Higuain segna al debutto
Il Napoli supera 2-1 il Benfica
NAPOLI - Nel segno di Gonzalo Higuain. Il Pipita cancella il ricordo di Cavani dopo un’ora. Il repertorio è quello classico dell’argentino. Controlla in area di rigore una conclusione sporca di Armero e infiamma i 35mila del San Paolo. Il Napoli batte il Benfica (2-1) e Rafa Benitez può sicuramente sorridere. Il passo avanti è evidente. L’unico neo è il terzo gol subito su palla inattiva: dopo i due con l’Arsenal anche quello di Luisao che buca la coppia centrale Albiol-Britos. Lo spagnolo è andato meglio con Cannavaro: gli azzurri, del resto, si blindano nella ripresa e centrano un successo meritato.
IL PRIMO TEMPO. Il Napoli parte forte: la falsariga è quella ammirata contro Galatasaray ed Arsenal. Insigne, Hamsik salgono in cattedra: il talento di Frattamaggiore parte a sinistra e assume i galloni del leader, lo slovacco è come al solito protagonista. Accelera il ritmo quan…
IL PRIMO TEMPO. Il Napoli parte forte: la falsariga è quella ammirata contro Galatasaray ed Arsenal. Insigne, Hamsik salgono in cattedra: il talento di Frattamaggiore parte a sinistra e assume i galloni del leader, lo slovacco è come al solito protagonista. Accelera il ritmo quan…
NAPOLI - Nel segno di Gonzalo Higuain. Il Pipita cancella il ricordo di Cavani dopo un’ora. Il repertorio è quello classico dell’argentino. Controlla in area di rigore una conclusione sporca di Armero e infiamma i 35mila del San Paolo. Il Napoli batte il Benfica (2-1) e Rafa Benitez può sicuramente sorridere. Il passo avanti è evidente. L’unico neo è il terzo gol subito su palla inattiva: dopo i due con l’Arsenal anche quello di Luisao che buca la coppia centrale Albiol-Britos. Lo spagnolo è andato meglio con Cannavaro: gli azzurri, del resto, si blindano nella ripresa e centrano un successo meritato.
IL PRIMO TEMPO. Il Napoli parte forte: la falsariga è quella ammirata contro Galatasaray ed Arsenal. Insigne, Hamsik salgono in cattedra: il talento di Frattamaggiore parte a sinistra e assume i galloni del leader, lo slovacco è come al solito protagonista. Accelera il ritmo quando serve e le sue aperture rappresentano il grimaldello giusto per mettere in difficoltà il Benfica. Il vantaggio è immediato: assist di Insigne per l’inserimento di Behrami che al 6’ sblocca il risultato. Gli azzurri cercano il raddoppio sempre con Lorenzinho, ma Artur fa buona guardia. Higuain non è ancora al meglio: una conclusione bloccata e una verticalizzazione improvvisa per il solito Insigne. Albiol ha sicuramente carisma ed esperienza, ma il Napoli incappa nel solito errore e al 44’ il Benfica pareggia su calcio piazzato. Punizione di Gaita, colpo di testa di Luisao che buca la cerniera centrale.
LA RIPRESA. Benitez cambia l’ossatura della squadra: entrano Rafael, Maggio, Armero, Cannavaro, Dzemaili e Mertens. E’ un altro Napoli, dunque, che prova ad addormentare la partita. Le emozioni sono affidate al belga che sfiora il vantaggio in un paio d’occasioni. L’approccio è quello giusto e il Napoli torna a farsi apprezzare grazie a Pandev che prende il posto di Hamsik e prova subito ad impensierire Artur. La scena è tutta per Higuain che segna il 2-1 e di fatto chiude i conti, nonostante i legni colpiti da Calaiò e Djiuric.
LA FESTA. L’esibizione delle cheerleader è una delle novità introdotta dal presidente De Laurentiis. Il ritmo è accompagnato dagli applausi del San Paolo: qualche fischio arriva solo quando compare una bandiera americana con la N del Napoli. Lo zoccolo duro del tifo non ha gradito, tanto che nel pomeriggio è comparso pure uno striscione contro le novità volute dal patron. Lo spettacolo dei fuochi d’artificio riscalda l’ambiente che poi si dedica alla rivale di sempre. Il coro ‘Chi non salta, juventino è’ diventa il solito must di Fuorigrotta. La chiusura è affidata al nuovo inno.
HAMSIK. Aurelio De Laurentiis ha annunciato al termine della partita il rinnovo del contratto dello slovacco fino al 2018.
Questo il tabellino della gara:
NAPOLI (4-2-3-1): Reina (1’ st Rafael); Mesto (1’ st Maggio), Albiol (29’ st Gamberini), Britos (1’ st Cannavaro), Zuniga (1’ st Armero); Inler (1’ st Dzemaili), Behrami (34’ st Radosevic); Callejon (39’ st Novothny), Hamsik (18’ st Pandev), Insigne (1’ st Mertens); Higuain (29’ st Calaiò). A disp. Colombo. All. Benitez.
BENFICA (4-2-3-1): Artur; Maxi Pereira (1’ st Silvio), Luisao, Garay, Cortez (16’ st Melgarejo); Matic, Enzo Perez (33’ st Andre’ Gomes); Sulejmani (1’ st Amorim), Markovic (16’ st Ola John), Gaitan (34’ st Djuricic); Rodrigo (1’ st Lima). A disp: Paulo Lopes, Lisandro, Steven Vitoria, Mitrovic, Andre Almeida. All. Jorge Jesus.
Reti: 6' pt Behrami, 44' pt Luisao, 25' st Higuain
IL PRIMO TEMPO. Il Napoli parte forte: la falsariga è quella ammirata contro Galatasaray ed Arsenal. Insigne, Hamsik salgono in cattedra: il talento di Frattamaggiore parte a sinistra e assume i galloni del leader, lo slovacco è come al solito protagonista. Accelera il ritmo quando serve e le sue aperture rappresentano il grimaldello giusto per mettere in difficoltà il Benfica. Il vantaggio è immediato: assist di Insigne per l’inserimento di Behrami che al 6’ sblocca il risultato. Gli azzurri cercano il raddoppio sempre con Lorenzinho, ma Artur fa buona guardia. Higuain non è ancora al meglio: una conclusione bloccata e una verticalizzazione improvvisa per il solito Insigne. Albiol ha sicuramente carisma ed esperienza, ma il Napoli incappa nel solito errore e al 44’ il Benfica pareggia su calcio piazzato. Punizione di Gaita, colpo di testa di Luisao che buca la cerniera centrale.
LA RIPRESA. Benitez cambia l’ossatura della squadra: entrano Rafael, Maggio, Armero, Cannavaro, Dzemaili e Mertens. E’ un altro Napoli, dunque, che prova ad addormentare la partita. Le emozioni sono affidate al belga che sfiora il vantaggio in un paio d’occasioni. L’approccio è quello giusto e il Napoli torna a farsi apprezzare grazie a Pandev che prende il posto di Hamsik e prova subito ad impensierire Artur. La scena è tutta per Higuain che segna il 2-1 e di fatto chiude i conti, nonostante i legni colpiti da Calaiò e Djiuric.
LA FESTA. L’esibizione delle cheerleader è una delle novità introdotta dal presidente De Laurentiis. Il ritmo è accompagnato dagli applausi del San Paolo: qualche fischio arriva solo quando compare una bandiera americana con la N del Napoli. Lo zoccolo duro del tifo non ha gradito, tanto che nel pomeriggio è comparso pure uno striscione contro le novità volute dal patron. Lo spettacolo dei fuochi d’artificio riscalda l’ambiente che poi si dedica alla rivale di sempre. Il coro ‘Chi non salta, juventino è’ diventa il solito must di Fuorigrotta. La chiusura è affidata al nuovo inno.
HAMSIK. Aurelio De Laurentiis ha annunciato al termine della partita il rinnovo del contratto dello slovacco fino al 2018.
Questo il tabellino della gara:
NAPOLI (4-2-3-1): Reina (1’ st Rafael); Mesto (1’ st Maggio), Albiol (29’ st Gamberini), Britos (1’ st Cannavaro), Zuniga (1’ st Armero); Inler (1’ st Dzemaili), Behrami (34’ st Radosevic); Callejon (39’ st Novothny), Hamsik (18’ st Pandev), Insigne (1’ st Mertens); Higuain (29’ st Calaiò). A disp. Colombo. All. Benitez.
BENFICA (4-2-3-1): Artur; Maxi Pereira (1’ st Silvio), Luisao, Garay, Cortez (16’ st Melgarejo); Matic, Enzo Perez (33’ st Andre’ Gomes); Sulejmani (1’ st Amorim), Markovic (16’ st Ola John), Gaitan (34’ st Djuricic); Rodrigo (1’ st Lima). A disp: Paulo Lopes, Lisandro, Steven Vitoria, Mitrovic, Andre Almeida. All. Jorge Jesus.
Reti: 6' pt Behrami, 44' pt Luisao, 25' st Higuain