NAPOLI - Il mercato del Napoli sta entrando nel vivo. Parola di Aurelio De Laurentiis. Il tema caldo riguarda ovviamente Edinson Cavani. Il patron svela le novità partecipando alla tavola rotonda 'Napoli e il Napoli', organizzata da radio Marte. "Nelle prossime ore mi chiamerà il Chelsea per il Matador. Vedremo cosa succederà. Per quanto mi riguarda, spero che Edi possa restare con noi. Se dovesse decidere di andarsene, ce ne faremmo una ragione e lo sostituiremmo nel migliore dei modi". A breve ci saranno evoluzioni. Il Napoli è scatenato: "Entro una settimana, vorrei annunciare il primo colpo". Top secret il nome, De Laurentiis traccia soltanto l'identikit: "Stiamo stringendo per un trequartista destro, decisivo per il 4-2-3-1 di Benitez. Poi acquisteremo un difensore e un centrocampista dalle caratteristiche diverse rispetto a quelli che abbiamo in organico. Non sarà un regista classico alla Pirlo oppure un elemento offensivo come Guarin".
Un poker d'assi a disposizione del nuovo allenatore, dunque, questa è la strategia. De Laurentiis svela un retroscena sulla trattativa Benitez: "Avevo fissato un incontro con Villas Boas che però doveva partire per gli Stati Uniti per una tournee, a quel punto ho visto Benitez che mi ha convinto di più. Ci siamo incontrati alla periferia di Londra a casa del suo vice. Abbiamo parlato per più di tre ore e ci siamo piaciuti subito. Benitez è un monogamo e l'ha dimostrato nel Liverpool. L'accordo è stato immediato, ci siamo concentrati sul lavoro da fare. Ci sentiamo tutti i giorni per programmare il futuro".
Mazzarri, invece, è il passato: "Oggi è stato presentato e sono contento per lui. Ho capito dopo sei o sette mesi che sarebbe andato via: non si è mai inserito davvero bene nella città. Al termine di questo contratto era inutile insistere, ho portato avanti la sceneggiata per non sgonfiare lo spogliatoio, ma conoscevo bene l'epilogo". Il tecnico di San Vincenzo è andato all'Inter: "Con Moratti ho un rapporto di amicizia, è un signore e tra l'altro è nel calcio da più tempo di me. Con altre persone, tipo Branca, non parlo più da un anno. Ne approfitto per ribadire che Zuniga non si muove. Non lo vendo neanche per 25 milioni di euro". Capitolo stadio: "Se non avrò la possibilità di acquistarlo entro il 30 giugno, me ne vado a Caserta, dove il sindaco mi ha messo a disposizione un terreno. Costruisco un impianto di 55mila posti in 7-8 mesi. Mi sono stancato dei giochi e dei giochetti. Se dipendesse solo da de Magistris, avremmo trovato immediatamente l'accordo, ma lui deve rendere conto pure al Consiglio comunale e quindi non c'è ancora una soluzione".
Chiusura su alcuni obiettivi di mercato. Aurelio De Laurentiis fa il punto su alcuni giocatori: "Dzeko ci può interessare, Mascherano e Skrtel no. Ho trattato con Unicredit l'acquisto di Marquinhos e Lamela: ho offerto 40 milioni di euro per entrambi, ma non abbiamo trovato l'accordo. Loro volevano darmi Osvaldo, ma non l'ho voluto perché c'è ancora Cavani". La differenza tra il Matador e Hamsik è evidente: "Marekiaro vuole restare, altri no. Cavani comunque è una persona garbata, altrimenti sarebbe andato via già la scorsa stagione, quando i russi mi offrirono 55 milioni di euro".
Un poker d'assi a disposizione del nuovo allenatore, dunque, questa è la strategia. De Laurentiis svela un retroscena sulla trattativa Benitez: "Avevo fissato un incontro con Villas Boas che però doveva partire per gli Stati Uniti per una tournee, a quel punto ho visto Benitez che mi ha convinto di più. Ci siamo incontrati alla periferia di Londra a casa del suo vice. Abbiamo parlato per più di tre ore e ci siamo piaciuti subito. Benitez è un monogamo e l'ha dimostrato nel Liverpool. L'accordo è stato immediato, ci siamo concentrati sul lavoro da fare. Ci sentiamo tutti i giorni per programmare il futuro".
Mazzarri, invece, è il passato: "Oggi è stato presentato e sono contento per lui. Ho capito dopo sei o sette mesi che sarebbe andato via: non si è mai inserito davvero bene nella città. Al termine di questo contratto era inutile insistere, ho portato avanti la sceneggiata per non sgonfiare lo spogliatoio, ma conoscevo bene l'epilogo". Il tecnico di San Vincenzo è andato all'Inter: "Con Moratti ho un rapporto di amicizia, è un signore e tra l'altro è nel calcio da più tempo di me. Con altre persone, tipo Branca, non parlo più da un anno. Ne approfitto per ribadire che Zuniga non si muove. Non lo vendo neanche per 25 milioni di euro". Capitolo stadio: "Se non avrò la possibilità di acquistarlo entro il 30 giugno, me ne vado a Caserta, dove il sindaco mi ha messo a disposizione un terreno. Costruisco un impianto di 55mila posti in 7-8 mesi. Mi sono stancato dei giochi e dei giochetti. Se dipendesse solo da de Magistris, avremmo trovato immediatamente l'accordo, ma lui deve rendere conto pure al Consiglio comunale e quindi non c'è ancora una soluzione".
Chiusura su alcuni obiettivi di mercato. Aurelio De Laurentiis fa il punto su alcuni giocatori: "Dzeko ci può interessare, Mascherano e Skrtel no. Ho trattato con Unicredit l'acquisto di Marquinhos e Lamela: ho offerto 40 milioni di euro per entrambi, ma non abbiamo trovato l'accordo. Loro volevano darmi Osvaldo, ma non l'ho voluto perché c'è ancora Cavani". La differenza tra il Matador e Hamsik è evidente: "Marekiaro vuole restare, altri no. Cavani comunque è una persona garbata, altrimenti sarebbe andato via già la scorsa stagione, quando i russi mi offrirono 55 milioni di euro".