molla la presa. Il Chelsea si è chiamato fuori dalla corsa per l'attaccante azzurro, così per la formazione di Manchester resta da vedere cosa farà il Real Madrid che a sua volta lotta col Barcellona per accaparrarsi il brasiliano Neymar. Secondo il tabloid inglese 'The Sun' servono 60 milioni di sterline (circa 70 milioni di euro) per assicurarsi il Matador. Il Chelsea, calcolando che tra ingaggio e cifra da sborsare per il cartellino servono 100 milioni di sterline, ha preferito cambiare rotta, mentre il Manchester City continua a seguire la pista, pronto a inserire nella trattativa anche Dzeko, attaccante che piace al Napoli e che potrebbe essere, secondo il ''Sun'', la chiave per chiudere l'affare. Il City sa che bisogna guardarsi le spalle dal Psg e soprattutto dal Real Madrid, il cui fascino non lascia insensibile Cavani. Rafa Benitez ovviamente spera che il numero 7 azzurro resti lì dov'è, ma se così non fosse è logico che la soluzione preferita dal tecnico spagnolo sia quella che porta al City con Dzeko nella trattativa.
DOSSENA: ''BENITEZ E MAZZARRI DIVERSI" - "Ho avuto Benitez al Liverpool dal 2008 al gennaio del 2010, poi sono passato al Napoli con Mazzarri". Andrea Dossena è stato allenato dai due tecnici più in voga del momento. Lo spagnolo è a un passo dal Napoli, il toscano è ufficialmente il nuovo allenatore dell'Inter. "Si somigliano molto per alcune cose - spiega a Sky Sport 24 -, ma per alcuni aspetti sono all'opposto. Sono entrambi maniacali nel preparare le partite, devoti al loro lavoro e appassionati di tattica. Benitez è molto pacato, non me lo ricordo mai sopra le righe, è sempre molto scolastico e semplice nello spiegare le cose alla squadra, mentre Mazzarri, con la sua toscanità, quando le cose non vanno bene è molto aggressivo e prepotente nello spogliatoio, soprattutto nell'intervallo delle partite. Per Mazzarri la squadra è sempre la cosa più importante, con lui ci sentivamo tutelati e difesi". In Italia Benitez, nonostante il Mondiale per club e la Supercoppa italiana alla guida dell'Inter, non ha lasciato un grande ricordo ed è stato esonerato da Moratti. "E' arrivato al Chelsea che aveva tutta la tifoseria contro, ma è andato avanti per la sua strada con la grande professionalità che ha, raggiungendo tutti gli obiettivi. Anche i tifosi che lo contestavano si sono dovuti ricredere, è un grande uomo e un grande allenatore, soprattutto un grande insegnante di calcio. Magari all'Inter non è riuscito a farsi capire anche perché è arrivato dopo il "triplete". Penso che non avrà problemi ad affrontare una città e una squadra come il Napoli".
IL SONDAGGIO/Benitez vince, Mancini secondo
PAPA' CAVANI: ''SE NON RESTA A NAPOLI VA IN SPAGNA'' - A Napoli l'estate sarà più infuocata del solito, non solo per il sole, quanto per la telenovela Cavani. L'uruguaiano sembra destinato a lasciare i partenopei per accasarsi al Manchester City, ma oggi il padre dell'attaccante azzurro, Luis, ha rimescolato le carte non escludendo un clamoroso dietrofront del figlio, senza contare la strada che porta in Spagna, in particolare a Madrid se Neymar dovesse accettare l'offerta del Barcellona. "Edinson sta molto bene in Italia e non lo dice per fare contenti i tifosi o i dirigenti, è quello che realmente prova, la pura verità - confessa al sito uruguaiano 'Ovaciondigital. com' -. Si tratta, però, di affari e se non resterà in Italia credo che il suo futuro sarà in Spagna. Da quando ha iniziato a giocare a calcio, sin da bambino, lo abbiamo formato sia come calciatore che come uomo, prima ancora di essere un ottimo giocatore è una grande persona e continuerà a esserlo in qualsiasi squadra. Edi sta vivendo un momento molto difficile per la separazione con la moglie".
IL CITY NON MOLLA LA PRESA - Il City, però, non molla la presa. Il Chelsea si è chiamato fuori dalla corsa per l'attaccante azzurro, così per la formazione di Manchester resta da vedere cosa farà il Real Madrid che a sua volta lotta col Barcellona per accaparrarsi il brasiliano Neymar. Secondo il tabloid inglese 'The Sun' servono 60 milioni di sterline (circa 70 milioni di euro) per assicurarsi il Matador. Il Chelsea, calcolando che tra ingaggio e cifra da sborsare per il cartellino servono 100 milioni di sterline, ha preferito cambiare rotta, mentre il Manchester City continua a seguire la pista, pronto a inserire nella trattativa anche Dzeko, attaccante che piace al Napoli e che potrebbe essere, secondo il ''Sun'', la chiave per chiudere l'affare. Il City sa che bisogna guardarsi le spalle dal Psg e soprattutto dal Real Madrid, il cui fascino non lascia insensibile Cavani. Rafa Benitez ovviamente spera che il numero 7 azzurro resti lì dov'è, ma se così non fosse è logico che la soluzione preferita dal tecnico spagnolo sia quella che porta al City con Dzeko nella trattativa.
DOSSENA: ''BENITEZ E MAZZARRI DIVERSI" - "Ho avuto Benitez al Liverpool dal 2008 al gennaio del 2010, poi sono passato al Napoli con Mazzarri". Andrea Dossena è stato allenato dai due tecnici più in voga del momento. Lo spagnolo è a un passo dal Napoli, il toscano è ufficialmente il nuovo allenatore dell'Inter. "Si somigliano molto per alcune cose - spiega a Sky Sport 24 -, ma per alcuni aspetti sono all'opposto. Sono entrambi maniacali nel preparare le partite, devoti al loro lavoro e appassionati di tattica. Benitez è molto pacato, non me lo ricordo mai sopra le righe, è sempre molto scolastico e semplice nello spiegare le cose alla squadra, mentre Mazzarri, con la sua toscanità, quando le cose non vanno bene è molto aggressivo e prepotente nello spogliatoio, soprattutto nell'intervallo delle partite. Per Mazzarri la squadra è sempre la cosa più importante, con lui ci sentivamo tutelati e difesi". In Italia Benitez, nonostante il Mondiale per club e la Supercoppa italiana alla guida dell'Inter, non ha lasciato un grande ricordo ed è stato esonerato da Moratti. "E' arrivato al Chelsea che aveva tutta la tifoseria contro, ma è andato avanti per la sua strada con la grande professionalità che ha, raggiungendo tutti gli obiettivi. Anche i tifosi che lo contestavano si sono dovuti ricredere, è un grande uomo e un grande allenatore, soprattutto un grande insegnante di calcio. Magari all'Inter non è riuscito a farsi capire anche perché è arrivato dopo il "triplete". Penso che non avrà problemi ad affrontare una città e una squadra come il Napoli".