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Napoli, Cavani: "Deciderò futuro con De Laurentiis"

L'attaccante uruguaiano: ''Ho chiesto ai miei genitori di non parlare della mia situazione. Voglio un confronto con il presidente, insieme troveremo la soluzione migliore. Se andrò via sarà solo per un club più grande''. Benitez, intanto, prova a trattenerlo: "La società non ha bisogno di soldi. Con il Matador saremo ancora più forti"
di PASQUALE TINA

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NAPOLI - L'aggiornamento è quasi quotidiano. Edinson Cavani è tornato a fare chiarezza sul suo futuro. I toni sono diversi rispetto a qualche giorno fa, il Matador ha scelto la strada del dialogo con il Napoli per evitare lo scontro. Il primo chiarimento riguarda le esternazioni della sua famiglia che ad un certo punto erano diventate quasi quotidiane: "Mio padre ha parlato del Real? Voglio puntualizzare - ha spiegato al quotidiano sportivo spagnolo Marca - che non sono iniziative dettate da me. Ho chiesto mille volte ai miei genitori di non dire più nulla. Possono soltanto danneggiarmi".

La situazione è abbastanza chiara, anche se dall'Inghilterra è rimbalzata la voce di un interessamento del Manchester United pronto a mettere sul piatto 59 milioni di euro: "Io adesso appartengo al Napoli e tutto dipende dal club. Se dovesse esserci un'altra opzione, la valuteremmo. Voglio un confronto con De Laurentiis e deciderò insieme a lui. Siamo entrambi persone serie e troveremo la soluzione migliore. Il Real Madrid? Chiarisco anche questo punto: ho sempre detto che è uno dei migliori club al mondo. Da bambini lo abbiamo sognato tutti, così come il Barcellona, ma io adesso sono a Napoli e sono molto orgoglioso. Non so se valgo 63 milioni di euro, questa è una valutazione del club e dei presidenti che stanno parlando con il Napoli. Se lascerò un giorno la maglia azzurra, lo farò solo per un club più grande. Ovviamente ci saranno tifosi che capiranno e altri no. Ma non voglio andarmene da una porta di servizio, io voglio uscire da quella principale, il giorno che accadrà".

Su Benitez poche parole: "E' un grande allenatore, lo dice il curriculum. Il Napoli ne ha bisogno". La 'palla', dunque, passa al tecnico castigliano che spera ancora che tutto possa ricomporsi. Rafa detta la linea della società intervenendo in diretta a radio Marca: "Né io, né il presidente vogliamo che Cavani vada via. E' un giocatore troppo importante per noi. Naturalmente non possiamo controllare la clausola, ma speriamo che rimanga per segnare tanti gol e far crescere il Napoli. Il nostro intento è quello di trattenerlo per affiancargli altri giocatori forti, in modo da costruire un Napoli sempre più competitivo. Il calciatore sa che ci sono state delle offerte, ma c'è una clausola da rispettare. Il Napoli non ha bisogno di soldi".

LE ALTRE TRATTATIVE -
Ieri sera si è concluso ufficialmente l'affare Mertens, ora il Napoli è pronto ad accelerare su due fronti. Il primo è quello relativo a Rafael: il portiere del Santos è ancora combattuto perché la Roma non lo ha ancora mollato. L'altro nome è quello di Maxime Gonalons che ha voglia di cambiare aria. Il Napoli ha il sì del giocatore, quindi potrebbe chiedere un appuntamento al Lione per acquistare il centrocampista richiesto da Benitez.
 
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